Recarsi in concessionaria con l'intera somma in contanti (o
tramite assegno) per acquistare un'automobile nuova non è più garanzia di un
trattamento di favore. Al contrario, il consumatore contemporaneo si scontra
spesso con una dinamica commerciale paradossale: il prezzo di listino lievita
improvvisamente se non si accetta di sottoscrivere un piano di finanziamento
proposto dal venditore.
Dietro a questa pratica, che spinge molti acquirenti a
sborsare migliaia di euro in più in interessi e spese accessorie, si cela però
una via d'uscita legale. Un vero e proprio "diritto", spesso taciuto,
che permette di salvare il prezzo in promozione chiudendo i rubinetti degli
oneri finanziari, come recentemente denunciato e spiegato nel dettaglio dal
canale YouTube specializzato GRNT.
Perché le concessionarie spingono i finanziamenti
Per comprendere il fenomeno, è necessario analizzare il
mutato modello di business del settore automotive. Come evidenziato
nell'analisi proposta da GRNT, basata sull'esperienza diretta di un ex
professionista della vendita, oggi il margine di guadagno di una concessionaria
(e del singolo venditore) sulla nuda vendita del veicolo, la cosiddetta
"ferraglia", è ridotto ai minimi termini. La vera redditività deriva
dalle provvigioni sui servizi finanziari e assicurativi.
A questo si aggiungono le rigide politiche delle case madri,
che impongono ai saloni target stringenti: senza una determinata
"penetrazione finanziaria" (spesso fissata intorno all'80% delle
vendite totali), la concessionaria perde i sostanziosi bonus di fine anno. Il
venditore, dunque, si trova costretto dal sistema a trasformarsi in un
intermediario finanziario.
Il confine legale e l'inganno del "prezzo promozionale"
Costringere un cliente ad acquistare un servizio finanziario
per poter ottenere un bene materiale è una pratica commerciale scorretta, più
volte sanzionata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Se l'acquirente dispone dell'intera somma, il venditore è tenuto a cedere il
veicolo.
Per aggirare l'ostacolo, come illustrato dal canale GRNT, le
reti di vendita utilizzano la leva dello "sconto promozionale". In
pubblicità e nei preventivi, il prezzo dell'auto viene presentato con una forte
decurtazione subordinata però all'accettazione del prestito. Tuttavia,
calcolando il costo totale del credito – tra tassi d'interesse (TAEG), spese di
istruttoria e le sempre più diffuse maxi-rate finali – l'automobilista finisce
per pagare la vettura molto più del suo valore in contanti.
Il "trucco" dell'estinzione anticipata
La soluzione per usufruire dello sconto promozionale senza
farsi carico del peso degli interessi prolungati esiste ed è normata dalla
legge. La strategia suggerita dal canale GRNT consiste nell'accettare il
finanziamento, firmare il contratto, ritirare la vettura usufruendo del prezzo
ribassato e, subito dopo aver saldato la prima rata mensile, esercitare il diritto
all'estinzione anticipata.
Molto spesso i venditori, per tutelare la propria
provvigione (che la finanziaria revoca in caso di chiusura prematura del
prestito), sostengono verbalmente che il cliente sia obbligato a pagare almeno
13 o 14 mensilità prima di poter estinguere il debito. Si tratta di
un'informazione inesatta. La normativa italiana in materia di credito ai
consumatori garantisce il diritto di rimborsare anticipatamente l'importo
dovuto in qualsiasi momento. L'unica penale applicabile per legge è fissata a
un tetto massimo dell'1% del capitale residuo. Un costo nettamente inferiore
rispetto alle migliaia di euro di interessi generati da un prestito
pluriennale.
Come difendersi: preventivi doppi e intelligenza artificiale
Per tutelarsi in fase di trattativa, l'approfondimento
diffuso da GRNT suggerisce tre passaggi fondamentali e facilmente applicabili
da ogni consumatore:
- Richiedere
il doppio preventivo: Esigere sempre che venga messo nero su bianco
sia il costo della vettura pagata in contanti, sia quello vincolato al
finanziamento.
- Analizzare
i contratti con l'IA: I documenti finanziari sono spesso lunghi e
redatti in un complesso linguaggio burocratico. Uno strumento utile può
essere l'utilizzo di software di intelligenza artificiale (come ChatGPT o
Gemini): fotografando le clausole e sottoponendole all'IA, è possibile
individuare in pochi secondi l'effettivo Costo Totale del Credito (TAEG),
la presenza di assicurazioni facoltative inserite come obbligatorie e le
esatte condizioni per l'estinzione anticipata.
- Segnalare
le irregolarità: Se un venditore si rifiuta categoricamente di vendere
l'auto senza finanziamento, o rifiuta di mettere per iscritto tale obbligo
ingiustificato, il consumatore ha il diritto di segnalare immediatamente
l'accaduto sul portale dell'AGCM, contribuendo a sanzionare le pratiche
scorrette e a rendere il mercato più trasparente.