Il mercato automobilistico italiano consolida il suo
percorso di trasformazione al giro di boa del primo semestre del 2026. I dati
complessivi evidenziano un mese di giugno positivo, con 148.124 nuove
immatricolazioni e una crescita dell'11,0% rispetto allo stesso mese dello
scorso anno. Questo incremento porta il bilancio cumulativo dei primi sei mesi
dell'anno (gennaio-giugno 2026) a quota 946.027 unità, segnando un progresso
del 9,7% su base annua. In questo scenario, l'analisi dettagliata delle alimentazioni
permette di comprendere il reale peso delle auto a zero emissioni e delle
motorizzazioni alternative nelle scelte degli italiani.
L'andamento delle vetture alla spina: i dati di giugno e il cumulato
semestrale
Le auto elettriche pure (BEV) hanno registrato
un'accelerazione significativa nel singolo mese di giugno, con 14.894 unità
immatricolate rispetto alle 7.959 dello scorso anno, segnando un incremento del
87,1% e raggiungendo una quota mensile del 10,1%. Guardando invece al bilancio
complessivo del primo semestre del 2026, le vendite totali di auto elettriche
hanno toccato quota 79.613 unità, evidenziando una crescita del 77,5% rispetto
alle 44.854 immatricolazioni dello stesso periodo del 2025. La quota di mercato
delle alimentazioni interamente elettriche nei primi sei mesi si attesta così
all'8,4%.
Ottimi risultati arrivano anche dal comparto delle ibride
plug-in (PHEV e REx), che a giugno hanno registrato 15.723 vendite (+61,9%),
portando il dato cumulativo del semestre a 85.215 unità, pari a un incremento
dell'85,0% e a una quota semestrale del 9,0%. Nel complesso, la categoria dei
veicoli ricaricabili (ECV) ha chiuso il primo semestre con 164.828
immatricolazioni, conquistando una fetta di mercato pari al 17,4%.
La classifica dei modelli elettrici più venduti nel primo semestre
L'analisi dei dati cumulati da gennaio a giugno 2026 mostra
una precisa gerarchia nelle preferenze dei consumatori italiani per quanto
riguarda i modelli completamente elettrici. Il mercato risulta fortemente
concentrato nelle prime posizioni, dove si distingue l'exploit della Leapmotor
T03, capace di totalizzare ben 21.841 immatricolazioni nel semestre e di
conquistare da sola il 27,4% di quota all'interno del segmento BEV.
Il secondo gradino del podio semestrale è occupato dalla Dacia
Spring con 5.300 unità (6,7% di quota), seguita in terza posizione dalla Tesla
Model Y, che ha raggiunto le 4.160 vetture (5,2%). Subito fuori dal podio
si posizionano la Citroën C3 con 4.055 immatricolazioni (5,1%) e la Tesla
Model 3 con 3.698 unità (4,6%). Tra i modelli che hanno mostrato volumi
significativi nei primi sei mesi dell'anno figurano anche la BYD Dolphin
Surf con 3.445 unità (4,3%), la BMW iX1 con 1.464 vetture (1,8%) e
la Škoda Elroq a quota 1.439 (1,8%).
Il primato delle ibride tradizionali e la flessione dei motori termici puri
Se l'elettrico puro mostra tassi di crescita percentuali
elevati, il vero baricentro del mercato italiano rimane saldamente presidiato
dalle ibride tradizionali non ricaricabili (HEV). Questa categoria si conferma
in assoluto la preferita dagli automobilisti, con 68.363 immatricolazioni nel
solo mese di giugno (+17,9%) e un volume complessivo nel primo semestre che
vola a 470.474 unità (+23,1%). Di fatto, quasi una vettura su due venduta in
Italia tra gennaio e giugno è un'ibrida standard, con una quota che ha
raggiunto il 49,7% del mercato totale. Nello specifico del semestre, le
motorizzazioni "mild hybrid" hanno registrato 321.465 unità, mentre
le "full hybrid" si sono attestate a 149.009 vetture.
Di contro, le motorizzazioni termiche tradizionali
continuano a perdere terreno. I modelli a benzina hanno chiuso il mese di
giugno in calo del 15,3% (26.643 vetture) e il primo semestre in flessione del
17,1%, fermandosi a 186.074 unità complessive e a una quota del 19,7%. La
contrazione è ancora più evidente per il Diesel, che a giugno ha registrato
appena 9.671 immatricolazioni (-28,4%) e ha archiviato i primi sei mesi
dell'anno a quota 64.213 unità (-25,6%), scivolando a una quota di mercato
semestrale del 6,8%. In flessione anche il GPL, che chiude il semestre a 60.436
unità (-22,7%, quota al 6,4%), mentre il metano risulta ormai quasi azzerato
con una sola immatricolazione nel semestre.