Ferrari promuove i biocarburanti: sui nostri motori “non cambia assolutamente nulla”

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31 luglio 2026, 15.14
vigna ferrari
Il futuro del Cavallino Rampante non passerà esclusivamente per le batterie e i motori elettrici. In un'industria automobilistica globale spesso polarizzata sul tema della transizione ecologica, Ferrari riafferma con forza il proprio approccio basato sulla neutralità tecnologica, eleggendo i biocarburanti e gli e-fuel a pilastri fondamentali per la sopravvivenza e l'evoluzione dei suoi iconici propulsori termici.
La conferma, netta e priva di fraintendimenti, è arrivata direttamente dall'amministratore delegato Benedetto Vigna durante la presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre del 2026. Al centro dell'intervento del manager, i promettenti risultati ottenuti dai test sui carburanti alternativi.

L'esame dei "carbon neutral fuels": prestazioni intatte

Per i vertici di Maranello, la dicotomia tra sostenibilità ambientale e salvaguardia della meccanica tradizionale si risolve all'interno della categoria dei "carbon neutral fuels", un raggruppamento in cui l'azienda inserisce a pieno titolo sia i biocarburanti sia i carburanti sintetici (e-fuel).
I collaudi condotti dal reparto di ricerca e sviluppo sui propulsori della casa modenese hanno fornito riscontri definitivi. "Abbiamo già provato diverse tipologie di carbon neutral fuels e il motore va benissimo", ha assicurato Vigna, spazzando via i dubbi su possibili cali prestazionali o problemi di affidabilità legati all'abbandono della benzina di origine fossile. "Non cambia nulla", ha ribadito l'amministratore delegato, garantendo di fatto che la dinamica di guida, l'erogazione della potenza e l'inconfondibile "suono" dei motori Ferrari rimarranno inalterati anche nell'era della decarbonizzazione.

Un ombrello tecnologico a tutela della gamma

Questa strategia conservativa ma al tempo stesso innovativa sui carburanti si inserisce in un portafoglio di offerta che non ha eguali nel panorama del lusso. Vigna ha rivendicato con orgoglio la capacità di Ferrari di rivolgersi a un pubblico estremamente eterogeneo, affiancando vetture ibride di ultima generazione al recente progetto "Luce", fino ad arrivare a capolavori per puristi assoluti, come i modelli speciali dotati del leggendario motore 12 cilindri abbinato al cambio manuale.
Tutto questo si traduce in una salute commerciale e finanziaria straordinaria. Spinta dalla fortissima domanda per le personalizzazioni esclusive, l'azienda ha saturato completamente il proprio portafoglio ordini (overbook) fino all'intero 2027. Una bolla di sicurezza che, come sottolineato dallo stesso Vigna, pone Ferrari al riparo dalle attuali fluttuazioni e incertezze del mercato automobilistico generale.
La sintesi perfetta del momento d'oro di Maranello risiede proprio nella sua capacità di far convivere anime apparentemente opposte: continuare a investire sull'anima endotermica alimentandola con biocarburanti di nuova concezione, dimostrando ancora una volta – per usare le parole del Ceo – di saper "mettere insieme il vintage con l'innovazione e il futuro".
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