Le Carrozzerie di Mirafiori tornano ad animarsi con l’arrivo
di una nuova generazione di lavoratori.
Ottanta giovani neoassunti,
tutti diplomati e con un’età media di 24 anni, hanno varcato per la prima volta
i cancelli dello stabilimento torinese per contribuire all’aumento dei volumi
produttivi della nuova
Fiat 500 Hybrid, modello chiave nella strategia
industriale del gruppo.
L’inserimento dei nuovi addetti si inserisce in un piano
occupazionale più ampio che riguarda il Piemonte e che coinvolge diverse
strutture di Stellantis. Entro marzo sono previste oltre 430 assunzioni
complessive tra Torino e gli altri siti regionali.
«Si tratta di un
passaggio fondamentale per favorire il ricambio generazionale», ha spiegato Giuseppe
Manca, responsabile delle risorse umane in Italia. «Dal 2025 abbiamo già
accolto quasi 500 nuovi dipendenti, inclusi 120 ingegneri, e anche nel 2026
continueremo a rafforzare la nostra forza lavoro».
Un percorso di formazione per i neoassunti
I neoassunti hanno già avviato i percorsi di formazione
tecnica e organizzativa e sono destinati a entrare gradualmente nelle linee
produttive, in vista dell’aumento dei volumi annunciato dal gruppo. Lo scorso
novembre l’amministratore delegato Antonio Filosa aveva confermato il ritorno
del secondo turno di lavoro a partire da marzo.
A rafforzare l’ottimismo è intervenuto anche Olivier
François, responsabile del marchio Fiat: «Avevo parlato di 5.000 unità entro
l’anno, ma supereremo le 6.000. L’effetto su Mirafiori sarà significativo:
puntiamo a 100.000 vetture l’anno».
La 500 ibrida rappresenta infatti uno dei pilastri del
rilancio dello storico stabilimento torinese, simbolo della tradizione
automobilistica italiana. I primi numeri sembrano confermare la validità della
scommessa: in circa un mese di attività sono stati assemblati 4.580 esemplari,
un risultato coerente con i piani di crescita industriale.
Mirafiori è l’unico stabilimento italiano in crescita
Anche i dati complessivi del sito mostrano un cambio di
passo. Secondo l’ultimo rapporto della FIM-CISL, Mirafiori è stato l’unico
stabilimento italiano di Stellantis in aumento nel 2025, con 30.202 unità
prodotte e una crescita del 16,5% rispetto all’anno precedente. Il cosiddetto
“cinquino” ibrido ha contribuito a ridurre l’impatto del calo registrato nei
primi nove mesi dell’anno, con 18.450 vetture realizzate e una flessione del
17% sullo stesso periodo del 2024.
Segnali incoraggianti arrivano anche dal mercato. Le
rilevazioni della UNRAE indicano che le immatricolazioni della 500 ibrida in
Italia sono salite da 593 unità a dicembre a 937 a gennaio 2026. Un dato che
rafforza la percezione di una progressiva ripresa produttiva e commerciale.
Tra nuove assunzioni, investimenti industriali e crescita
delle vendite, Mirafiori sembra dunque avviata verso una fase di rinnovamento
che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato. La piccola 500,
in versione ibrida, diventa così il simbolo di una transizione che unisce
tradizione e innovazione, lavoro e sostenibilità, in uno dei luoghi più
rappresentativi dell’industria automobilistica italiana.