Prova Hyundai Tucson Plug-In Hybrid N Line: l’amica delle flotte

Prove su strada
13 gennaio 2026, 11.45
Hyundai Tucson PHEV Prova 2026
Se stai cercando un SUV che unisca un look davvero aggressivo a vantaggi fiscali concreti, fermati un attimo: devo parlarti della nuova Hyundai Tucson Plug-In Hybrid N Line.
L’ho guidata a lungo e voglio raccontarti perché questa vettura, con un prezzo di partenza per l'allestimento N Line di 48.950 euro, potrebbe essere la tua prossima auto aziendale. Non è un segreto: con le attuali normative sui fringe benefit, scegliere una Plug-in Hybrid come questa è una mossa astuta per godere di importanti sgravi fiscali senza rinunciare a nulla in termini di potenza e stile. Ma lascia che ti spieghi com’è fatta e come va su strada.

Esterni ed interni: grinta da vendere e un salotto hi-tech

Hyundai Tucson PHEV Prova 2026
Sicuramente non passa inosservata. L'allestimento N Line è quello giusto se non vuoi confonderti nella massa. Rispetto alle altre versioni, qui noti subito la differenza: i passaruota sono in tinta con la carrozzeria (niente plastica grezza, per intenderci) e, se aguzzi la vista, noterai il doppio terminale di scarico ovale, un tocco esclusivo che gli altri allestimenti si sognano. I cerchi in lega da 19" hanno un design dedicato, molto ricercato, che riempie bene la fiancata.
Il restyling ha affinato il design "Parametric Dynamics": le luci diurne a LED anteriori sono state ridisegnate (ora sono 8 moduli separati) e il frontale è ancora più imponente. Dietro, il tergilunotto nascosto sotto lo spoiler è una finezza che apprezzerai quando piove e vuoi mantenere pulita la linea dell'auto. Unico neo? Le frecce nel paraurti posteriore sono rimaste un po' troppo in basso: occhio ai "toccati" nei parcheggi, sono esposte.
Le dimensioni restano quelle giuste per muoversi ovunque: 4,51 metri di lunghezza. Nota dolente per chi carica l'impossibile: la batteria da 13,8 kWh ruba un po' di spazio sotto il piano di carico. Se la Full Hybrid vanta 616 litri, qui sulla Plug-in devi "accontentarti" di 558 litri. Comunque tanti, ma è giusto che tu lo sappia.
Hyundai Tucson PHEV Prova 2026
Saliamo a bordo. Appena chiudi la portiera (solida!), ti accorgi che è cambiato tutto. Davanti a te c'è il nuovo schermo curvo che unisce strumentazione e infotainment (entrambi da 12,3 pollici). È spettacolare e molto fluido.
Ho apprezzato tantissimo il ritorno ai comandi fisici: niente più sfioramenti distratti per il clima, ora ci sono rotelle e tasti veri. Una goduria ergonomica. Il volante è nuovo (preso in prestito dalla Kona), senza logo Hyundai ma con i quattro punti in codice Morse ("H"). Essendo una N Line, l'ambiente è sportivo: cuciture rosse ovunque, sedili misto pelle/tessuto scamosciato che ti trattengono bene e pedaliera in metallo.
C'è anche una chicca nostalgica: davanti al passeggero è stato ricavato un vano portaoggetti aperto, stile vecchie monovolume, perfetto per appoggiare il telefono (che non scivola grazie agli inserti in gomma). A proposito di telefono: la piastra di ricarica wireless sul tunnel ora ha un sistema di raffreddamento e grip migliorato.
Hyundai Tucson PHEV Prova 2026
L'esemplare che ho provato era full optional, con il colore Shadow Gray (900 €) e il Deluxe Pack (2.800 €) che ti consiglio vivamente: tetto panoramico, sedili ventilati (d'estate ti salvano la vita), telecamere a 360° e guida assistita di livello 2.

Motore e sensazioni di guida: 253 CV che sanno essere gentili

Hyundai Tucson PHEV Prova 2026
Sotto il cofano non troviamo una semplice somma di componenti, ma quello che definirei un "matrimonio" particolarmente riuscito. Da una parte c'è il termico 1.6 T-GDi Smartstream, un quattro cilindri turbo benzina tecnologicamente avanzato (sfrutta la tecnologia CVVD per ottimizzare la durata dell'apertura delle valvole), dall'altra un motore elettrico da 72 kW (circa 98 CV) bello vivace. Insieme, generano una potenza combinata di 253 CV e una coppia massima di 304 Nm.
Ma al di là della scheda tecnica, quello che ti piacerà subito è la gestione della potenza. Dimentica l'effetto "scooter" o il trascinamento tipico di alcuni ibridi con cambio a variazione continua (CVT): qui la coppia viene gestita da un cambio automatico vero a 6 rapporti (shift-by-wire). Questo significa che quando premi l'acceleratore, senti le marce entrare, il motore sale di giri in modo coerente con la velocità e il piacere di guida ne guadagna immensamente.

