Intrigo internazionale tra Napoli e Milano: così è sparita l'Alfa Romeo più rara del mondo

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11 febbraio 2026, 15.10
alfa romeo 33 stradale rossa nella ripresa del posteriore lato sinistro
Sparisce nel nulla uno dei soli 18 esemplari al mondo della leggendaria supercar. La denuncia degli eredi apre uno scenario inquietante: pressioni psicologiche, società fantasma e una fuga organizzata all'estero.
È considerata una delle auto più belle e rare mai costruite, un capolavoro di design e ingegneria dal valore stimato di 30 milioni di euro. Ma oggi, di quella mitica Alfa Romeo 33 Stradale, una delle sole 18 unità esistenti al pianeta, non resta che un fantasma di alluminio e una denuncia pesante come un macigno depositata in Procura a Milano.
Quello che doveva essere il gioiello di famiglia di un noto collezionista napoletano si è trasformato, dopo la sua morte, nell'oggetto di un thriller giudiziario dai contorni oscuri. Gli eredi denunciano una trama fatta di estorsioni, raggiri e una fuga pianificata oltreconfine, orchestrata da chi, un tempo, si professava "amico di famiglia".

L'assedio psicologico e la resa

La vicenda, ricostruita nella querela presentata dai legali della famiglia, ha i tratti cupi di un noir finanziario. Per decenni, la vettura era stata custodita gelosamente nel garage specializzato di una persona di fiducia del proprietario. Tuttavia, alla scomparsa del collezionista, quel rapporto si sarebbe trasformato in una trappola.
Secondo il racconto degli eredi, la vedova — già provata dal lutto e da gravi problemi di salute — sarebbe finita al centro di un vero e proprio "assedio psicologico". Telefonate incessanti, pressioni asfissianti e la minaccia concreta di azioni legali milionarie capaci di annientare il patrimonio familiare avrebbero creato un clima di terrore. È in questo stato di estrema vulnerabilità che sarebbe stata estorta la firma per la cessione dell'auto, un atto che la famiglia oggi definisce illegittimo e frutto di coercizione, accettato solo per porre fine all'incubo.

La scatola cinese e la fuga oltreconfine

alfa romeo tipo 33 stradale prototipo 35
Appena formalizzato il passaggio di proprietà contestato, la 33 Stradale sarebbe sparita con una rapidità sospetta. La denuncia svela un meccanismo chirurgico: la supercar sarebbe transitata immediatamente nelle disponibilità di una nuova società costituita ad hoc. Un dettaglio inquietante emerge dalle carte: nell'orbita di questa nuova entità figurerebbe anche uno dei legali coinvolti nella transazione.
Successivamente, il buio. L'auto è stata radiata dai registri italiani, ufficialmente a seguito di una denuncia di smarrimento delle targhe — un espediente burocratico che spesso prelude all'esportazione clandestina di veicoli storici. Da quel momento, il bolide ha lasciato i confini nazionali, inghiottito probabilmente da una collezione privata estera o nascosto in un bunker blindato, lontano dagli occhi indiscreti e dalla giurisdizione italiana.

Caccia aperta: l'appello degli avvocati

Ora la palla passa ai magistrati milanesi, chiamati a fare luce su un'ipotesi di reato che spazia dalla truffa all'estorsione. Ma il tempo è nemico della verità in casi come questo, e la famiglia ha deciso di giocare l'ultima carta disponibile: l'appello pubblico alla comunità internazionale.
Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani del foro di Napoli e l'avvocato Francesco Sacchetti di Milano, che assistono gli eredi, hanno lanciato una richiesta d'aiuto rivolta a collezionisti, case d'asta e broker di tutto il mondo. "Chi sa, parli", è il messaggio che risuona forte. "Preghiamo chiunque avesse informazioni sul veicolo, o lo avvistasse, di segnalarlo immediatamente".
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