Ecco la nuova Dacia elettrica: arriva l’erede della Spring su base Twingo a meno di 18.000 euro?

Notizie
15 gennaio 2026, 9.45
Dacia Evader Renault Twingo
Dacia lavora a un'auto elettrica da città basata sulla nuova Renault Twingo per sostituire la Spring. Questa nuova piccola EV porterebbe la produzione in Europa, e dovrebbe costare meno di 18.000 euro.
Dopo il debutto di automobili elettriche grandi, pesanti e costose, sempre più Case automobilistiche stanno lanciando una nuova interpretazione di EV: modelli piccoli e cittadini, dal prezzo competitivo e in linea con le citycar termiche. La corsa all'auto elettrica democratica ha tra le protagoniste Dacia, che già da diversi anni propone sul mercato l'elettrica più economica d'Europa, la Spring. Dopo il buon successo commerciale della piccola Spring, costruita in Cina e importata in Europa con il marchio Dacia, la Casa romena sta lavorando ad una nuova citycar a zero emissioni, che sostituirà la Spring e si posizionerà alla base della gamma elettrica del costruttore romeno.
Se, infatti, Dacia oggi ha un solo modello in gamma, le indiscrezioni parlano di una volontà da parte del marchio di Mioveni di affiancare alla sua popolarissima produzione termica nuovi modelli a zero emissioni utilizzando la sinergia con Renault, ampliando così la gamma ferma, da diversi anni, ad un solo modello elettrico. Secondo i colleghi tedeschi di Auto Motor und Sport, la nuova cittadina Dacia, che potrebbe chiamarsi Evader, sarà la gemella della Renault Twingo E-Tech, con la quale condividerebbe meccanica, tecnologia e la produzione europea, evitando così i dazi sui modelli prodotti in Cina.

Addio Cina, benvenuta Europa (e addio dazi)

La mossa strategica è chiara e risponde a un'esigenza industriale precisa. L'attuale Dacia Spring, nonostante il successo commerciale, è prodotta in Cina. Questo la esporrà ai nuovi, pesanti dazi doganali imposti dall'Unione Europea, che rischiano di erodere il margine di profitto o di far alzare il prezzo finale per il cliente.
Il nuovo modello, invece, nascerebbe sulla piattaforma AmpR Small (la stessa della nuova Renault R5 e della più piccola Twingo) e verrebbe assemblata in Slovenia, nello stabilimento di Novo Mesto. Una produzione al 100% europea che permetterebbe a Dacia di aggirare le tariffe doganali e di fregiarsi del "passaporto" UE, garantendo al contempo standard qualitativi superiori. Il progetto di Dacia è quello di posizionarsi come brand dall'ottimo rapporto qualità-prezzo anche nel segmento delle vetture elettriche, con una gamma completa e moderna. Quale miglior partner di Renault, che con i suoi modelli elettrici ha ottenuto due vittorie consecutive del premio Auto dell'Anno nel 2023 (con Scénic) e 2024 (con R5) e si sta facendo notare per le convincenti piccole elettriche.
dacia berlina familiar fotos espia 2025111184 1763723629 8
La partnership nella produzione di auto elettriche, però, non fermerà la produzione di vetture termiche da parte di Dacia, anzi. Sta infatti per arrivare sul mercato con un inedita compatta di Segmento C, la C-Neo, che potrebbe riempire il vuoto lasciato dalle cinque porte medie intorno ai 25.000 euro, senza contare le rinnovate Sandero e Jogger. Il futuro del brand dovrebbe vedere così l'affiancamento delle due famiglie di modelli, quelle termiche da un lato e le EV dall'altro, realizzate sulla piattaforma AmpR Small di Renault. La futura famiglia elettrica di Dacia si comporrà, ad esempio, di un Duster elettrico realizzato sulla base della Renault R4 E-Tech, e una E-Sandero, costruita sulla base della R5, per la realizzazione di una famiglia di modelli a zero emissioni abbordabili ma tecnologicamente rilevanti. Prima di loro, però, arriverà la prima elettrica di nuova generazione del brand, l'erede della Spring per dimensioni e posizionamento.

