Aston Martin presenta il V12 anteriore più potente della storia: ecco la Valen da 850 CV

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15 agosto 2026, 12.30
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Aston Martin presenta a Monterey l’ultima nata della sua divisione Q, la Valen. Realizzata sulla base della Vanquish, la Valen è l’Aston Martin stradale con motore V12 più potente di sempre, ed è anche l’automobile con motore V12 anteriore più potente della storia: con 850 CV, ridefinisce i limiti del classico layout motore anteriore-trazione posteriore.
Il prestigioso palcoscenico della Monterey Car Week ha ospitato il debutto mondiale dell'Aston Martin Valen, l'ultima creazione su misura firmata dalla divisione Q by Aston Martin. Il nome, derivato dal termine latino "valens" (forte, potente), non è stato scelto a caso: si tratta dell'auto di serie a motore anteriore più potente mai realizzata, nonché del modello stradale a motore anteriore più performante nei 113 anni di storia del marchio britannico.
Capace di battere qualsiasi Ferrari, BMW o Mercedes-Benz come auto con motore V12 anteriore più potente di sempre, la Valen è stata sviluppata sviluppata dal neonato dipartimento Special Vehicle Operations (SVO), si inserisce nel solco tracciato dalle recenti special in tiratura limitata come Valour, Valiant e DBR22.

Il cuore pulsante: un V12 da record e prestazioni assolute

Sotto un cofano fortemente scolpito pulsa la massima evoluzione dell’eccezionale motore V12 biturbo da 5,2 litri della Casa di Gaydon. L’erede del mitico 5.9 V12 aspirato, già da diversi anni è passato all’aspirazione forzata con la presenza di un doppio turbocompressore, ma qui i numeri sono ancora più impressionanti: 850 CV di potenza massima e una coppia monstre di 1.000 Nm, disponibile già da 2.500 giri/min.
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Per gestire questa potenza, gli ingegneri inglesi hanno implementato una trasmissione automatica ZF a 8 rapporti ricalibrata con logiche derivate dal programma racing della Vantage GT4, ma resta rigorosamente a trazione posteriore. Il risultato in pista è un'accelerazione da 0 a 60 miglia orarie (0-96 km/h) bruciata in appena 3,0 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a ben 344 km/h. L'impostazione di guida può essere radicalmente trasformata grazie a specifiche mappature dell'acceleratore che assecondano le modalità Sport, Sport+ e Track.

Aston l’ha messa a dieta: carbonio, titanio e magnesio per 110 kg in meno

La ricerca della prestazione assoluta è passata attraverso un rigoroso programma di alleggerimento. Rispetto all’architettura V12 di base, condivisa con la Vanquish tra le altre (che proprio a Monterey festeggia i suoi 25 anni), la Valen ha "perso" ben 110 kg. Il merito è dell'adozione di una carrozzeria interamente in fibra di carbonio e di materiali derivati dall’estensiva presenza della Casa di Gaydon nelle varie categorie del motorsport.
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Tra le soluzioni più estreme spicca un pacchetto opzionale superleggero che include bracci delle sospensioni in alluminio ricavati dal pieno e bulloneria del telaio in titanio, permettendo un ulteriore risparmio di 16,9 kg. Di serie, la supercar poggia su inediti cerchi in magnesio calzati da pneumatici Pirelli P Zero R equipaggiati con l'avanzata tecnologia Cyber Tyre: sensori integrati nello pneumatico trasmettono dati in tempo reale ai sistemi di controllo dinamico come ABS ed ESP per ottimizzarne l'intervento.

Sound e aerodinamica: scolpita dal vento

L'esperienza viscerale di un V12 passa inevitabilmente dal sound. La Valen adotta un impianto di scarico in titanio completamente ridisegnato che, attraverso quattro terminali (due fissi in alto, due inferiori dotati di valvole attive) e finiture in titanio stampate in 3D, restituisce un rombo profondo e amplificato agli alti regimi, simile a quello di un'auto da corsa.
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L'estetica, curata da Marek Reichman (Chief Creative Officer della Casa), abbina la tradizionale eleganza inglese a un'aggressività inedita. Il frontale è caratterizzato da fari sottili incassati sotto una massiccia presa d'aria. Sulle fiancate, vistosi generatori di vortici a "dente di sega" lavorano per estrarre l'aria e generare deportanza. Al posteriore, il classico lunotto è stato sostituito da un massiccio cofano chiuso con ala aerodinamica integrata e un iconico gruppo ottico a tutta larghezza che funge da Gurney flap, per un dettaglio che unisce come poche altre soluzioni simili estetica ed efficacia aerodinamica.
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La coda, poi, è caratterizzata da una finitura bianca molto originale, che per una volta abbandona le classiche tonalità nere, scure o in fibra di carbonio a vista per regalare, insieme ai terminali di scarico su due altezze, una vista posteriore ben diversa dal solito. L'esemplare di lancio sfoggia un'innovativa tinta Satin Andromeda Red, una vernice cangiante sviluppata dalla divisione Q, capace di virare dal rosso scuro ai toni del rame, fino all'oro e al blu.

Interni su misura e produzione limitatissima

L'abitacolo riflette l'approccio ingegneristico improntato alla leggerezza. La console centrale è incredibilmente sottile e orientata verso il conducente, facendo largo uso di componenti stampate in 3D come le bocchette per l’aria condizionata. I futuri proprietari potranno scegliere tra i nuovi sedili Sports Plus, ideali per i lunghi viaggi, o soluzioni più estreme a guscio in carbonio.
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Per il resto, poi, si tratta di un abitacolo che non vuole essere troppo spartano, ma bensì quello di una Super-GT capace anche di viaggiare. Non manca la tecnologia, con due display di grandi dimensioni per infotainment e quadro strumenti, finiture da vera Aston tra pelle e materiali pregiati e il giusto spazio per due passeggeri.
L'esclusività del progetto è certificata dai numeri produttivi: l'Aston Martin Valen sarà assemblata in una tiratura rigorosamente limitata a soli 150 esemplari per tutto il mondo. Le prime consegne ai fortunati (e facoltosi) acquirenti sono programmate per il secondo trimestre del 2027.
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