Il settore dell'automotive si prepara a un'accelerazione
decisiva verso l'integrazione e la centralizzazione dei sistemi di bordo.
Bosch
e
Qualcomm Technologies hanno ufficializzato un importante ampliamento
della loro partnership strategica: la collaborazione, storicamente focalizzata
sui computer di bordo per l'infotainment e i sistemi abitacolo (cockpit), si
estende ora in modo massiccio ai sistemi avanzati di assistenza alla guida (
ADAS).
L'obiettivo è chiaro: rendere le tecnologie di guida autonoma e i veicoli
definiti dal software (SDV) scalabili, accessibili e pronti per il mercato di
massa.
Dai cruscotti digitali alla guida autonoma: i numeri del successo
L'annuncio poggia su basi industriali estremamente solide.
Le due aziende hanno celebrato un traguardo produttivo significativo: Bosch ha
già sviluppato e consegnato oltre 10 milioni di computer di bordo basati
sulle piattaforme Snapdragon Cockpit di Qualcomm.
Questa crescita ha registrato un andamento esponenziale:
dalle prime consegne nel 2021, si è passati da un milione di unità nel 2023 ai
dieci milioni attuali, coprendo forniture a livello globale (Nord America, Asia
ed Europa) e abbracciando tutti i segmenti del mercato, dalle vetture entry-level
fino a quelle premium.
Un unico "cervello" per l'auto: la rivoluzione hardware
Il fulcro del nuovo accordo prevede il superamento delle
tradizionali architetture automobilistiche, basate su decine di singole
centraline (ECU) separate, a favore di sistemi centralizzati ad alte
prestazioni.
La nuova frontiera tecnologica si basa sull'utilizzo dei
System-on-Chip (SoC) Snapdragon Ride™ Flex. Questa architettura permette
di consolidare in un unico hardware applicazioni a "criticità mista":
- Gestione
dell'abitacolo (Cockpit): Infotainment, display multipli, assistenza
vocale basata sull'intelligenza artificiale e navigazione.
- Sicurezza
e assistenza (ADAS): Elaborazione dei dati dei sensori per creare un
modello ambientale a 360 gradi e gestione degli algoritmi complessi per la
dinamica del veicolo.
Secondo Christoph Hartung, Presidente della divisione
Cross-Domain Computing Solutions di Bosch, fornire "piattaforme di calcolo
robuste e ad alte prestazioni costituisce la spina dorsale dei veicoli definiti
dal software di oggi".
Cosa cambia per i conducenti e le prospettive al 2028
L'approccio congiunto mira a ridurre i costi e la
complessità produttiva per le case automobilistiche, senza compromettere la
sicurezza. Entrambe le soluzioni, infatti, sono progettate per soddisfare i
rigorosi requisiti del livello di sicurezza ASIL-D.
Per gli automobilisti, questa standardizzazione tecnologica
si tradurrà in un accesso molto più ampio a funzionalità avanzate, finora
riservate principalmente ai segmenti di lusso. Tra le applicazioni pratiche
previste figurano:
- Mantenimento
attivo e avanzato della corsia.
- Sistemi
di guida a mani libere (hands-free).
- Funzionalità
di parcheggio autonomo intelligente (Livello 2 avanzato).
Le nuove soluzioni hanno già ottenuto importanti commesse
nel mercato dell'Asia orientale. I primi veicoli equipaggiati con questi nuovi
computer di bordo integrati di Bosch e Qualcomm faranno il loro debutto
ufficiale sulle strade a partire dal 2028.