Il ritorno alle origini del mito: Cavallino Classic Modena celebra l’eredità di Enzo Ferrari tra eccellenza e Dolce Vita

Storiche
25 maggio 2026, 10.14
Courtesy of Cavallino 16 ferrari la ferrari
Nel suggestivo scenario di Casa Maria Luigia, quaranta vetture storiche ripercorrono le strade del Drake. Trionfano la 330 P4 del 1967, la 375 MM del 1954 e l'iconica F50 del 1997.
Esiste un legame indissolubile che unisce la cultura del territorio emiliano all’evoluzione tecnologica e formale dell’automobile sportiva. L’annuale appuntamento del Cavallino Classic Modena si conferma, nel panorama del collezionismo internazionale, non come una mera esibizione statica, bensì come un rigoroso tributo storiografico e filologico alle origini della scuderia fondata da Enzo Ferrari. Per tre giorni, l’ecosistema culturale modenese è divenuto il baricentro di una celebrazione che coniuga l'eccellenza manifatturiera di Maranello con i vertici dell'ospitalità e dell'arte contemporanea.
La manifestazione ha trovato la propria cornice ideale presso Casa Maria Luigia, la struttura d’eccellenza curata da Massimo Bottura e Lara Gilmore. In questo spazio, l’esperienza del collezionismo d'élite si è integrata con i canoni estetici e gastronomici della tradizione italiana, ricreando quell'atmosfera di respiro internazionale storicamente associata al concetto di "Dolce Vita". Al di là della dimensione ricettiva, l'evento ha ribadito la centralità della tutela del patrimonio motoristico, celebrando contestualmente il trentacinquesimo anniversario della nascita del brand Cavallino Classic.

I verdetti del Concorso d’Eleganza

Il nucleo scientifico e valutativo del fine settimana si è concretizzato nel Concorso d’Eleganza svoltosi nella giornata di sabato. Sotto il vaglio di una giuria specializzata, quaranta vetture accuratamente selezionate hanno documentato l’evoluzione tecnica e stilistica del marchio, dai primi modelli da competizione fino alle moderne monoposto di Formula 1. I massimi riconoscimenti della giuria (Best of Show), suddivisi per categorie strutturali, hanno premiato capolavori di assoluta rarità e rilevanza storica:
  • Best of Show Finest Competition Ferrari: 1967 Ferrari 330 P4 (#0856)
  • Best of Show Finest GT Ferrari: 1954 Ferrari 375 MM Coupè Ghia (#0476 AM)
  • Best of Show Finest Ferrari Classiche Certified: 1997 Ferrari F50 (#106610)
  • The Chairman's Award: 2007 Ferrari F2007 (#259)
Accanto ai quattro riconoscimenti principali, la cerimonia ufficiale ha assegnato premi legati a specifiche eccellenze conservative e ingegneristiche. Il People’s Choice Award è andato alla celebre 250 GT Berlinetta “Tour de France” del 1958 (#0899 GT), già vincitrice della propria classe, mentre il premio per il miglior timbro acustico (Best Ferrari Sound) è stato conferito alla monoposto 412 T2 del 1995 (#161). Il rigore del restauro e della conservazione originale è stato attestato rispettivamente dal Restoration Award, assegnato a una 288 GTO del 1985 (#57477), e dal Preservation Award, a una 365 GTB4 “Daytona” del 1972 (#16047). Ulteriori undici vetture hanno ottenuto l’importante Platinum Award, a testimonianza del superbo stato di forma dei modelli in concorso.
Courtesy of Cavallino 16. Quattro modelli ferrari davanti a una casa rosa

La dimensione dinamica: da Modena alle colline di Maranello

L’omaggio alla figura del Drake non si è limitato alla valutazione statica dei modelli. Nel pomeriggio di sabato, la carovana di vetture ha varcato i cancelli di Casa Maria Luigia per percorrere le vie del centro storico di Modena, effettuando una sosta istituzionale presso il Museo Enzo Ferrari (MEF), luogo deputato alla memoria industriale della città. Il percorso dinamico è proseguito nella giornata successiva, snodandosi lungo i rilievi collinari che circondano Maranello — le medesime arterie viarie impiegate costantemente, fin dal 1947, per i collaudi e lo sviluppo dei prototipi stradali e da gara della scuderia.
L'itinerario si è concluso presso Casa Canossa, quartier generale di Canossa Events, dove i partecipanti sono stati accolti per un simposio curato dallo chef stellato Andrea Incerti Vezzani. Questo connubio logistico e culturale evidenzia la capacità della manifestazione di valorizzare la cosiddetta "Motor Valley" non solo come distretto industriale, ma come un vero e proprio ecosistema culturale integrato.
“Cavallino Classic Modena porta ogni anno lo spirito del concorso di Palm Beach qui dove tutto è cominciato, nella città dove Enzo Ferrari è nato e ha fondato la Scuderia. La passione e la cura dei collezionisti sono il vero motore che ci permette di proteggere questa eredità, in un anno speciale in cui celebriamo il 35° anniversario di Cavallino Classic.”
Luigi Orlandini, Chairman e CEO di Cavallino Classic e Canossa Events
Courtesy of Cavallino 7

Sinergie istituzionali e partner globali

Il successo organizzativo dell’edizione 2026 riflette anche la solidità del network di partner globali che sostengono l'iniziativa, a dimostrazione dell’interesse che il comparto dell'automobilismo d'epoca continua a esercitare sui mercati dell'alto di gamma. L'evento è stato supportato da RM Sotheby’s in qualità di Presenting Sponsor, affiancato da marchi storici dell'eccellenza manifatturiera, del lusso ed elettronica quali Riva, Bang & Olufsen, Richard Mille e Azimut – Automobile Heritage Enhancement, con Moët & Chandon nel ruolo di Official Champagne Partner. La presenza di simili attori industriali evidenzia come la tutela della storicità automobilistica sia oggi pienamente integrata nei circuiti economici, finanziari e culturali del mecenatismo internazionale. L'appuntamento per i collezionisti è fissato per il ritorno della manifestazione nel 2027.
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