Dal traguardo dei 25 anni per le cilindrate 125 e 150 al
nuovo concetto di "One Line Design": l'icona prodotta ad Atessa si
evolve ancora, puntando su tecnologia premium e materiali sostenibili per
consolidare la sua egemonia nelle città europee.
Rinnovare un mito senza tradirne l'essenza è forse la sfida
più complessa per un costruttore. Eppure, per la famiglia SH di
Honda,
l'evoluzione è diventata una costante naturale quanto la sua presenza nelle
strade del Vecchio Continente. Con il debutto del
Model Year 2026, Honda
non si limita a celebrare il 25° anniversario delle motorizzazioni SH125i e
SH150i, ma ridefinisce gli standard del segmento a ruota alta, unendo
l'ingegneria giapponese alla creatività e alla capacità manifatturiera
italiana.
L'SH non è più solo uno scooter: come sottolineato da
William Armuzzi, Head of Motorcycles di
Honda Motor Europe Ltd. Italia, è
diventato «parte del paesaggio urbano italiano, come il Colosseo a Roma o il
Duomo a Milano». Una dichiarazione che trova riscontro nei numeri: l’SH125i
continua a superare le 20.000 unità vendute l’anno in Europa dal 2020,
confermandosi un pilastro insostituibile della mobilità metropolitana.
L’Evoluzione estetica: il "One Line Design"
La novità più evidente del modello 2026 risiede nel
linguaggio stilistico. Abbandonando le complessità superflue, il centro R&D
Honda di Roma ha introdotto il concetto di “One Line Design”. Sotto
la guida di Giovanni Dovis, Lead Designer, le nuove carene e lo scudo anteriore
sono stati modellati per creare una connessione visiva continua e pulita dal
frontale alla coda.
«La vera sfida era rispettare il DNA dell’SH elevandone il
carattere», spiega Dovis. Il risultato è un’estetica più essenziale e
minimalista, impreziosita da un inedito doppio faro full LED e da
un’architettura luminosa che modernizza il volto dello scooter senza renderlo
irriconoscibile.
Tecnologia e sostenibilità: la nuova frontiera
Se il design guarda alla purezza delle forme, la dotazione
tecnica punta al segmento premium. I nuovi SH125i e SH150i accolgono una
strumentazione
TFT a colori da 4,2 pollici, integrando la connettività
Honda
RoadSync, una feature ormai indispensabile per l’utente urbano
contemporaneo che necessita di gestire la comunicazione in movimento.
Tuttavia, il passo avanti più significativo riguarda
l’impatto ambientale, un tema su cui lo stabilimento di Atessa sta lavorando da
anni. Seguendo la strada tracciata dalla versione pionieristica
"Vetro" – che ha ridotto le emissioni di CO2 del 9,5% in fase
produttiva grazie a carene non verniciate – i modelli 2026 estendono l'uso di materiali
sostenibili. Elementi come il portatarga posteriore e il paracalore dello
scarico sono ora realizzati con plastiche ecocompatibili, segnando un passaggio
tangibile verso una produzione più responsabile.
Atessa: il cuore industriale del successo
Dietro il fenomeno commerciale c'è una solida realtà
industriale italiana. Lo stabilimento di Atessa (Chieti) non è solo il luogo di
assemblaggio, ma il centro nevralgico dove l'SH prende vita grazie a una
comunità di oltre 600 persone. Nel 2017, l’impianto ha celebrato il milione di
SH prodotti, e oggi questo modello rappresenta circa un terzo della produzione
totale del sito.
«Seguirne la produzione genera orgoglio e senso di
appartenenza», afferma Sebastiano Cerrone, Head of Product Innovation di
Honda
Italia Industriale, evidenziando come l'SH sia il frutto di un connubio
riuscito tra design italiano e rigore tecnico giapponese.
Una storia iniziata nel 1984
Sebbene il 2026 segni i 25 anni dal lancio degli SH a
quattro tempi (avvenuto nel 2001), la genesi del modello risale al 1984 con
l'SH50 "Scoopy". Da allora, attraverso passaggi chiave come il
trasferimento della produzione in Italia nel 1996, l'introduzione
dell'iniezione elettronica PGM-FI nel 2005 e l'arrivo dell'ABS nel 2012, l'SH
ha saputo interpretare i cambiamenti della società.
I dati di vendita del 2025 confermano che la formula è
ancora vincente: con quasi 60.000 unità immatricolate in Europa (di cui oltre
26.000 solo per l'SH125i), la famiglia SH domina il mercato.
Marcello Vinciguerra, Managing Director di
Honda Italia
Industriale, riassume così il significato di questo lancio: «L’SH è il re del
mercato. Con agilità e sostenibilità, incarna l’inclusività pensata per ogni
cliente». Con il modello 2026, il "Re" non solo difende il suo trono,
ma si prepara a governare le sfide della mobilità del futuro.