Nel suggestivo scenario di Casa Maria Luigia, quaranta
vetture storiche ripercorrono le strade del Drake. Trionfano la 330 P4 del
1967, la 375 MM del 1954 e l'iconica F50 del 1997.
Esiste un legame indissolubile che unisce la cultura del
territorio emiliano all’evoluzione tecnologica e formale dell’automobile
sportiva. L’annuale appuntamento del Cavallino Classic Modena si conferma, nel
panorama del collezionismo internazionale, non come una mera esibizione
statica, bensì come un rigoroso tributo storiografico e filologico alle origini
della scuderia fondata da Enzo
Ferrari. Per tre giorni, l’ecosistema culturale
modenese è divenuto il baricentro di una celebrazione che coniuga l'eccellenza
manifatturiera di Maranello con i vertici dell'ospitalità e dell'arte
contemporanea.
La manifestazione ha trovato la propria cornice ideale
presso Casa Maria Luigia, la struttura d’eccellenza curata da Massimo Bottura e
Lara Gilmore. In questo spazio, l’esperienza del collezionismo d'élite si è
integrata con i canoni estetici e gastronomici della tradizione italiana,
ricreando quell'atmosfera di respiro internazionale storicamente associata al
concetto di "Dolce Vita". Al di là della dimensione ricettiva,
l'evento ha ribadito la centralità della tutela del patrimonio motoristico,
celebrando contestualmente il trentacinquesimo anniversario della nascita del
brand Cavallino Classic.
I verdetti del Concorso d’Eleganza
Il nucleo scientifico e valutativo del fine settimana si è
concretizzato nel Concorso d’Eleganza svoltosi nella giornata di sabato. Sotto
il vaglio di una giuria specializzata, quaranta vetture accuratamente
selezionate hanno documentato l’evoluzione tecnica e stilistica del marchio,
dai primi modelli da competizione fino alle moderne monoposto di Formula 1. I
massimi riconoscimenti della giuria (Best of Show), suddivisi per
categorie strutturali, hanno premiato capolavori di assoluta rarità e rilevanza
storica:
- Best of Show Finest Competition
Ferrari: 1967
Ferrari 330 P4 (#0856)
- Best of Show Finest GT Ferrari: 1954 Ferrari 375 MM Coupè Ghia
(#0476 AM)
- Best of Show Finest Ferrari
Classiche Certified: 1997 Ferrari F50 (#106610)
- The Chairman's Award: 2007 Ferrari F2007 (#259)
Accanto ai quattro riconoscimenti principali, la cerimonia
ufficiale ha assegnato premi legati a specifiche eccellenze conservative e
ingegneristiche. Il People’s Choice Award è andato alla celebre 250 GT
Berlinetta “Tour de France” del 1958 (#0899 GT), già vincitrice della propria
classe, mentre il premio per il miglior timbro acustico (Best Ferrari Sound)
è stato conferito alla monoposto 412 T2 del 1995 (#161). Il rigore del restauro
e della conservazione originale è stato attestato rispettivamente dal Restoration
Award, assegnato a una 288 GTO del 1985 (#57477), e dal Preservation
Award, a una 365 GTB4 “Daytona” del 1972 (#16047). Ulteriori undici vetture
hanno ottenuto l’importante Platinum Award, a testimonianza del superbo
stato di forma dei modelli in concorso.
La dimensione dinamica: da Modena alle colline di Maranello
L’omaggio alla figura del Drake non si è limitato alla
valutazione statica dei modelli. Nel pomeriggio di sabato, la carovana di
vetture ha varcato i cancelli di Casa Maria Luigia per percorrere le vie del
centro storico di Modena, effettuando una sosta istituzionale presso il Museo
Enzo Ferrari (MEF), luogo deputato alla memoria industriale della città. Il
percorso dinamico è proseguito nella giornata successiva, snodandosi lungo i
rilievi collinari che circondano Maranello — le medesime arterie viarie impiegate
costantemente, fin dal 1947, per i collaudi e lo sviluppo dei prototipi
stradali e da gara della scuderia.
L'itinerario si è concluso presso Casa Canossa, quartier
generale di Canossa Events, dove i partecipanti sono stati accolti per un
simposio curato dallo chef stellato Andrea Incerti Vezzani. Questo connubio
logistico e culturale evidenzia la capacità della manifestazione di valorizzare
la cosiddetta "Motor Valley" non solo come distretto industriale, ma
come un vero e proprio ecosistema culturale integrato.
“Cavallino Classic Modena porta ogni anno lo spirito del
concorso di Palm Beach qui dove tutto è cominciato, nella città dove Enzo
Ferrari è nato e ha fondato la Scuderia. La passione e la cura dei
collezionisti sono il vero motore che ci permette di proteggere questa eredità,
in un anno speciale in cui celebriamo il 35° anniversario di Cavallino
Classic.”
Luigi Orlandini, Chairman e CEO di Cavallino Classic e
Canossa Events
Sinergie istituzionali e partner globali
Il successo organizzativo dell’edizione 2026 riflette anche
la solidità del network di partner globali che sostengono l'iniziativa, a
dimostrazione dell’interesse che il comparto dell'automobilismo d'epoca
continua a esercitare sui mercati dell'alto di gamma. L'evento è stato
supportato da RM Sotheby’s in qualità di Presenting Sponsor, affiancato
da marchi storici dell'eccellenza manifatturiera, del lusso ed elettronica
quali Riva, Bang & Olufsen, Richard Mille e Azimut
– Automobile Heritage Enhancement, con Moët & Chandon nel ruolo
di Official Champagne Partner. La presenza di simili attori industriali
evidenzia come la tutela della storicità automobilistica sia oggi pienamente
integrata nei circuiti economici, finanziari e culturali del mecenatismo
internazionale. L'appuntamento per i collezionisti è fissato per il ritorno
della manifestazione nel 2027.