Cosa aspettarsi da design e tecnologia: autonomia da città e stile "da Dacia" 

Se la base tecnica sarà condivisa con la nuova Renault Twingo, l'identità sarà puramente Dacia e ben diversa dalla tondeggiante sorella. Non aspettiamoci quindi le linee retrò e morbide della cugina francese, ma uno stile più robusto, essenziale e "outdoor", in linea con il nuovo corso stilistico inaugurato dalla Duster e dalla Bigster. Rispetto ai 3,70 metri della Spring, questa nuova "Evader" dovrebbe posizionarsi intorno ai 3,85 metri, guadagnando qualche centimetro rispetto alla Twingo (che si ferma a 3,79 metri), mentre le linee della carrozzeria saranno più squadrate e robuste, ispirate ai modelli di successo del brand come Duster e Bigster.
twingo e tech electric 1
La nuova citycar a batteria presidierà ancora il segmento intermedio tra le citycar da città e le compatte piccole di Segmento B dove già la Spring è proposta. La meccanica, come detto, saluterà il pianale CMF-A della Spring, adottando la versione a passo corto dell'ottima piattaforma AmpR Small, consentendo così migliori risultati in termini di sicurezza attiva e passiva, tra i pochi limiti del progetto Spring. Dovrebbe essere condiviso con la Twingo anche il pacco batterie, con tecnologia LFP e una capacità di 27,5 kWh.
Questa batteria consente, sulla Twingo, un'autonomia WLTP di 261 km, che se replicata sulla futura Evader dovrebbe superare di qualche decina di km l'attuale Spring. Quest'ultima ha recentemente rinnovato la sua accoppiata motori-batterie adottando un nuovo pacco da 24,3 kWh, sempre LFP, per un'autonomia di 228 km dichiarati. Il motore sarà anteriore come sulla Twingo, e dovrebbe conservare gli stessi 82 CV (o 60 kW) della cugina francese, posizionandosi a metà dell'attuale offerta della Spring, che dal 2025 ha due livelli di potenza, 70 e 100 CV. Lo spazio sarà superiore a quello dell'attuale compatta elettrica sino-romena, con una configurazione a quattro posti e un bagagliaio che dovrebbe superare i 300 litri di capacità.

Il fattore Prezzo: la vera sfida

Sarà sul prezzo che si giocherà il successo della futura piccola elettrica Dacia. Se, infatti, la Twingo in versione base Evolution parte da 20.500 euro, la compatta Dacia dovrà per forza fare meglio. Le stime parlano di un prezzo d'attacco che potrebbe aggirarsi intorno ai 17-18.000 euro, rendendola di fatto una delle auto elettriche più accessibili del mercato.
dacia spring 6
Questa nuova vettura, così, sarà capace di competere non solo con le rivali cinesi, ma anche con le city car a benzina e ibride, i cui prezzi sono ormai lievitati verso quella soglia. Non ci sono dubbi riguardanti la produzione: già nel 2025 l'ex CEO di Dacia, Denis Le Vot, aveva annunciato come la sostituta della Spring sarebbe costruita in Europa, aumentando così i costi di produzione, ma riducendo a zero il rischio di incappare in dazi.

Quando arriverà su strada?

Bisognerà avere ancora un po' di pazienza per vedere la nuova Evader. La Twingo E-Tech, infatti, arriverà ufficialmente su strada nel corso del 2026. È plausibile che la variante Dacia possa essere presentata alla fine dell'anno, con un arrivo sul mercato in via ufficiale l'anno prossimo, nel 2027. Le ultime indiscrezioni, infine, parlano di un affiancamento iniziale tra i due modelli, in modo da permettere alla Spring di colmare il gap verso il basso e di terminare il suo ciclo vitale, per poi venire gradualmente pensionata entro, verosimilmente, il 2028.
Sebbene, sulla carta, la nuova compatta Dacia potrebbe costare più dell'attuale Spring (che, ricordiamo, è l'elettrica più economica sul mercato con un prezzo d'attacco di 16.900 euro), i contenuti più moderni e completi della futura Evader potrebbero permettere a Dacia di attaccare con più forza il mercato elettrico, soprattutto se fosse confermata come primo tassello di una gamma a zero emissioni completa, economica e moderna.
loading

Loading