Chi attendeva la stretta definitiva sulla circolazione dei
monopattini elettrici dovrà pazientare ancora. L'introduzione obbligatoria del
contrassegno identificativo (targa) e della relativa copertura assicurativa,
misure cardine della recente riforma del Codice della strada, sta subendo
notevoli rallentamenti burocratici. Secondo quanto denunciato da Assoutenti, le
nuove disposizioni non entreranno a regime prima del prossimo mese di aprile a
causa del mancato avvio dell'infrastruttura informatica necessaria.
Il nodo della piattaforma digitale per le targhe
Alla base dello slittamento vi è un ritardo
tecnico-amministrativo. Il decreto ministeriale n. 250 del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti (Mit), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo
scorso 13 novembre, ha delineato con precisione le modalità per mettersi in
regola e i relativi oneri per i proprietari di monopattini.
Il costo complessivo per il rilascio della targa è stato
fissato a 8,66 euro, così ripartiti:
- 5,03
euro per i costi di produzione materiale.
- 1,11
euro per l'Imposta sul valore aggiunto (Iva).
- 2,52
euro come quota di maggiorazione destinata a finanziare attività di
formazione, segnaletica e sicurezza stradale (ex art. 208 del Codice della
strada).
L'iter previsto richiede che, dopo aver saldato l'importo
tramite il sistema PagoPA, il proprietario del mezzo debba accedere a un
portale telematico dedicato per formalizzare la richiesta. Tuttavia, questa
piattaforma non è attualmente operativa. Il decreto stabiliva un limite di 90
giorni dalla sua entrata in vigore per definire il funzionamento del portale,
ma i termini sono ormai scaduti senza esito.
Nuove tempistiche e sanzioni previste
Questa impasse infrastrutturale genera un inevitabile
effetto domino sulle scadenze per i cittadini. Il provvedimento normativo
prevede infatti una "finestra di tolleranza" di 60 giorni dal
momento in cui la piattaforma diventerà effettivamente online, per permettere
ai proprietari di adeguarsi.
Di conseguenza, l'obbligatorietà effettiva slitterà con ogni
probabilità al mese di aprile. Una volta terminato il periodo transitorio, chi
circolerà con un monopattino elettrico sprovvisto di targa o di copertura
assicurativa andrà incontro a pesanti multe, con sanzioni amministrative che
oscillano dai 100 ai 400 euro.
L'impatto sul mercato e l'obbligo di assicurazione Rc
La questione della targa è un passaggio obbligato e
propedeutico alla stipula di una polizza per la responsabilità civile (Rc)
verso terzi (come pedoni, ciclisti o altri veicoli), imposta dall'articolo 2054
del Codice civile per poter circolare legalmente.
I costi stimati per l'assicurazione dei monopattini variano
attualmente dai 25 ai 150 euro annui, a seconda delle coperture
accessorie richieste. Su questo fronte, Gabriele Melluso, presidente di
Assoutenti, ha lanciato un allarme riguardo allo stato di salute del settore:
l'attuale incertezza normativa, causata da un nuovo Codice della strada giudicato
"deficitario di procedure certe ed eque", ha provocato un drastico
crollo delle vendite e del mercato in sharing, svalutando il parco mezzi
nazionale.
L'associazione dei consumatori ha inoltre espresso un forte
auspicio affinché, al momento dell'entrata in vigore dell'obbligo, le compagnie
assicurative applichino tariffe uniformi su tutto il territorio nazionale.
L'obiettivo è evitare discriminazioni su base regionale o provinciale per una
tipologia di mobilità ancora "giovane" e priva di uno storico di
sinistri consolidato a livello locale.