In un mercato automobilistico sempre più regolamentato, la
FIAT sta valutando un approccio insolito per le sue city car: limitare la
velocità massima a 118 km/h. La proposta arriva direttamente dal CEO Olivier
François, che ha spiegato come questa soluzione possa essere più efficace e
conveniente rispetto all’installazione di costose tecnologie di sicurezza
avanzate.
Secondo François, come riportato dal giornale inglese Autocar, la maggior parte dei sistemi ADAS
(Advanced Driver Assistance Systems) richiesti dalle normative europee è
pensata per proteggere i conducenti a velocità elevate. Per auto come la 500,
la Panda o la Grande Panda, che vengono guidate principalmente in ambito
urbano, questi dispositivi avrebbero un impatto reale minimo. Al contrario,
l’aggiunta di sensori, telecamere e sistemi di riconoscimento della segnaletica
aumenterebbe significativamente il prezzo, senza apportare benefici proporzionati
ai consumatori.
“Faccio fatica a capire perché dobbiamo installare tutto
questo hardware super costoso. Tutto questo è un po’ inadeguato, un po’ folle e
ha contribuito ad aumentare il prezzo medio di un’auto da città del 60% negli
ultimi cinque o sei anni. Non credo che le city car del 2018 o del 2019 fossero particolarmente pericolose. La nostra proposta era letteralmente quella di dire "facciamo un passo indietro rispetto al sovraccarico delle auto con componenti costosi”, ha affermato François.
Limitare la velocità rappresenta una soluzione semplice e coerente
Limitare la velocità, spiega il CEO, rappresenterebbe una
soluzione più semplice e coerente con
l’uso reale di queste vetture. In termini
pratici, il limite proposto non sarebbe particolarmente restrittivo: nessuna
delle city car
FIAT raggiunge i 160 km/h, e la Grande
Panda EV è già limitata a circa 132 km/h.
François ha accolto con favore le discussioni dell’UE sulla
creazione di una nuova categoria “M1E” per le auto di piccole dimensioni, che
riconosce la necessità di normative proporzionate al tipo di veicolo e al suo
utilizzo.
“Fondamentalmente pensiamo che, con tutte queste regole, la
parte più insostenibile risieda nelle city car e nella guida urbana. Tutte
queste auto sono piccole, democratiche ed economiche, acquistate dai giovani
per gli spostamenti quotidiani in città. Vengono guidate a velocità molto più
basse. Non è lo stesso utilizzo delle auto di fascia alta”, ha sottolineato il
CEO.
La scelta renderebbe le city car più sostenibili
Secondo François, il ragionamento è semplice: se la
velocità
massima media legale in Europa è di circa 118 km/h, non ha senso
“sovradimensionare” le city car per superare limiti che raramente verrebbero
raggiunti. La
FIAT potrebbe quindi considerare una strategia più equilibrata,
riducendo la velocità massima delle sue auto più piccole per contenere costi e
complessità, senza compromettere la sicurezza reale dei conducenti urbani.
Con questa proposta,
FIAT punta a rendere le city car più
accessibili, pratiche e sostenibili, ribadendo che la sicurezza non dipende
solo da
sistemi elettronici sofisticati, ma anche da un design intelligente e
da un utilizzo coerente con il contesto urbano.