Non solo batterie: BYD si fa i chip in casa e lancia l’“Occhio di Dio”

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03 giugno 2026, 9.50
byd-chip nuovo presentato
Il colosso dei veicoli a nuova energia svela XUANJI A3, il primo processore automotive a 4nm sviluppato in-house da un costruttore cinese. L'obiettivo è guidare la svolta dell'intelligenza artificiale e dei sistemi ADAS di Livello 3 e 4.
Dopo aver rivoluzionato il mercato globale dell'auto elettrica con la tecnologia della Blade Battery, BYD estende i confini della propria integrazione verticale puntando con decisione sulla sovranità tecnologica nel campo dei semiconduttori. In occasione dell'ultimo Intelligence Strategy Launch Event, il costruttore ha presentato ufficialmente il nuovo Driving SoC XUANJI A3, un microchip a 4 nanometri sviluppato interamente in-house.
Questa mossa sposta l'asse della competizione globale dall'efficienza pura dell'hardware energetico alla potenza di calcolo, un terreno storicamente presidiato dai giganti della Silicon Valley e dai produttori di microchip tradizionali.

I numeri del super-chip: efficienza e potenza da record

Il processore XUANJI A3 rappresenta il pilastro centrale della nuova architettura XUANJI 2.0, concepita per unificare la gestione di infotainment, sistemi ADAS e propulsione elettrica in un unico ecosistema integrato. Realizzato con un processo produttivo avanzato a 4nm, il chip ottimizza la densità dei transistor per ridurre i consumi termici e massimizzare la velocità di elaborazione.
Le specifiche tecniche dichiarate delineano un profilo ad altissime prestazioni:
  • Configurazione scalabile: Il sistema prevede l'utilizzo di una struttura a tre chip in parallelo, capace di erogare una potenza di calcolo complessiva superiore ai 2.100 TOPS (Tera Operations Per Second) per singolo veicolo.
  • Efficienza energetica: L'architettura fa registrare un consumo energetico per unità di calcolo inferiore del 20% rispetto ai prodotti concorrenti di pari livello.
  • Sinergia hardware-software: L'abbinamento nativo con gli algoritmi proprietari di BYD permette di raddoppiare l'efficienza computazionale effettiva, minimizzando i tempi di latenza nelle decisioni di guida.
L'introduzione di questo hardware si inserisce nel programma strategico "Intelligent Driving for All", con cui il marchio punta a democratizzare la guida assistita evoluta, estendendola progressivamente a tutta la gamma di veicoli.

Il sistema "God’s Eye" e la svolta della copertura assicurativa

Sul fronte software, il chip XUANJI A3 andrà a muovere l'evoluzione del pacchetto di assistenza alla guida God’s Eye (noto in patria come "Occhio Divino"). Il sistema si avvale di sensori di ultima generazione e modelli di intelligenza artificiale evoluti che sfruttano un meccanismo di data flywheel, aggiornandosi costantemente grazie ai dati reali raccolti dalla flotta circolante.
A dimostrazione dell'affidabilità stimata per le proprie tecnologie, BYD ha annunciato una formula inedita per il mercato cinese: una copertura economica diretta per i danni da sinistro legati alle funzioni avanzate di Urban Navigate on Autopilot (guida assistita in contesto urbano) e Parcheggio Intelligente. Qualora si verifichi un incidente con responsabilità legale del veicolo durante l'uso corretto di tali sistemi, l'azienda coprirà i danni economici senza impattare sul premio assicurativo dell'utente.
Specifiche per il mercato europeo: Questa iniziativa di copertura e le relative funzioni urbane avanzate sono attualmente operative e circoscritte al contesto normativo della Cina. Per quanto riguarda l’Europa, l’introduzione di analoghe tecnologie e pacchetti di servizi seguirà tempistiche, regolamentazioni e condizioni di mercato differenti.

Integrazione verticale: un vantaggio competitivo interno

All'interno dell'abitacolo, il processore supporterà inoltre il DiLink AI Intelligent Cockpit, un'interfaccia uomo-macchina basata su intelligenza artificiale proattiva, progettata per rendere l'interazione con i servizi di bordo più naturale e predittiva.
Con un team di ricerca e sviluppo sui semiconduttori che supera i 7.000 specialisti e investimenti complessivi nel settore superiori ai 100 miliardi di yuan, BYD si conferma l'unico costruttore automobilistico globale in grado di controllare internamente l'intera filiera del microchip: dalla definizione dell'architettura e dal design del circuito fino alla produzione dei wafer nei propri stabilimenti e al successivo packaging.
Attraverso lo XUANJI A3, l'azienda non solo riduce a zero la dipendenza strategica da fornitori terzi, ma accelera i cicli di sviluppo, ridefinendo il concetto di sicurezza e intelligenza applicata alla mobilità del futuro.
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