Stop agli schermi giganti? La Cina impone il ritorno dei tasti fisici sulle auto, ma non è come sembra

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17 febbraio 2026, 13.00
tesla model y 2025 18
Svolta nella sicurezza auto: la Cina impone il ritorno dei comandi fisici, addio al "tutto touch". L’obiettivo è di rendere operativa questa normativa entro il 2027, ma non sarà la rivoluzione che tanti aspettavano…
L'era del minimalismo estremo negli abitacoli delle auto potrebbe essere giunta al capolinea, almeno nel più grande mercato automobilistico del mondo. Il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione (MIIT) cinese ha annunciato l'intenzione di rendere obbligatoria la presenza di controlli fisici per le funzioni vitali del veicolo, ponendo un freno alla tendenza sempre più diffusa di accentrare ogni comando nei grandi schermi touch centrali.
Questa scelta di affidarsi quasi completamente ai comandi touch è stata fatta sia per massimizzare l’aspetto pulito e moderno degli interni delle auto, ma anche per ridurre i costi di produzione delle automobili in quanto, e va ricordato, costa meno produrre un display rispetto ad ingegnerizzare e realizzare dei tasti fisici ben fatti. Questa mossa prosegue verso la nuova direzione del Ministero della tecnologia cinese che punta a rendere più utilizzabili e sicure le automobili, seguendo il precedente annuncio che vuole regolamentare le maniglie delle portiere, eliminando quelle a scomparsa a comando elettrico.
Sebbene, quindi, sia passato il messaggio che diremo addio ai display enormi, la realtà è diversa. Queste nuove regole, infatti, interessano poche funzioni, quelle fondamentali, mentre tutto ciò che non è direttamente riferito alla sicurezza e all’usabilità base della vettura non verrà interessato da questa normativa.

Le nuove regole: cosa cambia dal 2027

Secondo la revisione dello standard nazionale GB4094, che regola la marcatura e i dispositivi di segnalazione dei veicoli, i costruttori saranno obbligati a garantire che determinati comandi siano attivabili tramite pulsanti, levette o manopole fisiche. L'obiettivo è chiaro: garantire l'accessibilità, l'usabilità e la possibilità di operare "alla cieca", senza costringere il conducente a distogliere lo sguardo dalla strada per navigare in complessi menù digitali.
La normativa dovrebbe entrare in vigore per tutti i veicoli di nuova produzione a partire dal 1° luglio 2027.

Quali funzioni dovranno avere un tasto fisico?

A cambiare le carte in tavola, però, è la precisazione su quali sono le funzioni che dovranno essere “fisiche”. Leggendo, infatti, il documento ufficiale del Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (frutto di un lavoro iniziato nel 2023 con la collaborazione di giganti come BYD, Geely, FAW-Volkswagen e Great Wall Motor), si trova specificata la lista di funzioni che non potranno più essere relegate esclusivamente al touchscreen:
Illuminazione e segnalazione: Indicatori di direzione, luci di emergenza (le "quattro frecce") e clacson.
Gestione della marcia: Il selettore del cambio (P, R, N, D). Sarà esplicitamente vietato il cambio marcia gestito solo via schermo.
Assistenza alla guida: L'interruttore per l'attivazione dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS).
• Sicurezza ed emergenza: Tergicristalli, sbrinatori/disappannatori, alzacristalli elettrici, sistema di chiamata d'emergenza (eCall) e interruttore di spegnimento per i veicoli elettrici.
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Non basterà inserire un pulsante qualsiasi. La bozza normativa scende nei dettagli tecnici per assicurare la reale efficacia dei comandi:
Dimensioni: L'area operativa effettiva dovrà essere di almeno 10 mm x 10 mm.
Usabilità: I comandi dovranno avere una posizione fissa e restituire un feedback tattile o uditivo alla pressione.
Affidabilità: Le funzioni essenziali dovranno rimanere operative anche in caso di crash del sistema di infotainment o perdita di alimentazione principale.

La sicurezza sarà fisica, ma tutto il resto?

Questa decisione arriva dopo anni in cui gli abitacoli delle auto sono stati dominati da enormi display centrali, spesso affiancati da schermi per il passeggero, eliminando quasi ogni traccia di interruttore meccanico. Una filosofia di design che un vicepresidente di Geely aveva recentemente definito come una "piaga" dell'industria automobilistica cinese, accusata di "seguire ciecamente le tendenze" a scapito della praticità.
Scavando, neanche troppo in profondità, su questa notizia, scopriamo però che non sarà un veto ai display totalizzanti, ma solo un freno ad un fenomeno, già presente in Cina ma poco diffuso qui in Europa, che voleva anche i comandi di frecce, tergicristalli e cambio accessibili solo tramite il display centrale o, come sui modelli Tesla, tramite tasti capacitivi a sfioramento sulle razze del volante.
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Se speravamo in un ritorno dei comandi fisici per il clima, la rotella per gestire il volume o altri tasti fisici sparsi per l’abitacolo, quelli non vengono citati in nessun passaggio del documento. Non è, quindi, il momento di cantare vittoria: gestire la temperatura all’interno dell’abitacolo o il volume del sistema multimediale rimarrà difficile come oggi. Non essendoci, anzi, nuove regolamentazioni, potremmo addirittura vedere un ulteriore spinta su queste tecnologie, che al primo sguardo colpiscono per l’effetto wow, ma che utilizzando le auto moderne diventano scomode, nonché pericolose quanto utilizzare gli odiati smartphone alla guida.
L’unica “gioia”, se così possiamo dire, è la regolamentazione di comandi di sicurezza come le luci di emergenza e il freno a mano elettronico con tasti fisici. Sia su vetture cinesi che su automobili occidentali, infatti, abbiamo visto la comparsa di tasti per le “quattro frecce” nascosti nei pannelli in piano black, decisamente poco intuitivi da utilizzare in fase di emergenza. Una magra consolazione, è vero, ma chi sperava che questo potesse cambiare le regole del gioco dovrà attendere ancora: i display sono qui per restare, purtroppo.
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