Corsa per un'emergenza finisce nel caos in via Monte
Cervino. Un'auto esce dallo stop e innesca una carambola che coinvolge tre
vetture. Il bilancio del grave incidente che ha tenuto il quartiere col fiato
sospeso.
Il suono inconfondibile della sirena che chiede strada, la
velocità per raggiungere il luogo di un intervento urgente, poi il boato. Sono
stati attimi di terrore puro quelli vissuti ieri, poco prima delle 13:00, in via
Monte Cervino, dove una pattuglia dei Carabinieri è rimasta coinvolta in
una violenta carambola stradale mentre procedeva a sirene spiegate verso via
Sempione.
L'incidente, avvenuto in un orario di punta (erano le
12:52), avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche. Secondo una prima
ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la "gazzella"
dell'Arma sarebbe stata urtata lateralmente da una vettura civile che, forse
non avvedendosi dell'arrivo del mezzo di soccorso o calcolando male i tempi,
sarebbe uscita da uno stop senza dare la dovuta precedenza.
La dinamica: tre auto coinvolte e il "miracolo"
L'impatto è stato inevitabile e violento. L'urto iniziale ha
innescato un effetto domino: la berlina dei militari, sbilanciata dalla
collisione, è finita per coinvolgere una seconda automobile "civile"
che transitava in quel momento. Sull'asfalto sono rimaste tre vetture
pesantemente danneggiate: l'auto di servizio e due utilitarie Citroën. A bordo
delle auto civili viaggiavano quattro persone anziane: due donne di 66 e 67
anni e due uomini di 68 e 70 anni. Sulla pattuglia, invece, due Carabinieri
quarantenni, addestrati alla guida operativa ma impotenti di fronte
all'imprevisto sbucato dall'incrocio.
I soccorsi e il bilancio
La scena che si è presentata ai primi testimoni faceva
temere il peggio. Sul posto si sono precipitate a sirene spiegate due ambulanze
e un’automedica del 118. Fortunatamente, il bilancio finale parla di un grande
spavento ma di ferite lievi. Nonostante la spettacolarità dello scontro,
nessuno è in pericolo di vita: i quattro civili e i due militari sono stati
trasportati all’Ospedale San Gerardo di Monza in codice verde.
Per loro solo contusioni ed escoriazioni superficiali, oltre al comprensibile
shock.
I rilievi sono stati affidati alla Polizia Locale,
incaricata ora di ricostruire l'esatta dinamica e accertare le responsabilità
della mancata precedenza che ha interrotto la corsa dei militari verso chi
aveva bisogno di aiuto.