Abbandonata per 44 anni in un fienile svizzero: la storia della Porsche che è diventata un piccolo tesoro

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di Simone Bocca
25 maggio 2026, 11.04
Nell'immagine si vede una Porsche 356 in condizioni di quasi abbandono
C'è qualcosa di quasi cinematografico nella storia di questa Porsche 356. Un'auto iconica, parcheggiata un giorno del 1981 in un fienile svizzero, e poi semplicemente dimenticata. Nessun restauro, nessuna vendita, nessuna storia successiva. Solo polvere, ruggine e il tempo che passa. Fino a marzo 2026, quando gli eredi del proprietario hanno aperto quelle porte e l'hanno ritrovata esattamente dove era stata lasciata: con 62.520 km sul contachilometri e oltre quattro decenni di abbandono addosso.
Il prossimo 30 maggio 2026, durante lo Swiss Classic World di Lucerna, la casa d'aste Oldtimer Galerie la metterà all'incanto senza riserva, con una stima compresa tra 30.000 e 40.000 euro.

La storia di un'auto che ha vissuto poco

La vettura è una Porsche 356 B T6 Coupé, immatricolata per la prima volta in Svizzera nel luglio del 1963, ultimo anno di produzione della 356, e caso rarissimo: la Casa di Stoccarda consegnò in Svizzera una sola unità di questo modello nell'ultimo anno di produzione. Un esemplare unico per il mercato elvetico, quindi, che nel corso degli anni passò tra le mani di diversi proprietari.
Nel 1976 l'ultimo acquirente decise di revisionare il motore boxer da 1,6 litri raffreddato ad aria e di riverniciare la carrozzeria di verde. Per qualche anno la utilizzò anche come auto nuziale, guidandola con regolarità fino alla fine degli anni '70. Poi, nel 1981, con 62.420 km all'attivo, la parcheggiò in un fienile. Dopo soli altri 100 km percorsi, non la toccò più.
L'ultima annotazione sul libretto risale alla fine del 1981. Da quel momento, il silenzio.

Quarantaquattro anni di polvere

Quando gli eredi hanno scoperto la coupé nel marzo 2026, le condizioni erano quelle che ci si può immaginare: vernice saltata in numerosi punti, ruggine diffusa sulla carrozzeria, qualche foro come naturale conseguenza di decenni di conservazione tutt'altro che ideale. Quello che sorprende, però, è lo stato degli interni: rimasti in condizioni accettabili, quasi come se il tempo li avesse risparmiati. Un dettaglio che, per chi valuta un restauro, non è secondario.
Nell'immagine si vedono gli interni della Porsche 356 in stato di quasi abbandono
Il motore boxer da 90 CV è ovviamente fermo da decenni e necessita di un intervento approfondito prima di poter tornare a girare. Ma la meccanica c'è tutta, la storia è documentata e la provenienza è certificata: elementi che nel mondo delle auto d'epoca valgono quasi quanto le condizioni estetiche.

Un'icona della storia Porsche

La 356 non è semplicemente la prima Porsche di serie: è l'auto che ha definito il carattere del marchio. Nata a Stoccarda nel 1950, prodotta inizialmente da Reutter e poi dalla stessa Porsche, fu proposta in quasi un ventennio in diverse motorizzazioni tra 1,1 e 2 litri, con un filo conduttore preciso: leggerezza, agilità e affidabilità. Fu sulla 356 che comparve per la prima volta il nome "Carrera", sulle versioni più potenti con doppio albero a camme in testa: un nome destinato a diventare leggenda.
Nell'immagine si vede il dettaglio del logo Porsche della 356 sul posteriore dell'auto
La versione B, apparsa nel 1959, portò con sé un paraurti anteriore più alto, motori più potenti e un'illuminazione rivista. La T6 del 1962 aggiunse finestrini anteriori e posteriori più ampi, un cofano motore con due griglie di ventilazione e un nuovo portellone del bagagliaio. Fu l'ultimo atto prima che la 356 cedesse il passo a un'altra leggenda: la 911.

Un affare potenziale

Il prezzo di stima, compreso tra 30.000 e 40.000 euro, riflette le condizioni attuali della vettura, che necessita di un restauro completo. Ma chi conosce il mercato delle Porsche d'epoca sa bene cosa può diventare una 356 una volta rimessa in sesto: gli esemplari coupé in buone condizioni superano regolarmente i 100.000 euro, mentre le versioni più rare e pregiate possono spingersi fino a 400.000 euro.
Per chi ha le competenze e la pazienza per un restauro serio, questa barn find svizzera potrebbe rivelarsi uno dei migliori affari dell'anno. Sempre che qualcun altro non abbia avuto la stessa idea.
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