"Sono stufo delle SUV". Ralph Gilles anticipa la rivoluzione totale di Maserati

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17 marzo 2026, 9.10
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Nel mondo dell'auto, i cicli storici esistono e, a quanto pare, stiamo per assistere a un punto di rottura. Finalmente, potrà anche dire qualcuno. A lanciare la proverbiale pietra nello stagno non è un opinionista qualsiasi, ma Ralph Gilles, il capo del Design del gruppo Stellantis.
In una recente e schietta intervista rilasciata a Car Design News, Gilles ha delineato una visione del futuro che fa tremare le fondamenta del mercato attuale, preannunciando un profondo ripensamento per i marchi del gruppo Stellantis, con Maserati pronta a guidare questa carica rivoluzionaria.

"Sono stufo delle SUV": il ritorno al piacere di guida

Secondo Gilles, la mania incontrollata per i modelli SUV e le carrozzerie massicce "è bella che finita". Alla base di questa affermazione non c'è solo un vezzo stilistico, ma un'attenta analisi sociologica e generazionale. Le nuove generazioni di automobilisti e di designer stanno sviluppando una sorta di "rigetto" verso le auto con cui sono cresciuti. Proprio come i loro genitori avevano abbandonato le noiose station wagon e le monovolume per saltare a bordo dei primi SUV, i giovani di oggi vogliono differenziarsi.
Cosa chiedono, quindi? Il ritorno alle origini del divertimento.
Gilles sottolinea come ci sia una forte domanda per il ritorno di berline e, soprattutto, di hatchback agili e scattanti, citando esplicitamente il fascino di icone degli anni Ottanta come la Golf GTI. Si cerca l'auto "divertente da guidare e facile da parcheggiare", una richiesta che sta costringendo Stellantis a ripensare radicalmente forme e proporzioni.

Maserati come laboratorio estremo: il "Pivot" del Tridente

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Se il mercato globale chiede un ritorno a vetture più basse ed emozionali, quale marchio se non Maserati può incarnare questa rinascita? Il Tridente, che negli ultimi anni ha vissuto alti e bassi alla ricerca di un'identità precisa, è ora "maturo per un completo cambio di rotta".
Gilles ha confermato che la prossima generazione di Maserati è già sul tavolo da disegno e rappresenta un taglio netto col passato. Non ci saranno evoluzioni timide, ma una rivoluzione vera e propria.
Ecco cosa ci aspetta dalla nuova era del Tridente:
  • Design dirompente: Le nuove Maserati saranno "completamente diverse da tutte quelle viste fino a questo momento". Saranno futuristiche, audaci e concepite per creare un vero e proprio "effetto wow" su strada (Gilles cita l'approccio estremo della Cadillac Celestiq come fonte di ispirazione).
  • Laboratorio Stellantis: Maserati non dovrà più piegarsi alle rigide logiche dei grandi numeri. Diventerà la vetrina tecnologica del Gruppo, il luogo dove "giocare con tutti gli strumenti tecnologici a disposizione di Stellantis, che abbia o meno un senso commerciale". Un'affermazione fortissima che riposiziona il Tridente nell'Olimpo dell'esclusività.
  • L'effetto "Supercar": L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale non sarà solo funzionale, ma emotiva. Gilles immagina un rapporto quasi personale tra auto e guidatore, paragonandolo all'interazione vista nella celebre serie TV "Supercar" (Knight Rider).

L'Era del "Perché no?" e l'incognita Alfa Romeo

alfa romeo giulia quadrifoglio supersport 13
Questa nuova visione fa parte di un piano più ampio per fare "pulizia" in Europa, dove i 14 marchi di Stellantis rischiano spesso di sovrapporsi. Mentre brand come Fiat e Peugeot hanno territori ben definiti, la vera sfida del design sarà dare un'identità inequivocabile ai marchi premium.
Curiosamente, Gilles ammette che Alfa Romeo rappresenta la sfida più complessa. Il concetto di "performance", da sempre nel DNA del Biscione, sta assumendo significati completamente diversi per le nuove generazioni, e tradurlo nel design futuro richiederà uno sforzo interpretativo non indifferente.
Siamo, insomma, all'alba di quella che Gilles definisce l'era del "perché no?": un periodo di pura creatività in cui i costruttori tornano a osare. Se le parole si trasformeranno in lamiere, batterie e software all'altezza delle aspettative, per noi appassionati si prospettano anni decisamente interessanti. Le SUV non spariranno domani, ma l'idea che l'auto emozionale, bassa e affilata stia tornando al centro dei pensieri dei designer è, senza dubbio, la notizia migliore di questo 2026.
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