Addio fantascienza: centinaia di robot umanoidi stanno per entrare nelle fabbriche (e non è un film)

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21 gennaio 2026, 17.01
immagine del robot umanoide di schaeffler che lavora
Svolta industriale tra Germania e Regno Unito: Schaeffler stringe un patto con Humanoid. Non solo fornirà la tecnologia per farli muovere, ma integrerà una "flotta" di robot nelle proprie linee produttive entro 5 anni.
Se fino a ieri i robot umanoidi erano confinati nei video dimostrativi su YouTube o nei laboratori di ricerca, il 2026 sembra essere l'anno del loro sbarco definitivo nella realtà industriale. La conferma arriva da un accordo strategico appena siglato tra il colosso tedesco della componentistica Schaeffler e l'azienda tecnologica britannica Humanoid, una partnership che promette di accelerare drasticamente l'adozione di questa tecnologia su larga scala.
L'intesa non è la classica collaborazione di ricerca e sviluppo: è un piano operativo a doppio senso. Da un lato, Schaeffler metterà a disposizione il suo know-how ingegneristico per costruire i "muscoli" di questi robot; dall'altro, diventerà essa stessa cliente, pianificando l'inserimento di diverse centinaia di umanoidi all'interno della propria rete di produzione globale nei prossimi cinque anni.

Dalla teoria alla catena di montaggio

Il cuore della notizia risiede proprio nel passaggio dalla teoria alla pratica. Artem Sokolov, CEO e fondatore di Humanoid, è stato chiaro su questo punto: l'epoca delle semplici "prove di concetto" è finita. "Crediamo fermamente che il futuro della robotica umanoide non sarà definito dalle dimostrazioni più impressionanti, ma dalla sua scalabilità su larga scala", ha dichiarato Sokolov. L'obiettivo è testare le macchine in condizioni reali, fuori dalla sicurezza dei laboratori, per dimostrare che possono lavorare in ambienti industriali in modo affidabile e sicuro. I dati raccolti sul campo dalle due aziende serviranno inoltre ad addestrare i modelli di Intelligenza Artificiale, ottimizzando le prestazioni dei robot in un ciclo di miglioramento continuo.

La tecnologia: come si muovono i nuovi umanoidi

Per rendere questi robot capaci di affiancare l'uomo, la precisione è tutto. Qui entra in gioco Schaeffler, che si posiziona come fornitore chiave di attuatori, i componenti che permettono il movimento delle articolazioni. La collaborazione si concentrerà su attuatori dotati di riduttori armonici, tecnologie essenziali per la parte superiore del corpo, le spalle e le braccia dei robot. Questi componenti, sviluppati con processi di avvolgimento e montaggio di precisione, offrono un rapporto ottimale tra peso e potenza (coppia), garantendo movimenti fluidi, "gioco zero" e basso attrito. Andreas Schick, COO di Schaeffler, ha sottolineato come l'integrazione verticale dell'azienda permetterà di realizzare soluzioni su misura: "I robot umanoidi rappresentano il massimo in termini di movimento e precisione. Offriamo prodotti innovativi della massima qualità per portarli a un nuovo livello".

Una scommessa sul futuro dell'automazione

Per Schaeffler, guidata dal CEO Klaus Rosenfeld, questa mossa rappresenta un posizionamento strategico in un mercato in forte ascesa. L'azienda non vuole essere solo uno spettatore, ma un attore protagonista nella "technology of motion". L'accordo prevede lo sviluppo di componenti sia per umanoidi bipedi (a due gambe) che per modelli su ruote, di cui Schaeffler punta a diventare fornitore di riferimento. Con l'ingresso di centinaia di queste unità nelle fabbriche europee e globali, la visione di un'industria ibrida uomo-macchina smette di essere una previsione a lungo termine e diventa un piano aziendale con scadenze precise. Il test sul campo è iniziato
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