Monopattini elettrici, corsa a ostacoli per la targa: rischio multe per i ritardi della Motorizzazione

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10 aprile 2026, 15.01
monopattini elettrici ripresa stretta di uno nero con persona che poggia i piedi con scarpe nere
Dal 16 maggio entrerà in vigore l'obbligo formale di targa per i monopattini elettrici su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, il necessario adeguamento normativo rischia di trasformarsi in un cortocircuito burocratico. A lanciare l'allarme è l'associazione Consumerismo No Profit, che denuncia pesanti rallentamenti negli uffici della Motorizzazione Civile, tali da impedire a molti utenti di mettersi in regola entro i termini previsti.

Il nodo burocratico e le tempistiche di consegna

La procedura stabilita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) prevede un iter suddiviso in più fasi: il proprietario del veicolo deve prima presentare la richiesta online, provvedere al pagamento dei corrispettivi previsti dal decreto e, infine, prenotare un appuntamento per il ritiro fisico del contrassegno presso gli uffici territoriali della Motorizzazione.
È proprio in quest'ultimo passaggio che il sistema sta mostrando evidenti criticità. Secondo le segnalazioni raccolte dall'associazione, le strutture periferiche non sembrano attualmente equipaggiate per smaltire l'elevata mole di richieste. Di conseguenza, in diverse aree d'Italia gli appuntamenti vengono fissati ben oltre la scadenza del 16 maggio. Particolarmente emblematico è il caso di Milano, dove le disponibilità per il ritiro del contrassegno slittano addirittura al mese di luglio.

Il paradosso normativo: multe fino a 400 euro

L'ingorgo della macchina amministrativa espone i cittadini a un serio rischio sanzionatorio. A partire dal 16 maggio, infatti, chiunque circoli con un monopattino elettrico sprovvisto dell'apposita targa sarà passibile di sanzioni pecuniarie che possono raggiungere i 400 euro.
Questa penalizzazione rischia di colpire duramente anche quegli utenti che hanno già completato la procedura online nei tempi corretti e versato gli oneri richiesti, ma che si trovano impossibilitati a circolare esclusivamente a causa delle lunghe liste d'attesa degli uffici preposti alla consegna materiale del documento.

L'appello al Ministero: "Serve una proroga immediata"

Di fronte allo spettro di una potenziale paralisi burocratica e di contravvenzioni sproporzionate rispetto alle responsabilità dei singoli, Consumerismo No Profit ha richiesto un intervento urgente da parte del Governo.
Luigi Gabriele, presidente dell'associazione, ha delineato con chiarezza l'entità del problema: "Gli uffici territoriali della Motorizzazione Civile non sembrano in grado di far fronte all'elevata mole di richieste. [...] Si tratta di un danno enorme per i proprietari di monopattini che, pur avendo espletato tutte le formalità richieste dalla legge, non riescono a ottenere la targa nei tempi previsti".
L'istanza formale indirizzata al dicastero dei Trasporti è netta: varare una proroga immediata che faccia slittare la scadenza del 16 maggio. Senza una dilazione dei termini, avverte l'associazione, il risultato sarà una situazione di totale caos gestionale e l'ingiusta penalizzazione economica di migliaia di cittadini.
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