Quando 160 CV non bastano più: la FIAT 124 Spider rinata negli USA con cuore Honda

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di Simone Bocca
21 gennaio 2026, 11.01
nell'immagine si vede una 124 spider rossa di fiat con un kit widebody. La foto è stata scattata su una strada collinare
In soli tre anni di permanenza sul mercato, la FIAT 124 Spider è riuscita a conquistare una comunità di appassionati ben più ampia dei confini europei. A dimostrarlo è una delle elaborazioni più estreme viste negli ultimi tempi, arrivata direttamente dagli Stati Uniti.
Il protagonista è l’utente Instagram @kynetic24, che ha deciso di trasformare la sua 124 Spider in una vera sportiva da pista, abbandonando il quattro cilindri turbo MultiAir in favore di un motore giapponese aspirato. Il risultato? Circa 270 CV alle ruote, con un progetto che non è ancora arrivato al capolinea.

Un kit costruito attorno al progetto

L’auto colpisce immediatamente per l’aspetto radicale. L’hardtop fisso sostituisce la classica capote, mentre il widebody ridisegna completamente le proporzioni della vettura: passaruota enormemente allargati, splitter anteriori e posteriori, ganci di traino a vista e un alettone di dimensioni importanti, chiaramente pensato per l’uso in pista.
Secondo il proprietario, l’idea è maturata nel tempo partendo da una considerazione semplice: il telaio della 124 Spider offriva un’ottima base in termini di agilità e bilanciamento, ma il motore originale non era all’altezza delle ambizioni del progetto, soprattutto agli alti regimi.
Nella foto si vede una 124 spider rossa di profilo con un alettone nero di grandi dimensioni. La foto è stata scattata in una piazzola di sosta di una strada collinare americana
Foto di: @kynetic24 / Instagram

Addio MultiAir, benvenuto K24

Negli Stati Uniti, il 1.4 turbo MultiAir della 124 Spider si fermava a 160 CV, con un ulteriore limite rappresentato dalla scarsa disponibilità di componenti aftermarket. Dopo anni di valutazioni, la scelta è ricaduta su una soluzione tanto estrema quanto coerente: il trapianto di un Honda K24 aspirato.
La decisione non è casuale. Il quattro cilindri giapponese è noto per affidabilità, costi relativamente contenuti, grande diffusione e soprattutto per la sua naturale predisposizione a girare alto. Lo swap, però, ha richiesto un lavoro profondo: per montare il motore sufficientemente in basso sono stati necessari interventi su cremagliera dello sterzo, elettronica e architettura del vano motore, con una vera e propria riprogettazione di numerosi componenti.

270 CV alle ruote e carattere da corsa

Il risultato finale è una 124 Spider completamente diversa dall’originale. Il K24 eroga circa 270 CV alle ruote a 8.000 giri/min, con una spinta che diventa davvero importante oltre i 6.000 giri. L’auto utilizza pneumatici slick da 275 mm su cerchi da 17 pollici, un’aerodinamica evoluta e mantiene il cambio manuale a sei marce di serie, derivato dalla Mazda MX-5 NC.
Le sensazioni di guida, racconta il proprietario, sono lontanissime da quelle della vettura di serie: più rumore, più vibrazioni, più impegno fisico e mentale al volante. Una macchina che chiede rispetto e restituisce emozioni pure, soprattutto in pista.
nella foto si vede una 124 spider rossa, sta volta vista da davanti con il muso in primo piano, dove si possono notare i dettagli del kit widebody nero montato sulla macchina
Foto di: @kynetic24 / Instagram

Il progetto non è finito

Nonostante il livello già elevatissimo dell’elaborazione, il progetto non può dirsi concluso. Il prossimo passo potrebbe essere l’adozione di un compressore volumetrico, pensato non tanto per inseguire numeri estremi quanto per rendere l’erogazione ancora più lineare e le prestazioni più costanti durante i track day.
I costi complessivi non sono stati dichiarati, ma è facile immaginare che questa FIAT 124 Spider unica al mondo abbia ormai raggiunto cifre da vera supercar. Una trasformazione che dimostra come, con la giusta visione, anche una roadster compatta possa diventare un’arma da circuito senza compromessi.
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