L'omaggio patriottico di Autostrade per l’Italia accende
le porte d’accesso ai Giochi Olimpici. Un colpo d'occhio suggestivo che,
tuttavia, arriva a pochi giorni dalla stangata dell'1,5% sulle tariffe,
puntuale come ogni anno.
Se c’è una cosa che non manca mai sulle autostrade italiane,
oltre alle code nei giorni da bollino nero, è la puntualità degli aumenti. E
così, mentre gli automobilisti stanno ancora metabolizzando il ritocco delle
tariffe scattato in questo mese di gennaio, Autostrade per l’Italia (ASPI) decide di
offrirci uno spettacolo visivo per distrarci – o forse per consolarci – nel
tragitto verso le montagne olimpiche.
Da oggi, la rete autostradale si veste a festa. L'occasione
è solenne: i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026
sono alle porte e ASPI ha deciso di trasformare le stazioni di pedaggio in veri
e propri monumenti al patriottismo. Si parte da Venezia Nord, snodo
cruciale e porta d’accesso verso i poli sciistici, che da oggi saluterà i
viaggiatori con installazioni luminose permanenti ispirate al tricolore
italiano.
L’iniziativa non si ferma alla laguna. Nei prossimi giorni,
il "maquillage" patriottico toccherà altre arterie fondamentali per
la logistica olimpica: la stazione di Belluno sulla A27, Arcoveggio
sulla A13 e le barriere principali di Milano (Sud, Est e Nord).
L'obiettivo dichiarato dal Gruppo è nobile: trasformare l’infrastruttura,
solitamente grigia e funzionale, in uno "spazio di partecipazione
all'evento", accogliendo atleti e visitatori in un abbraccio di luce
verde, bianca e rossa che resterà attivo per tutta la durata della
manifestazione.
Anche l’identità visiva aziendale si rifà il look: i loghi
ufficiali di Milano Cortina 2026 campeggeranno nelle sedi del Gruppo e su tutti
i canali digitali e social. Un’operazione di rebranding e engagement
impeccabile.
Luci accese, portafogli alleggeriti
Tuttavia, alzando lo sguardo per ammirare le nuove luci
tricolori, è difficile non pensare a quello che succede qualche metro più in
basso, dove il display del casello segnala la cifra
da pagare. Perché se lo spettacolo luminoso è offerto dalla casa, il transito
decisamente no.
Proprio all'alba di questo 2026, infatti, gli italiani hanno
trovato nell'uovo di Pasqua anticipato un aumento medio dei pedaggi
dell'1,5%. Un rincaro "dovuto", legato all'inflazione programmata
e sbloccato definitivamente dopo che la Corte Costituzionale ha smontato i
tentativi del Ministero dei Trasporti di congelare le tariffe.
L'adeguamento tariffario colpisce proprio quelle reti
gestite da ASPI che ora si vestono a festa.