Un automobilista di 55 anni è stato assolto con formula
piena dall'accusa di guida in stato di ebbrezza al termine di una complessa
vicenda giudiziaria durata quattro anni. Gli accertamenti medici hanno
dimostrato che l'uomo, pur essendo completamente astemio, soffre di una
patologia rarissima che induce il suo stesso organismo a generare etanolo in
modo del tutto autonomo. Il tribunale ha decretato l'assoluzione poiché
"il fatto non sussiste".
La dinamica dell'incidente e il ritiro della patente
La vicenda ha avuto inizio mentre l'uomo stava rientrando a
casa dopo aver concluso il proprio turno di lavoro serale. Secondo quanto
ricostruito dagli atti, l'automobilista ha perso improvvisamente il controllo
del veicolo nel tentativo di evitare due nutrie che avevano occupato la
carreggiata. A causa della contemporanea presenza di fango sul manto stradale,
la vettura è uscita di strada terminando la propria corsa all'interno di un
fossato.
Successivamente all'incidente, l'uomo è stato trasportato in
ospedale e sottoposto ai controlli di rito per la misurazione del tasso
alcolemico:
- Il
valore rilevato: Gli esami clinici hanno evidenziato una
concentrazione di alcol nel sangue pari a 1,19 g/l.
- Il
limite di legge: La soglia massima consentita dal Codice della Strada
per la generalità dei conducenti è fissata a 0,5 g/l.
- I
provvedimenti legali: A fronte del riscontro oggettivo, sono scattati
l'imputazione per guida in stato di ebbrezza e l'immediato ritiro della
patente di guida.
Il conducente ha tuttavia respinto l'addebito fin dal primo
momento, dichiarando di non aver consumato alcuna bevanda alcolica e di aver
soltanto cenato con una pizza insieme al figlio prima di mettersi alla guida.
Cos'è la sindrome dell'auto-brewery
La spiegazione scientifica dell'alcoltest positivo è emersa
soltanto a seguito di un prolungato iter di accertamenti clinici. All'uomo è
stata infine diagnosticata la rarissima Auto-Brewery Syndrome (ABS),
nota in ambito medico anche come sindrome della fermentazione intestinale.
Si tratta di una condizione patologica eccezionalmente rara
e complessa da individuare, all'interno della quale l'apparato digerente si
comporta in modo analogo a un micro-birrificio biologico.
Meccanismo biologico e sintomi associati
- La
fermentazione interna: Alcuni microrganismi specifici che popolano il
tratto gastrointestinale convertono i carboidrati e gli zuccheri assunti
tramite il cibo ordinario direttamente in etanolo.
- La
sintomatologia: I soggetti affetti da questa patologia possono
manifestare alterazioni del tutto sovrapponibili a quelle causate da
un'intossicazione da alcol, tra cui vertigini, senso di disorientamento e
stanchezza cronica.
- I
protocolli terapeutici: La gestione clinica della sindrome prevede
l'applicazione di rigide modifiche al regime alimentare, con una drastica
riduzione nell'apporto di carboidrati, oltre a terapie mirate individuate
dal personale medico.
Il verdetto e i precedenti nella giurisprudenza europea
Il procedimento penale si è concluso con il definitivo
proscioglimento dell'automobilista, avendo il giudice riconosciuto il ruolo
determinante e incontrollabile della patologia nei risultati delle analisi
ospedaliere.
Il caso registrato in Italia non costituisce un unicum
isolato nello scacchiere giuridico europeo. Già nel corso del 2024, un
automobilista belga affetto dalla medesima sindrome — accertata formalmente da
un collegio composto da tre medici — era stato parimenti assolto dall'accusa di
guida in stato di ebbrezza da un tribunale locale. La vicenda del 55enne
evidenzia come l'insorgenza di patologie rare possa determinare ripercussioni
significative non soltanto sul piano della salute individuale, ma anche
sull'accertamento delle responsabilità legali previste dalle norme sulla
circolazione stradale.