I "Nemici del Drake" e le foto di Lucio Dalla: nel 2026 il MAUTO cambia pelle (e si allarga)

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22 gennaio 2026, 17.39
Mauto la faccia del museo nazionale dell'auto di Torino
Abbiamo assistito in anteprima alla presentazione della nuova stagione del Museo Nazionale dell’Automobile. Tra record di presenze, nuove aree dedicate al design e un calendario mostre che spazia dai "Nemici del Drake" a Lucio Dalla, Torino si conferma capitale della cultura a quattro ruote.
Non più un semplice tempio della memoria meccanica, ma un dispositivo culturale complesso, capace di leggere il presente attraverso la lente dell'automobile. È questa la filosofia che guida la rivoluzione del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile per il 2026. L'istituzione torinese, sotto la guida del Presidente Benedetto Camerana e del Direttore Lorenza Bravetta, ha presentato oggi un piano di rilancio ambizioso che passa per un'espansione fisica e concettuale.

Un museo più grande e inclusivo

Il 2026 segna un cambio di passo strutturale: nascono 1.600 mq interamente dedicati al Design, frutto di una collaborazione con la Triennale di Milano, mentre la Sala Albertini raddoppia la sua superficie superando i 2.000 mq per ospitare le grandi mostre tematiche. Ma la vera rivoluzione è nell'accessibilità: didascalie e percorsi sono stati riscritti con la Scuola Holden per essere narrativi e inclusivi, con traduzioni in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e IS per garantire a tutti un'esperienza di visita completa.
Una sala espositiva con pareti scure su cui sono appesi dipinti futuristi, con due automobili d'epoca parcheggiate in primo piano esposte al Museo dell'auto di Torino

Il cartellone 2026: Ferrari, Dalla e la Cina

Il programma espositivo è un viaggio trasversale che intreccia motori, arte, musica e geopolitica. Ecco gli appuntamenti da non perdere:
  • I Nemici del Drake (1° aprile – ottobre 2026): Forse la mostra più attesa dell'anno. Curata da Carlo Cavicchi e Mario Donnini, racconterà la storia di Enzo Ferrari non attraverso le sue vittorie, ma attraverso i suoi grandi rivali. Una prospettiva inedita sulle sfide che hanno fatto la leggenda della F1.
  • Automobili: Dalla e Roversi (Maggio – Settembre 2026): un viaggio tra la passione per i motori del cantautore bolognese e del poeta roveretano. La mostra celebrerà i 50 anni dall'uscita dell'album Automobile di Dalla, sarà esposta la sua Porsche 
  • Storia dell’automobile in Cina (Ottobre 2026 – Marzo 2027): Mentre l'Europa si interroga sul futuro dell'industria, il MAUTO apre una finestra sull'Oriente, raccontando l'evoluzione dell'auto nel Paese che sta ridisegnando gli equilibri mondiali della mobilità.
Spazio anche all'arte contemporanea con la Pop Art di Gerald Laing e alla fotografia d'autore con la mostra "Serie Limitata".
Da non perdere poi da ottobre 2026, due mostre imperdibili per chi ama lo stile e l'industria: una retrospettiva su Aldo Brovarone a cura di Maria Paola Stola (una delle matite più eleganti di sempre) per i 100 anni della nascita. In data da definirsi, anche un Best of Bertone.

A scuola guida su un'auto del 1904

Tra le novità più curiose spicca l'iniziativa "MAUTO Around". In occasione di una mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Museo lancerà una Scuola guida di auto storiche unica nel suo genere: i visitatori (più coraggiosi) potranno imparare a condurre una Oldsmobile 6C Curved Dash del 1904, affiancati dal Conservatore del Museo. Un'esperienza immersiva per capire cosa significasse "guidare" agli albori della motorizzazione.
"L'automobile non è più solo un oggetto, ma un dispositivo multiplo di lettura del mondo", ha commentato il Presidente Camerana. E a giudicare dal programma, il 2026 del MAUTO promette di essere un anno in cui la tecnica lascia volentieri il posto alla cultura.

Centro Storico Fiat: un archivio che prende vita

Una delle novità più interessanti per noi appassionati riguarda il Centro Storico Fiat, gestito dal Museo con l'obiettivo di valorizzarne l'immenso archivio. Non si tratterà solo di conservazione, ma di narrazione attiva. Sono stati annunciati due appuntamenti di grande rilievo storico:
  1. Una mostra dedicata alla firma dell'accordo per Togliattigrad, avvenuta proprio nella sede del Centro Storico, che portò alla motorizzazione di massa in Russia.
  2. Un'esposizione intitolata "Torino Anno Zero", focalizzata sul "Fondo Germania" e sul ruolo che Fiat ebbe in quel delicato contesto storico ed economico.
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