60 anni di Lamborghini Miura: genesi e mito della vettura che ha inventato il concetto di supercar

Storiche
10 marzo 2026, 10.00
Esemplare di Lamborghini Miura SV di colore giallo che percorre una strada ripresa di tre quarti anteriore
Il 10 marzo 1966 debuttava al Salone di Ginevra l'auto che ha ridefinito le regole dell'ingegneria automobilistica. Oggi Automobili Lamborghini ne celebra l'eredità tecnica e stilistica.
Il 10 marzo 2026 segna il sessantesimo anniversario dalla presentazione di una delle vetture più influenti nella storia dell'automobilismo: la Lamborghini Miura. Svelata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1966, la vettura non si limitò ad ampliare l'offerta della neonata casa di Sant'Agata Bolognese, ma introdusse un'architettura meccanica e un linguaggio stilistico destinati a creare un segmento di mercato del tutto inedito, quello delle moderne supersportive a motore centrale.

La rottura con la tradizione Gran Turismo

A soli tre anni dalla fondazione dell'azienda, Ferruccio Lamborghini approvò lo sviluppo del "Progetto L105", nato dall'intuizione degli ingegneri Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani, supportati dal collaudatore Bob Wallace. L'obiettivo era ambizioso: trasferire le soluzioni tecniche del motorsport su un'auto omologata per l'uso stradale.
Il punto di rottura con la tradizione delle Gran Turismo dell'epoca fu l'adozione di un motore V12 da 3,9 litri montato in posizione centrale-trasversale. Questa soluzione, svelata per la prima volta sotto forma di telaio nudo al Salone di Torino del 1965, permetteva una distribuzione dei pesi ottimale. Il telaio, realizzato in acciaio alleggerito, pesava appena 120 chilogrammi e attirò immediatamente l'attenzione della Carrozzeria Bertone, che si offrì di "vestire" quella meccanica rivoluzionaria.

Un design dettato dall'aerodinamica e dalle prestazioni

Esemplare di Lamborghini Miura P400 di colore bianco ferma su strada con tramonto sullo sfondo
Il compito di disegnare la carrozzeria fu affidato a un giovane Marcello Gandini. Il risultato fu una linea che univa soluzioni aerodinamiche di derivazione corsaiola a un'estetica aggressiva ma elegante.
Tra gli elementi stilistici e funzionali più rilevanti della Miura figurano:
  • Altezza ridotta: soli 105 centimetri da terra, per minimizzare la resistenza aerodinamica.
  • Fari a scomparsa: resi iconici dalle caratteristiche "ciglia" (presenti nelle prime versioni).
  • Gestione termica: l'inconfondibile struttura a lamelle nere sul vano motore, introdotta per dissipare il calore del possente V12 senza compromettere l'aerodinamica.
  • Colorazioni audaci: la Miura fu tra le prime vetture a offrire una palette cromatica accesa e altamente personalizzabile, dal Verde Miura all'Arancio Miura.
Esemplare di Lamborghini Miura SV ripreso dagli interni in pelle nera, si vedono volante una parte dei sedili e la strumentazione di bordo

L'evoluzione tecnica: le tre generazioni della Miura

Tra il 1966 e il 1973, Automobili Lamborghini ha prodotto complessivamente 763 esemplari di Miura, declinati in tre versioni principali che hanno segnato una costante evoluzione prestazionale e meccanica:
  1. Miura P400 (1966 - 1969): La versione capostipite. Spinta da un V12 da 350 CV, raggiungeva i 280 km/h e copriva lo 0-100 km/h in 6,7 secondi. Fu la prima auto di serie con configurazione a motore centrale stradale.
  2. Miura P400 S (1968 - 1971): Introdotta per migliorare il comfort e l'affidabilità. La potenza salì a 370 CV e vennero introdotti freni a disco ventilati, carreggiata allargata e finiture interne più curate.
  3. Miura P400 SV (1971 - 1973): La massima espressione del progetto. Con 385 CV di potenza, superava i 290 km/h. Dal punto di vista ingegneristico, introdusse la fondamentale separazione dei circuiti di lubrificazione tra motore e cambio, oltre a una carreggiata posteriore ulteriormente allargata. Scomparvero le celebri "ciglia" attorno ai fari.
Esemplare di Lamborghini Miura S di colore ocra ripresa dal posteriore che percorre strada con prato sullo sfondo

L'impatto culturale e le celebrazioni del 2026

Il successo della Miura trascese rapidamente il mondo dei motori. Grazie a prestazioni che la rendevano all'epoca l'auto di serie più veloce al mondo, divenne un simbolo di status e innovazione, immortalata anche dalla cultura pop in pellicole celebri come The Italian Job (1969).
Come sottolineato dall'attuale CEO di Lamborghini, Stephan Winkelmann, la Miura continua a rappresentare il DNA del marchio, basato sul coraggio di sfidare le convenzioni tecniche. Per onorare questo traguardo, nel corso del 2026 la Casa del Toro ha in programma diverse iniziative internazionali. Tra queste spicca il Tour Lamborghini Polo Storico, il dipartimento dedicato all'heritage del brand, che dal 6 al 10 maggio radunerà nel Nord Italia i modelli certificati per celebrare su strada un pezzo di storia dell'automobile.
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