Quante auto elettriche si vendono davvero in Italia? I dati reali del primo semestre 2026 e i modelli più venduti

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03 luglio 2026, 13.03
Leapmotor T03__front EV socket
Il mercato automobilistico italiano consolida il suo percorso di trasformazione al giro di boa del primo semestre del 2026. I dati complessivi evidenziano un mese di giugno positivo, con 148.124 nuove immatricolazioni e una crescita dell'11,0% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo incremento porta il bilancio cumulativo dei primi sei mesi dell'anno (gennaio-giugno 2026) a quota 946.027 unità, segnando un progresso del 9,7% su base annua. In questo scenario, l'analisi dettagliata delle alimentazioni permette di comprendere il reale peso delle auto a zero emissioni e delle motorizzazioni alternative nelle scelte degli italiani.

L'andamento delle vetture alla spina: i dati di giugno e il cumulato semestrale

Le auto elettriche pure (BEV) hanno registrato un'accelerazione significativa nel singolo mese di giugno, con 14.894 unità immatricolate rispetto alle 7.959 dello scorso anno, segnando un incremento del 87,1% e raggiungendo una quota mensile del 10,1%. Guardando invece al bilancio complessivo del primo semestre del 2026, le vendite totali di auto elettriche hanno toccato quota 79.613 unità, evidenziando una crescita del 77,5% rispetto alle 44.854 immatricolazioni dello stesso periodo del 2025. La quota di mercato delle alimentazioni interamente elettriche nei primi sei mesi si attesta così all'8,4%.
Ottimi risultati arrivano anche dal comparto delle ibride plug-in (PHEV e REx), che a giugno hanno registrato 15.723 vendite (+61,9%), portando il dato cumulativo del semestre a 85.215 unità, pari a un incremento dell'85,0% e a una quota semestrale del 9,0%. Nel complesso, la categoria dei veicoli ricaricabili (ECV) ha chiuso il primo semestre con 164.828 immatricolazioni, conquistando una fetta di mercato pari al 17,4%.

La classifica dei modelli elettrici più venduti nel primo semestre

L'analisi dei dati cumulati da gennaio a giugno 2026 mostra una precisa gerarchia nelle preferenze dei consumatori italiani per quanto riguarda i modelli completamente elettrici. Il mercato risulta fortemente concentrato nelle prime posizioni, dove si distingue l'exploit della Leapmotor T03, capace di totalizzare ben 21.841 immatricolazioni nel semestre e di conquistare da sola il 27,4% di quota all'interno del segmento BEV.
Il secondo gradino del podio semestrale è occupato dalla Dacia Spring con 5.300 unità (6,7% di quota), seguita in terza posizione dalla Tesla Model Y, che ha raggiunto le 4.160 vetture (5,2%). Subito fuori dal podio si posizionano la Citroën C3 con 4.055 immatricolazioni (5,1%) e la Tesla Model 3 con 3.698 unità (4,6%). Tra i modelli che hanno mostrato volumi significativi nei primi sei mesi dell'anno figurano anche la BYD Dolphin Surf con 3.445 unità (4,3%), la BMW iX1 con 1.464 vetture (1,8%) e la Škoda Elroq a quota 1.439 (1,8%).

Il primato delle ibride tradizionali e la flessione dei motori termici puri

Se l'elettrico puro mostra tassi di crescita percentuali elevati, il vero baricentro del mercato italiano rimane saldamente presidiato dalle ibride tradizionali non ricaricabili (HEV). Questa categoria si conferma in assoluto la preferita dagli automobilisti, con 68.363 immatricolazioni nel solo mese di giugno (+17,9%) e un volume complessivo nel primo semestre che vola a 470.474 unità (+23,1%). Di fatto, quasi una vettura su due venduta in Italia tra gennaio e giugno è un'ibrida standard, con una quota che ha raggiunto il 49,7% del mercato totale. Nello specifico del semestre, le motorizzazioni "mild hybrid" hanno registrato 321.465 unità, mentre le "full hybrid" si sono attestate a 149.009 vetture.
Di contro, le motorizzazioni termiche tradizionali continuano a perdere terreno. I modelli a benzina hanno chiuso il mese di giugno in calo del 15,3% (26.643 vetture) e il primo semestre in flessione del 17,1%, fermandosi a 186.074 unità complessive e a una quota del 19,7%. La contrazione è ancora più evidente per il Diesel, che a giugno ha registrato appena 9.671 immatricolazioni (-28,4%) e ha archiviato i primi sei mesi dell'anno a quota 64.213 unità (-25,6%), scivolando a una quota di mercato semestrale del 6,8%. In flessione anche il GPL, che chiude il semestre a 60.436 unità (-22,7%, quota al 6,4%), mentre il metano risulta ormai quasi azzerato con una sola immatricolazione nel semestre.
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