La storica dimora torinese di Gianni e Marella Agnelli è
sul mercato da tre anni. Ora la vendita passa a Sotheby's: un viaggio tra i
saloni, le dépendance e i giardini segreti di una proprietà simbolo della
storia industriale italiana.
Incastonata nel verde e nella quiete della collina di San
Vito, a soli dieci minuti dal centro di Torino, Villa Frescot non è
semplicemente una dimora di lusso, ma un vero e proprio frammento di storia del
Novecento italiano. Per decenni ha rappresentato il rifugio privato di Gianni
Agnelli e della moglie Marella, che vi abitarono costantemente fino alla
scomparsa dell'Avvocato nel gennaio del 2003.
Oggi, la celebre proprietà torna sotto i riflettori del
mercato immobiliare internazionale. Dopo quasi tre anni di attesa e diverse
trattative sfumate, l'attuale proprietaria Margherita Agnelli ha affidato
l'incarico di vendita a Sotheby's International Realty, colosso globale
dell'immobiliare di altissima fascia, che ha rilanciato la dimora con un
annuncio sui social network e un suggestivo tour virtuale degli interni.
Come è fatta Villa Frescot: i numeri e le residenze
Definita spesso dalle cronache come la "Reggia
Agnelli", la proprietà si sviluppa come un vero e proprio borgo privato,
concepito per garantire la massima rappresentanza diplomatica e, al contempo,
un'assoluta riservatezza. Il complesso immobiliare offre numeri imponenti: 29
camere e 15 bagni, per una metratura complessiva di straordinario valore
architettonico.
L'assetto della tenuta è suddiviso in diverse unità
indipendenti:
- La
Villa Padronale: Il cuore della proprietà vanta circa 1.260 metri
quadrati. Gli ambienti, che nel corso dei decenni hanno ospitato figure di
spicco del panorama internazionale, si presentano intatti nel loro fascino
originario. Spazi generosi, luminosi e silenziosi, perfetti per una
residenza familiare di prestigio.
- La
Dépendance: Una seconda residenza di circa 420 metri quadrati,
storicamente ideale per accogliere gli ospiti garantendo loro totale
indipendenza e comfort.
- La
Terza Residenza (Foresteria): Un'abitazione autonoma disposta su due
livelli, per un totale di 293 metri quadrati, dotata di un ingresso
separato e di una propria autorimessa.
- Gli
Spazi di Servizio: Completano l'imponente offerta immobiliare la casa
del custode, ampi locali tecnici per la gestione della tenuta e un grande
garage principale che supera i 400 metri quadrati.
Il parco di Russell Page e le antiche serre
L'architettura sobria ed elegante degli edifici dialoga in
modo inscindibile con gli oltre 3,5 ettari di parco privato, un
autentico capolavoro paesaggistico firmato dal celebre architetto del verde
inglese Russell Page. Voluto fortemente da Marella Agnelli, il giardino
è stato disegnato per guidare lo sguardo attraverso un equilibrio perfetto tra
forme geometriche, scorci intimi e scenografiche aperture sulla natura
circostante.
Tra i tesori nascosti nel verde spiccano:
- Il
Belvedere: Un punto panoramico esclusivo che domina la città di Torino
e la cornice delle Alpi, offrendo una vista mozzafiato in totale privacy.
- Le
Antiche Serre: Un tempo utilizzate sapientemente per coltivare i fiori
destinati ad abbellire i saloni interni della villa. Oggi questi spazi
necessitano di un recupero, ma racchiudono il potenziale per rinascere
come raffinati giardini d'inverno o laboratori botanici.
A questo
link della sezione italiana di Sotheby's, si può visionare la villa in ogni suo dettaglio tra foto e video che esplorano la casa in un tour veramente esclusivo.
Quanto costa e quali sono gli ostacoli alla vendita
Nonostante l'indiscutibile prestigio e l'unicità del bene,
Villa Frescot fatica a trovare un compratore. Nell'annuncio ufficiale
pubblicato da Sotheby's, il prezzo è rigorosamente protetto da una
"trattativa riservata". Tuttavia, le stime del mercato e degli
esperti collocano la valutazione in una forbice compresa tra i 6 e i 10
milioni di euro.
L'immobile è finito sul mercato dopo che Margherita
Agnelli—divenuta proprietaria della villa per successione, in uno dei pochi
capitoli estranei alla complessa battaglia ereditaria che la oppone ai figli
John, Lapo e Ginevra Elkann—ha incassato il rifiuto dei familiari ad
acquistarla. Da allora, le offerte concrete sono state poche e nessuna si è mai
avvicinata alla valutazione iniziale.
Diversi fattori contribuiscono oggi a rendere complessa la
cessione:
- I
costi di restauro e manutenzione: Il celebre giardino progettato da
Page e alcuni ambienti della proprietà richiedono ormai importanti
interventi di ammodernamento.
- L'ombra
delle indagini: La villa è stata inevitabilmente lambita dall'eco
mediatica dell'inchiesta giudiziaria riguardante i celebri dipinti
scomparsi dalla collezione d'arte della famiglia Agnelli.
Nel corso del 2025, la dimora aveva suscitato il forte
interesse dell'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, e di sua
sorella Al Mayassa. Il loro progetto prevedeva di trasformare Villa Frescot in
un polo di mecenatismo artistico collegato alla città di Torino, ma le
interlocuzioni si sono poi raffreddate. Alla fine dello stesso anno era
circolato il nome di Matteo Sardagna, pronipote di Luigi Einaudi, con
indiscrezioni (poi smentite dalla stessa Margherita Agnelli) che parlavano di
un prezzo di richiesta sceso addirittura sotto i cinque milioni di euro.
Oggi, a oltre vent'anni dalla fine dell'era dell'Avvocato,
la reggia immersa nella collina torinese attende ancora il suo prossimo
custode.