Come va su strada?

Sorprendentemente bene, e ti spiego perché. Nonostante la stazza (siamo sopra i 1.800 kg a vuoto) e la natura da SUV, lo scatto 0-100 km/h in 7,6 secondi è reale e si sente tutto. La spinta è vigorosa, ma la vera magia la fa il motore elettrico: lavorando in sinergia col termico, azzera completamente il turbo lag.
Hai presente quel fastidioso attimo di esitazione quando affondi il piede per un sorpasso? Qui non esiste. La coppia elettrica è istantanea e riempie ogni vuoto fin dai 1.500 giri, garantendoti una progressione piena e costante fino alla zona rossa del contagiri. In modalità Sport, la risposta dell'acceleratore diventa ancora più affilata e lo sterzo si appesantisce quel tanto che basta per farti divertire tra le curve.
A proposito di curve: l'allestimento N Line non è solo scena. L'assetto è solido, ben piantato a terra. Certo, i cerchi da 19 pollici (con pneumatici 235/50) trasmettono qualche asperità se l'asfalto è rovinato, ma il vantaggio è che la Tucson si corica pochissimo in curva. Il rollio è minimo e la trazione integrale HTRAC lavora in modo impercettibile per darti grip in uscita dai tornanti. È un SUV che si guida con una naturalezza disarmante, quasi fosse una berlina, trasmettendo sempre una grande sensazione di sicurezza e stabilità. E in autostrada? Silenzio. L'insonorizzazione è curata e i fruscii aerodinamici sono ridotti al minimo.

Il capitolo consumi: la prova dei 2.000 km

Ho messo alla frusta questa Tucson per due settimane, percorrendo oltre 2.000 km in ogni condizione possibile, ed ecco la verità sui numeri, senza filtri marketing.
La batteria da 13,8 kWh è l'ago della bilancia.
  • In elettrico puro: Con il "pieno" di energia, in città e statale sono riuscito a percorrere circa 55 km a zero emissioni. Se hai la possibilità di caricare a casa o in ufficio, potresti non usare benzina per settimane.
  • A batteria scarica: Quando l'energia finisce, l'auto si comporta come una full hybrid. In città, dove il sistema rigenera spesso, ho rilevato una media di 15 km/l. Il suo habitat naturale è l'extraurbano: qui, veleggiando e sfruttando l'inerzia, si toccano facilmente i 20 km/l. In autostrada, a velocità di codice (130 km/l), il peso e l'aerodinamica presentano il conto, ma ci si attesta comunque su un onesto 12,5 km/l. La media generale del mio test? 16 km/l (6,3 l/100 km). Un risultato notevole per un mezzo da 253 cavalli e trazione integrale.
C'è una funzione che ho particolarmente apprezzato: le palette al volante legate alla funzione elettrificata. Di solito servono per cambiare marcia, ma qui in modalità Eco servono a gestire la frenata rigenerativa. Se tieni tirata la paletta sinistra, l'auto non solo rallenta recuperando energia, ma arriva quasi a fermarsi (funzione Stop Assist). Nel traffico cittadino stop-and-go è una manna dal cielo: riduce lo stress guidando con un solo pedale, salvaguarda i freni meccanici e ricarica la batteria. Praticamente guidi quasi solo con il pedale dell'acceleratore, modulando i rallentamenti con le dita. E tranquillo per chi ti segue: quando rigeneri forte, gli stop posteriori si accendono per avvisare chi sta dietro ovviamente.
Hyundai Tucson PHEV Prova 2026

Prezzi e concorrenti: quanto costa e con chi se la gioca

Arriviamo al dunque. La Hyundai Tucson 1.6 PHEV 4WD N Line parte da 48.950 €. L'esemplare della mia prova, con Deluxe Pack e vernice speciale, arriva a 54.650 €.
Non sono pochi, vero. Ma guarda cosa offre il mercato.
La "cugina" Kia Sportage PHEV ha prezzi simili (circa 50.750 € per allestimenti paragonabili). La Ford Kuga Plug-In costa meno (parte da 44.750 €), ma attenzione: ha solo la trazione anteriore, mentre qui hai un 4x4 vero.
Se guardi alla Toyota RAV4 Plug-in, devi essere pronto a spendere di più (oltre i 53.000 € di partenza) e gli interni sono meno "wow" di questa Tucson.
Ci sono poi le varie Tiguan eHybrid e Skoda Kodiaq Plug-In Hybrid, ma la Tucson si difende benissimo per il rapporto dotazione/prezzo, specialmente in questa versione N Line che ha praticamente tutto di serie.
Se hai la possibilità di sfruttare i vantaggi fiscali aziendali e cerchi un'auto che appaghi l'occhio e sia concreta su strada, questa Tucson N Line merita un posto molto alto nella tua lista dei desideri.
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