Romano Prodi bacchetta i manager ed i politici italiani. Intervenuto al Salone del Libro di Torino per la presentazione della sua ultima fatica letteraria "
Strana vita, la mia", l'ex capo del
Governo Italiano, ha nuovamente detto la sua sulla
fusione avvenuta tra il gruppo
FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e
PSA (Azienda con Peugeot, Citroen ed Opel marchi di punta). L’ex premier sostiene la presenza di una significativa disparità di poteri a favore dei transalpini, tesi già sostenuta durante una
precedente intervista a La7.
A detta di Prodi, grazie alla presenza dello Stato francese e, pur avendo una partecipazione inferiore a quella della società Exor controllata della famiglia Agnelli-Elkann, la componente francese è in grado di avere un controllo maggiore dal punto di vista decisionale, specialmente nei momenti in cui sarà necessario prendere delle posizioni ferme riguardo innovazione ed occupazione.
Nello specifico, Romano Prodi ha dichiarato (Corriere Torino): “La presenza dello Stato francese, anche se quantitativamente minore di quella di Exor, risulta e risulterà determinante, soprattutto nell’ipotesi di decisioni che riguarderanno l’occupazione oppure l’innovazione, rispetto alle quali gli interessi d’oltralpe saranno tutelati."
Prodi ha continuato: "
La fusione ha la sua logica, dal punto di vista strategico era un atto necessario. Ne avevamo bisogno perché Fiat Chrysler era troppo piccola per poter proseguire da sola. Sono preoccupato non tanto per il calo della domanda, ma perché Stellantis è totalmente in mano ai francesi. L’amministratore delegato, la maggioranza del consiglio di amministrazione, la presenza del governo francese fanno sì che il potere decisionale sia tutto sbilanciato verso la Francia. Spero che il Governo italiano faccia presente questo aspetto”.Le parole di
Prodi trovano facilmente fondatezza, basti pensare al
CEO portoghese
Carlos Tavares oppure ad
Imparato per
Alfa Romeo. Sono manager di provenienza francese e questo certifica la tesi che
l’Italia è minoranza e probabilmente viene e verrà sempre più emarginata in
Stellantis.
Dichiarazioni che sanno di
bacchettata da parte dell’ex premier, sia ai componenti italiani di
Stellantis che alle
autorità politiche del
Belpaese.
Autore: Angelo Petrucci