Auto nuove, le cose cambiano ancora da luglio 2026: obbligatori i fari "adattivi". Cosa sono e come funzionano

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20 gennaio 2026, 15.44
mercedes gle 400e coupe 09
A partire dalla metà del 2026, una nuova normativa europea imporrà un sistema di segnalazione visiva per le frenate d'emergenza. L'obiettivo? Ridurre i tamponamenti. Ecco com'è e come funziona.
La lista delle dotazioni di sicurezza obbligatorie sulle auto europee si allunga ancora. Dopo l'introduzione dell'ISA (l'Assistente Intelligente alla Velocità, con il suo ormai famigerato segnale acustico) e della scatola nera, l'Unione Europea ha fissato una nuova scadenza: a partire dal 7 luglio 2026, tutte le nuove immatricolazioni di autovetture e veicoli commerciali leggeri dovranno essere dotate di un segnalatore attivo di frenata d'emergenza.
Si tratta di una modifica tecnica apparentemente piccola, ma pensata per avere un forte impatto sulla prevenzione dei tamponamenti, specialmente in autostrada e sulle strade a scorrimento veloce.

Come funziona la "luce adattiva"

Fino ad oggi, la regola è stata semplice: chi preme il pedale del freno accende gli stop posteriori. La luce, quindi, è fissa, indipendentemente dall'intensità della decelerazione, rendendo a volte difficile per chi segue distinguere un leggero rallentamento da una "inchiodata" improvvisa.
Il nuovo sistema, definito luce di stop adattiva, introduce una distinzione fondamentale:
• In caso di frenata d'emergenza (generalmente a velocità superiori ai 50 km/h), le luci di stop non rimarranno fisse, ma lampeggeranno più volte al secondo.
• Questo "flash" rapido serve a inviare un messaggio inequivocabile al conducente che segue: attenzione, pericolo immediato.
Se il veicolo arriva a fermarsi completamente dopo la frenata brusca, il sistema attiverà automaticamente le quattro frecce (luci di emergenza), mentre gli stop torneranno a rimanere accesi in modo fisso. 

Nessun obbligo per le auto usate

Si tratta di un sistema già presente su alcune vetture, come ad esempio su diversi modelli Mercedes-Benz, che già nel 2013 introduceva questa tecnologia sulle sue vetture, ma che ora diventa obbligatorio su tutte le vetture omologate dopo il 7 luglio 2026. La normativa ha creato qualche apprensione tra i possessori di auto datate, ma le disposizioni sono chiare: non c'è alcun obbligo di retrofitting.
Un dettaglio del faro della Mercedes-Benz Classe E 300e W214, con la sua nuova firma luminosa a LED che riprende la Stella del brand, su carrozzeria grigia-blu metallizzata, riferendosi alla nuova tecnologia delle luci di stop adattive.
La regola si applica esclusivamente ai veicoli di nuova immatricolazione a partire dalla data di entrata in vigore (luglio 2026). Chi possiede un'auto immatricolata prima di tale data non dovrà effettuare alcuna modifica o aggiornamento in officina. Tuttavia, per i costruttori, la presenza di questo sistema diventerà vincolante per ottenere l'omologazione dei nuovi modelli.

Il pacchetto sicurezza dell'UE: non solo luci

L'introduzione delle luci freno adattive non è una misura isolata, ma fa parte di un più ampio "pacchetto sicurezza" voluto da Bruxelles per ridurre drasticamente i morti sulle strade. Insieme al nuovo segnale luminoso, dal 2026 diventeranno standard su ogni auto nuova anche altre tecnologie, tra cui:
• Protezione pedoni avanzata e sistemi di frenata automatica migliorati per riconoscere ciclisti e pedoni.
• Mantenimento della corsia di emergenza.
• Rilevamento della stanchezza del conducente.
• Predisposizione per l'Alcolock (il dispositivo che impedisce l'avvio se il guidatore ha bevuto).
• Registratore di dati di evento (la cosiddetta "scatola nera").
Le auto moderne si trasformano così sempre più in assistenti attivi: osservano, avvertono e intervengono, togliendo al guidatore una parte del controllo ma garantendo, secondo i legislatori, una visibilità e una sicurezza nettamente superiori.
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