Ecco il mostro V12 di Lamborghini che ha inventato i Super SUV 40 anni fa

Storiche
10 giugno 2026, 10.11
Lamborghini-lm002 anteriore dinamica colore azzurro
Quarant'anni fa, al Salone di Bruxelles del 1986, Automobili Lamborghini ruppe ogni convenzione automobilistica presentando la LM002. Non era semplicemente un fuoristrada, ma un esperimento ingegneristico estremo capace di unire l'indole corsaiola del marchio di Sant'Agata Bolognese con capacità off-road fino ad allora impensabili. Oggi, quel progetto visionario è universalmente riconosciuto come l'antesignano dei moderni "Super SUV" e il progenitore spirituale dell'attuale famiglia Urus.

Genesi di un'icona: dai progetti militari alla strada

Il percorso che ha portato alla versione definitiva della LM002 è durato quasi un decennio, costellato di prototipi sperimentali e sfide ingegneristiche complesse. L'intuizione fondamentale fu guidata dall'ingegner Giulio Alfieri, che decise di rivoluzionare l'architettura dei primi collaudi spostando il propulsore all'anteriore per risolvere i problemi di stabilità.
  • 1977 - Cheetah: Presentata al Salone di Ginevra, è un prototipo a vocazione militare con motore V8 Chrysler in posizione posteriore-centrale. L'avantreno risulta troppo leggero in accelerazione e in pendenza.
  • 1981 - LM001: Primo tentativo con carrozzeria chiusa. Progettata per accogliere il V12 della Countach, mantiene il motore posteriore, evidenziando ancora criticità di direzionalità su terreni estremi.
  • 1982 - LMA: La svolta tecnica (Lamborghini Militare Anteriore). Il motore passa all'anteriore, bilanciando le masse e permettendo lo sviluppo del design "three-box" definitivo.
Nel mezzo dello sviluppo, Lamborghini sperimentò anche motorizzazioni alternative: la LM003 testò un propulsore turbodiesel da 150 CV (rivelatosi pesantemente sottodimensionato), mentre l'estrema LM004 montò un massiccio V12 da 7 litri di derivazione nautica offshore, accantonato a causa dell'eccessivo peso.

La tecnica: un cuore da pista prestato alle dune

La versione di serie della LM002, collaudata a lungo nei deserti dell'Arabia Saudita, offriva prestazioni irraggiungibili per qualsiasi altro veicolo a ruote alte dell'epoca. Il segreto risiedeva nel trapianto diretto del gruppo motopropulsore della supersportiva Countach Quattrovalvole.
Caratteristica Dettaglio Tecnico
Motore V12 a 60°, 5.167 cc (4 valvole per cilindro)
Potenza e Velocità ~450 CV; velocità massima oltre 200 km/h
Trasmissione Cambio manuale ZF a 5 marce con ridotte
Trazione Integrale inseribile, tre differenziali autobloccanti
Pneumatici Pirelli Scorpion BK (run-flat con alette laterali)
Capacità Off-road Pendenze superabili fino al 120%, guadi fino a 82 cm
Un ruolo cruciale fu giocato da Pirelli, che sviluppò coperture su misura capaci di "galleggiare" sulla sabbia. Gli Scorpion BK erano dotati di rinforzi antitaglio in aramide e di un design del battistrada derivato direttamente dal mondo dei rally.
Lamborghini-lm002 posteriore dinamica colore azzurro

Lusso senza compromessi e lo sbarco negli USA

Nonostante l'aspetto brutale e una massa a vuoto che superava le 2,7 tonnellate, l'abitacolo era un salotto di alta selleria artigianale. Interni in pelle pregiata, inserti in radica, aria condizionata e un impianto stereo ad alta fedeltà integrato nel tetto giustificavano un prezzo di listino che, nel 1987, si aggirava sui 169 milioni di lire.
La produzione totale si fermò a soli 301 esemplari nel 1992. Tra questi, assume particolare rilevanza storica la variante LM/American (60 unità), aggiornata a partire dal 1989 per il mercato statunitense. Per ottemperare alle severe normative antinquinamento d'oltreoceano, i sei carburatori Weber vennero sostituiti da un avanzato sistema di iniezione elettronica multipoint (certificato a 420 CV SAE NET) sviluppato internamente dall'azienda emiliana.

Un'eredità raccolta dalla Urus

Oggi la LM002 è celebrata non solo come raro pezzo da collezione, ma come la radice della visione contemporanea del marchio. "Avveniristica per i suoi tempi, ha anticipato il concetto di Super SUV, ispirando non solo il nostro approccio al prodotto, ma anche elementi del design che ritroviamo ancora oggi nella famiglia Urus", ha dichiarato Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini.
Per il 40° anniversario, il Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese ospita da giugno 2026 un'installazione celebrativa dedicata. Parallelamente, il reparto Polo Storico continua a tutelare e supportare i collezionisti globali, tanto da aver recentemente riavviato — in stretta collaborazione con Pirelli — la produzione degli storici pneumatici Scorpion BK originali.
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