Accise, il taglio del Governo arriva tardi ed è già una delusione: gasolio oltre i 2 euro e benzina esclusa dalla manovra

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27 luglio 2026, 22.23
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L'atteso intervento del Governo per mitigare il caro carburanti in vista del grande esodo estivo si è tradotto in quello che le associazioni dei consumatori non esitano a definire "un topolino". Il taglio delle accise annunciato dall'esecutivo prevede infatti una sforbiciata tecnica limitata esclusivamente al gasolio, lasciando del tutto invariato il prezzo della benzina, che continua a far registrare cifre record sulla rete autostradale. Una doccia fredda per milioni di italiani in partenza per le ferie.

I numeri della manovra: un risparmio a una cifra

Analizzando le dichiarazioni del Ministro dell'Economia, la misura si traduce in un abbattimento delle accise pari a 14 centesimi al litro per il diesel. Calcolando l'applicazione dell'IVA al 22%, il beneficio finale alla pompa sarà di 17,08 centesimi.
Numeri alla mano – e ipotizzando prezzi industriali costanti secondo le ultime rilevazioni del Mimit – il gasolio in modalità self-service in autostrada scenderà dagli attuali 2,255 euro a 2,084 euro, mentre sulla rete stradale ordinaria passerà da 2,185 a 2,014 euro.
Il dato politico ed economico più rilevante è che, nonostante l'intervento statale, l'asticella del prezzo rimarrà saldamente ancorata al di sopra della soglia psicologica dei 2 euro al litro. Per le famiglie italiane, il risparmio reale su un pieno standard da 50 litri sarà di appena 8 euro e 54 centesimi.

Benzina alle stelle e la rabbia dei consumatori

Le reazioni delle principali associazioni a tutela dei consumatori sono state immediate e durissime. Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), bolla la misura come "del tutto inadeguata e tardiva".
A pesare come un macigno è soprattutto la totale esclusione della benzina dal provvedimento: "Oggi in autostrada è venduta a 2,071 euro al litro, il prezzo più alto dallo scoppio della crisi in Medio Oriente il 28 febbraio, e un record che non si vedeva dal 29 settembre 2023. Non scontarla affatto è vergognoso", tuona Dona.
L'UNC sottolinea come si potesse e dovesse fare di più, avendo richiesto preventivamente una riduzione di 25 centesimi per il gasolio e di 15 per la benzina. Per trovare le coperture finanziarie, l'associazione aveva suggerito una via alternativa: alzare le accise sui prodotti nocivi per la salute, come tabacchi e liquidi per sigarette elettroniche.
Sulla stessa lunghezza d'onda il Codacons, che definisce lo sconto "del tutto deludente e insufficiente". Secondo l'associazione, la limitazione del taglio al solo diesel vanifica l'effetto deterrente contro il caro vita, confermando che l'intervento "non salverà gli italiani dalla stangata sulle partenze estive".

L'impatto sull'economia reale

Al di là del malcontento degli automobilisti, la misura si profila come una risposta strutturalmente debole di fronte alle forti pressioni inflazionistiche di luglio. Con i listini che continuano a viaggiare a ritmi altissimi, gli 8,50 euro risparmiati per ogni sosta al distributore rischiano di evaporare rapidamente nel bilancio complessivo delle vacanze. La grande attesa per un calmieramento reale dei prezzi si è dunque scontrata con un ridimensionamento tecnico che, di fatto, certifica una nuova estate all'insegna del caro-viaggi.
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