Positivo all’alcoltest ma ha la sindrome dell’auto-brewery: l'incredibile caso dell'automobilista astemio

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07 luglio 2026, 14.28
alcol test 2
Un automobilista di 55 anni è stato assolto con formula piena dall'accusa di guida in stato di ebbrezza al termine di una complessa vicenda giudiziaria durata quattro anni. Gli accertamenti medici hanno dimostrato che l'uomo, pur essendo completamente astemio, soffre di una patologia rarissima che induce il suo stesso organismo a generare etanolo in modo del tutto autonomo. Il tribunale ha decretato l'assoluzione poiché "il fatto non sussiste".

La dinamica dell'incidente e il ritiro della patente

La vicenda ha avuto inizio mentre l'uomo stava rientrando a casa dopo aver concluso il proprio turno di lavoro serale. Secondo quanto ricostruito dagli atti, l'automobilista ha perso improvvisamente il controllo del veicolo nel tentativo di evitare due nutrie che avevano occupato la carreggiata. A causa della contemporanea presenza di fango sul manto stradale, la vettura è uscita di strada terminando la propria corsa all'interno di un fossato.
Successivamente all'incidente, l'uomo è stato trasportato in ospedale e sottoposto ai controlli di rito per la misurazione del tasso alcolemico:
  • Il valore rilevato: Gli esami clinici hanno evidenziato una concentrazione di alcol nel sangue pari a 1,19 g/l.
  • Il limite di legge: La soglia massima consentita dal Codice della Strada per la generalità dei conducenti è fissata a 0,5 g/l.
  • I provvedimenti legali: A fronte del riscontro oggettivo, sono scattati l'imputazione per guida in stato di ebbrezza e l'immediato ritiro della patente di guida.
Il conducente ha tuttavia respinto l'addebito fin dal primo momento, dichiarando di non aver consumato alcuna bevanda alcolica e di aver soltanto cenato con una pizza insieme al figlio prima di mettersi alla guida.

Cos'è la sindrome dell'auto-brewery

La spiegazione scientifica dell'alcoltest positivo è emersa soltanto a seguito di un prolungato iter di accertamenti clinici. All'uomo è stata infine diagnosticata la rarissima Auto-Brewery Syndrome (ABS), nota in ambito medico anche come sindrome della fermentazione intestinale.
Si tratta di una condizione patologica eccezionalmente rara e complessa da individuare, all'interno della quale l'apparato digerente si comporta in modo analogo a un micro-birrificio biologico.

Meccanismo biologico e sintomi associati

  • La fermentazione interna: Alcuni microrganismi specifici che popolano il tratto gastrointestinale convertono i carboidrati e gli zuccheri assunti tramite il cibo ordinario direttamente in etanolo.
  • La sintomatologia: I soggetti affetti da questa patologia possono manifestare alterazioni del tutto sovrapponibili a quelle causate da un'intossicazione da alcol, tra cui vertigini, senso di disorientamento e stanchezza cronica.
  • I protocolli terapeutici: La gestione clinica della sindrome prevede l'applicazione di rigide modifiche al regime alimentare, con una drastica riduzione nell'apporto di carboidrati, oltre a terapie mirate individuate dal personale medico.

Il verdetto e i precedenti nella giurisprudenza europea

Il procedimento penale si è concluso con il definitivo proscioglimento dell'automobilista, avendo il giudice riconosciuto il ruolo determinante e incontrollabile della patologia nei risultati delle analisi ospedaliere.
Il caso registrato in Italia non costituisce un unicum isolato nello scacchiere giuridico europeo. Già nel corso del 2024, un automobilista belga affetto dalla medesima sindrome — accertata formalmente da un collegio composto da tre medici — era stato parimenti assolto dall'accusa di guida in stato di ebbrezza da un tribunale locale. La vicenda del 55enne evidenzia come l'insorgenza di patologie rare possa determinare ripercussioni significative non soltanto sul piano della salute individuale, ma anche sull'accertamento delle responsabilità legali previste dalle norme sulla circolazione stradale.
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