Quasi un quarto degli automobilisti europei trova i sistemi
di assistenza alla guida disturbanti, irritanti o invadenti. Una quota
importante, che secondo Euro NCAP rischia di crescere se l'industria non cambia
approccio. A dirlo è
Adriano Palao, responsabile tecnico
ADAS
dell'organizzazione, in un'intervista ad Autocar che traccia la direzione dei
prossimi anni per la sicurezza attiva a bordo delle auto.
L'ADAS del futuro dovrà conoscerti
Il problema, spiega Palao, non è la tecnologia in sé ma il
modo in cui viene implementata. I sistemi attuali intervengono troppo spesso,
nei momenti sbagliati, senza distinguere tra un guidatore distratto e uno
semplicemente impegnato a cambiare la stazione radio. Il risultato è che molti
automobilisti li disattivano, vanificando l'obiettivo di sicurezza per cui sono
stati pensati.
La risposta che Euro NCAP sta spingendo verso i costruttori
è quella di sistemi capaci di adattarsi al singolo guidatore, leggendo
il suo stato di attenzione in tempo reale. L'esempio che Palao porta è
eloquente: "Considero il mantenimento della corsia assolutamente inutile
quando ho il pieno controllo del veicolo. In quel momento non voglio che
corregga la mia traiettoria. Un buon sistema di monitoraggio del conducente sa
quando il guidatore è attento, e interviene solo quando serve davvero."
L'obiettivo dichiarato è ridurre la sensazione di essere
"sorvegliati" o "redarguiti" dalla propria auto, che è oggi
una delle principali cause di rigetto verso queste tecnologie. Euro NCAP conta
di vedere i primi sistemi adattativi di questo tipo sulle auto entro la fine
del decennio.
Tesla e FSD: un'incognita per Euro NCAP
La parte più spinosa dell'intervista riguarda Tesla e il
suo sistema Full Self-Driving, che il mese scorso ha ricevuto il via libera
dalle autorità olandesi per operare su strade pubbliche nei Paesi Bassi. Palao
non boccia il sistema, ma alza più di un sopracciglio sul modo in cui Tesla si
muove nel panorama della sicurezza europea.
"È un sistema rivoluzionario", ammette, "ma
qual è il ruolo di Euro NCAP? Ci interfacciamo con Tesla, ma l'azienda sta
pianificando la propria roadmap senza collaborare con noi, e dobbiamo capire se
lo sta facendo in modo sicuro." Il punto critico, secondo Palao, riguarda
il monitoraggio del guidatore: con FSD attivo, il conducente deve tenere gli
occhi sulla strada, ma nessuno sa con certezza come il sistema verifichi questa
condizione. "Potrebbero guardare un film sul telefono appoggiato al
volante ingannando il sistema. Non abbiamo abbastanza informazioni per dire se
è sicuro o no."
Un promemoria che vale per tutti: in caso di incidente con
FSD attivo, la responsabilità legale resta sul guidatore.
Cinture intelligenti, airbag su misura e test su strada
Oltre all'ADAS adattivo, Euro NCAP sta lavorando su un altro
fronte meno discusso: i sistemi di ritenuta intelligenti. L'idea è
dotare le auto di sensori capaci di rilevare le dimensioni e la postura di
guidatore e passeggero anteriore, calibrando di conseguenza la forza del
limitatore di carico delle cinture e la modalità di gonfiaggio degli airbag. Un
sistema che potrebbe ridurre significativamente i traumi da impatto, adattando
la risposta passiva alla persona che si trova effettivamente a bordo.
Le telecamere interne giocheranno un ruolo crescente anche
su un fronte più quotidiano: rilevare l'uso di finte fibbie per aggirare
l'allarme cinture, oppure passeggeri con i piedi sul cruscotto in prossimità
degli airbag.
Sul fronte dei test, a partire da quest'anno ogni veicolo
valutato da Euro NCAP verrà equipaggiato con sensori aggiuntivi e guidato per
circa 1.900 chilometri in almeno tre Paesi europei, per misurare com'è
l'esperienza reale con i sistemi ADAS su strada aperta. "Abbiamo lavorato
sull'ADAS per anni", conclude Palao, "e ora vogliamo assicurarci che
le tecnologie funzionino non solo in pista, ma nella vita di tutti i
giorni."