Arriva CarPlay Ultra e farà delle cose pazzesche. Cosa cambia rispetto a quello che hai sulla tua auto oggi

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di Simone Bocca
13 luglio 2026, 12.17
apple carplay ultra aston martin
Lo smartphone non serve più solo per telefonare o navigare. Sta diventando il telecomando dell'auto, il portafoglio, la chiave, il profilo del guidatore e, con l'arrivo ormai prossimo di CarPlay Ultra, persino il quadro strumenti. Un'evoluzione che procede rapidamente, ma non sempre nella direzione in cui ci si aspetterebbe. Perché tra quello che Apple annuncia e quello che è realmente disponibile in Europa, la distanza è ancora considerevole.

CarPlay Ultra: cos'è e cosa non è ancora

CarPlay Ultra ha debuttato a maggio 2025 e rappresenta un salto qualitativo rispetto al CarPlay tradizionale: non si limita a replicare le app dell'iPhone sul display centrale, ma gestisce anche la strumentazione del guidatore: tachimetro, contagiri, indicatori di carburante e temperatura, mantenendo però la grafica e l'identità visiva del singolo marchio. Clima, radio, telecamere e modalità di guida diventano controllabili direttamente dall'interfaccia Apple.
Nell'immagine si vede il sistema di Apple CarPlay ultra sulla Aston Martin DBX
Fin qui, la promessa. La realtà è più circoscritta. A metà 2026, l'unico costruttore con CarPlay Ultra effettivamente su strada è Aston Martin, e solo in Stati Uniti e Canada. In Europa non è stata ancora annunciata alcuna data di disponibilità. Hyundai, Kia e Genesis hanno confermato l'adesione, con almeno un modello atteso nella seconda metà dell'anno (i rumor indicano la nuova Ioniq 3). Ma diversi costruttori che inizialmente avevano aderito, tra cui Mercedes, Audi, Volvo, Polestar e Renault, hanno fatto marcia indietro, preoccupati di cedere il controllo dell'intera esperienza digitale a bordo a un sistema esterno. La questione di fondo è semplice: quando l'iPhone "occupa" tutti gli schermi, dov'è l'identità del marchio?
Un'ultima precisazione tecnica: CarPlay Ultra non è un aggiornamento software attivabile su qualsiasi auto. Richiede hardware dedicato e integrazione prevista in fase di progettazione. Sul lato telefono bastano iPhone 12 o successivi con iOS 18.5.

La chiave digitale e il profilo del guidatore

La chiave digitale nel Wallet dell'iPhone esiste già dal 2020 e permette di sbloccare e avviare i veicoli compatibili, condividendo l'accesso con altre persone. Il passo successivo, quello che CarPlay Ultra inizia a rendere concreto, è trasformare lo smartphone nel profilo personale del guidatore: non solo apertura porte, ma impostazioni, preferenze e dati di utilizzo che seguono la persona e non il singolo veicolo.
Nell'immagine si vede il cruscotto con Apple CarPlay ultra all'interno della Aston Martin DBX
Per chi gestisce auto aziendali o piccole flotte questo significherebbe meno tempo a riconfigurare ogni mezzo e più continuità tra un veicolo e l'altro. Va detto però che una gestione flotte davvero unificata a livello di sistema operativo resta ancora un obiettivo dichiarato, non uno standard disponibile.

Pagamenti, ricarica e pedaggi: la realtà di oggi

Sul fronte pagamenti, Apple Pay è già uno strumento affidabile per carburante, parcheggi e pedaggi dove il servizio è accettato. L'idea di un unico hub che aggreghi automaticamente tutti questi flussi in un solo sistema, con ricevute pronte per la nota spese, è invece ancora da costruire e si appoggia a un mosaico di app e circuiti diversi.
Per l'elettrico il quadro è simile. Ogni rete di ricarica tende ad avere la propria app e la propria tessera e un'esperienza standardizzata, dove colleghi il cavo, confermi sul telefono e parte il pagamento, non esiste ancora come standard. Quello che è già disponibile con gli aggiornamenti recenti di iOS è la possibilità di seguire lo stato di ricarica in tempo reale tra le informazioni sul cruscotto compatibile. Il resto è una direzione plausibile, non la realtà di oggi.

L'intelligenza artificiale e la guida: meno distrazioni, ma con calma

La modalità che filtra chiamate e notifiche quando si è alla guida esiste da diversi anni. Le funzioni di intelligenza artificiale di Apple sono disponibili dal 2024 su una gamma ampia di modelli. Il vero salto che si attende è il nuovo assistente vocale contestuale annunciato per la prossima versione di iOS: se saprà incrociare calendario, abitudini di spostamento e traffico in tempo reale, potrà suggerire quando partire, quali percorsi evitare e dove fermarsi a ricaricare, riducendo le interazioni manuali con lo schermo e, di conseguenza, le distrazioni alla guida.

Cosa aspettarsi da qui al 2028

Lo scenario più realistico non è l'auto "firmata" Apple, ma un settore sempre più dipendente dagli aggiornamenti dei grandi ecosistemi digitali. La compatibilità con CarPlay Ultra diventerà un argomento di vendita esplicito, e gli acquirenti inizieranno a chiedersi non solo "c'è CarPlay?" ma "quale versione, con quali funzioni e in quale mercato?".
Per costruttori, noleggiatori e gestori di flotte la scelta di fondo sarà quanto delegare allo smartphone e quanto tenere nel proprio sistema. Chi affida a iOS identità del guidatore, pagamenti e interfaccia avrà prodotti più semplici da usare, ma dipenderà dai tempi e dalle scelte di Apple, incluse le marce indietro già viste. Chi vorrà restare autonomo dovrà garantire esperienze digitali all'altezza, con investimenti considerevoli.
Il consiglio pratico, per chi compra un'auto oggi, è di valutare anche il livello di integrazione con lo smartphone che si usa ogni giorno, verificando bene cosa è effettivamente disponibile sul modello scelto e nel proprio mercato. È lì che si nasconde spesso la differenza d'uso più concreta tra un'auto e l'altra.
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