Ducati potrebbe tornare 100% italiana: sul tavolo l'offerta per strappare la Rossa al Gruppo Volkswagen

Motoappassionati
31 luglio 2026, 15.57
Ducati
Il futuro societario di Ducati Motor Holding potrebbe presto subire una svolta storica. Le recenti indiscrezioni finanziarie hanno trovato una prima, concreta conferma: la holding d'investimento italiana Patritalia S.p.A. ha formalizzato un'offerta al Gruppo Volkswagen per acquisire il 100% delle quote della celebre casa motociclistica di Borgo Panigale. Un'operazione che punta a riportare sotto il pieno controllo nazionale uno dei marchi più iconici del Made in Italy.

La holding e il progetto di "riacquisto industriale"

Fondata dall'imprenditore Manuel (Massimo) Ros, Patritalia S.p.A. opera con un mandato strategico ben preciso: promuovere il riacquisto di aziende d'eccellenza italiane attualmente controllate da capitali esteri. La società, che dichiara sedi operative tra Roma e Modena ed è legata al veicolo finanziario Roswealth, convoglia capitali provenienti principalmente da investitori e fondi statunitensi ed europei.
L'obiettivo dichiarato è quello di rilevare quote di maggioranza o il controllo totale di marchi storici nazionali nei settori della moda, del design e dell'automotive, unendo la solidità finanziaria a lungo termine a una visione industriale che rimetta al centro l'identità culturale e creativa italiana.

Le dichiarazioni di Ros e i piani per Borgo Panigale

A confermare l'apertura del dossier Ducati è stato lo stesso Manuel Ros in una recente intervista alla testata specializzata RideApart. "Posso confermare che i rumor sono fondati. Patritalia S.p.A. ha espresso formalmente il proprio interesse ed è pronta ad acquisire il 100% di Ducati Motor Holding S.p.A.", ha precisato l'imprenditore.
Nella visione di Ros, le attuali gestioni estere tendono a privilegiare metriche puramente finanziarie, sacrificando spesso la passione e il DNA originario delle aziende. In caso di acquisizione della Rossa di Borgo Panigale, Patritalia ha già delineato un piano industriale aggressivo che prevederebbe:
  • Un aumento sostanziale degli investimenti destinati al reparto corse.
  • L'espansione della presenza ufficiale del marchio in nuove categorie sportive, tra cui Moto2, Moto3 e Supermotard.
  • Il lancio commerciale del brand in segmenti del mercato motociclistico finora inesplorati.

La cautela di Wolfsburg e il retroscena social

Nonostante la fuga in avanti della holding italiana, dal quartier generale del Gruppo Volkswagen filtra al momento estrema prudenza. Un portavoce del colosso tedesco ha rilasciato dichiarazioni interlocutorie, ricordando che "Ducati è un'azienda solida e di grande successo" e precisando che, sebbene la revisione del portafoglio faccia parte della normale gestione del Gruppo, "al momento non è stata presa alcuna decisione in merito a una vendita di Ducati". Wolfsburg, dunque, non smentisce la ricezione dell'offerta, ma non conferma l'apertura ufficiale di un tavolo di trattativa.
La vicenda si arricchisce inoltre di un coté mediatico. Sui propri canali social, Manuel Ros ha recentemente lamentato un presunto ostruzionismo da parte di alcuni settori della stampa e della finanza italiana nei confronti della sua iniziativa. A corredo delle proprie dichiarazioni, il manager ha pubblicato diverse immagini che lo ritraggono nel paddock del Motomondiale (nei Gran Premi di Misano e del Mugello) e nelle hospitality ufficiali, talvolta a stretto contatto con l'attuale Amministratore Delegato di Ducati, Claudio Domenicali, a testimonianza della sua vicinanza agli ambienti operativi dell'azienda.
Mentre il gruppo tedesco prosegue le sue valutazioni strategiche, il mercato resta in attesa di capire se il tentativo di rimpatrio del marchio bolognese potrà effettivamente concretizzarsi.
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