Quella che doveva essere una tradizionale conferenza di
presentazione degli utili del quarto trimestre si è trasformata in un momento
di rottura storica per
Tesla. A riportarlo sono i colleghi di Automotive News Europe. Elon Musk ha annunciato un cambio di strategia
radicale: l'azienda ha deciso di cancellare lo sviluppo di attesi modelli
automobilistici per convogliare la quasi totalità delle risorse produttive e
ingegneristiche sul progetto
Optimus, il robot umanoide.
I risultati del Q4 e il cambio di paradigma
Durante la call con gli investitori per i risultati
finanziari di fine anno, il CEO ha delineato una visione che allontana
Tesla
dal suo core business tradizionale. Nonostante i numeri del trimestre abbiano
mostrato la tenuta del marchio, l'attenzione si è spostata immediatamente
sull'annuncio strategico: lo stop ai piani di espansione della gamma vetture,
che molti analisti attendevano per aggredire la fascia più economica del
mercato.
La mossa segna una scommessa senza precedenti. Secondo
quanto emerso,
Tesla non considera più l'automobile come il vettore primario di
crescita a lungo termine, bensì come una piattaforma ormai matura. La nuova
priorità assoluta è l'intelligenza artificiale applicata alla robotica.
Optimus: da prototipo a prodotto di massa
"Il valore di Optimus supererà di gran lunga quello di
qualsiasi altra cosa abbiamo mai creato", ha ribadito Musk, confermando
che le linee produttive e gli investimenti in conto capitale (Capex) saranno
riallocati per accelerare la produzione in serie degli umanoidi. L'obiettivo
dichiarato è trasformare
Tesla in una società di robotica e AI, riducendo
l'esposizione al mercato auto, che sta diventando sempre più saturo e
competitivo con l'ascesa dei produttori cinesi e il rinnovamento dei marchi
storici europei.
La reazione del mercato
La notizia ha generato reazioni contrastanti tra gli
analisti. Da un lato, c'è chi vede nella mossa l'ennesima intuizione visionaria
capace di aprire un mercato (quello del lavoro automatizzato) potenzialmente
infinito. Dall'altro, la cancellazione di nuovi modelli auto desta
preoccupazione tra gli investitori istituzionali, che temono una perdita di
quote di mercato nel breve-medio termine in assenza di nuovi veicoli da offrire
ai consumatori.
Con questa decisione,
Tesla traccia una linea netta: mentre
il resto del mondo automotive lotta per l'elettrificazione su strada, Austin
scommette che il vero profitto futuro camminerà su due gambe, e non su quattro
ruote.