Ho provato in anteprima la Peugeot 408: si rinnova la Fastback del Leone

Prove su strada
22 aprile 2026, 9.30
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Il segmento C continua a evolversi e Peugeot riafferma la sua presenza con l'aggiornamento della Peugeot 408. Prodotta nello storico stabilimento francese di Mulhouse, la vettura mantiene la sua caratteristica architettura fastback e uno stile da vera crossover, che unisce, come indicava originariamente questo nome, una ricetta che unisce due tipologie di automobili differenti, unite in un unico veicolo. In questo caso, l’unione è tra tra una berlina tradizionale e un SUV coupé, che regala a questa 408 una presenza su strada originale e che non passa inosservata, con un assetto rialzato rispetto alla 308 dalla quale deriva.
Come la cugina “a ruote basse”, anche la 408 è stata rivista nei dettagli e resa più affilata, moderna e sportiva. A cambiare sono anche i contenuti tecnologici, con nuove firme luminose, interni rivisti e un’offerta di propulsori riveduta e corretta. Si conferma la meccanica totalmente elettrificata, che culmina con la nuova variante 100% elettrica e-408, affiancata da soluzioni Mild Hybrid e Plug-in Hybrid. Ho avuto la possibilità di mettere alla prova la nuova 408 sulle strade intorno a Marsiglia, per vedere come si comporta nel mondo reale la Peugeot 408 1.6 Plug-In 240 e-DCS7 GT Exclusive.

Il design: debutta il logo illuminato anche dietro

A livello estetico, la nuova 408 mantiene le proporzioni che l'hanno resa riconoscibile, dall’altezza di soli 1,48 metri di altezza e al passo generoso di 2,79 metri, passando per l’altezza da terra generosa, di 18 cm, che rende le proporzioni molto particolari. È un’auto dallo stile molto divisivo, che separa chi la ama da chi proprio non la sopporta, ma che sicuramente dona una bella personalità a questo crossover da 4,69 metri.
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Con la 308, con la quale condivide piattaforma, interni e motori, la nuova 408 condivide anche le novità estetiche, a partire dal frontale, più affilato e moderno. La calandra è ora nuova, più pulita, con listelli verticali in tinta carrozzeria e, sulle versioni più ricche, la presenza dello scudetto Peugeot retroilluminato.
Anche i fari a LED sono stati rivisti nello stile, integrando un gruppo ottico molto sottile e una nuova firma luminosa, che adotta tre "graffi” per una firma più pulita e moderna, e i due fari sono uniti da alcuni listelli retroilluminati della calandra. Il gruppo ottico principale, poi, è più in basso e nascosto, per un frontale decisamente diverso dalle solite compatte di Segmento C.
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Lateralmente, invece, si fa notare la coda rastremata e molto aggressiva, con il personale spoiler poliedrico in cima al lunotto, mentre i passaruota posteriori bombati e le forme geometriche della fianctaa rendono questa vettura molto personale dalla vista laterale. La coda è altrettanto unica, con una fascia a LED a tutta larghezza che integra i nuovi fari posteriori, più semplici e sottili. La 408 ha anche un primato: è la prima Peugeot a proporre la scritta posteriore del marchio illuminata, integrata nella fascia LED.
Tra le novità visive spicca anche la nuova tinta esclusiva Flare Green, una vernice cangiante che varia dal verde scuro al giallo a seconda dell'esposizione solare, e i nuovi cerchi in lega aerodinamici "Adakite" da 19 pollici (disponibili fino a 20 pollici sulla GT Exclusive). Questo crossover funziona, però, anche con una verniciatura più audace, come il Rosso Elixir dell'esemplare che ho provato.

Interni più tecnologici, di qualità e con tanto spazio

Salendo a bordo, la Peugeot 408 conferma ciò che di buono offriva la versione pre-restyling, compreso il discusso i-Cockpit. Viene, infatti, confermata la presenza di un volante di piccole dimensioni con un quadro strumenti digitale da 10 pollici da leggere sopra la colonna del volante. Quest’ultimo è stato rivisto nella grafica, più moderna, mentre resta, sulle versioni GT, la grafica in 3D dal sicuro effetto Wow. Per i più alti, però, la parte alta della corona copre parte delle informazioni del quadro strumenti, e anche chi non supera gli 1,80 metri deve posizionare molto in basso il volante: peccato.
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L’intero abitacolo colpisce al primo sguardo, con la realizzazione su due altezze che rende più interessante e moderno il colpo d’occhio. Gli interni della 408, così come la base meccanica, sono interamente condivisi con la sorella minore 308, e con quest’ultima condivide anche la presenza degli i-Toggles, un pannello touch con delle scorciatoie rapide, utili per richiamare le funzioni principali ma, essendo un display, resta piuttosto complesso da utilizzare in marcia.
Sopra di esso c’è il sistema di infotainment con sistema operativo rivisto, più veloce e reattivo, con diagonale da 10 pollici e schermo ad alta definizione. Con il restyling, sono stati introdotti anche sulla 408 il navigatore TomTom rivisto, la possibilità di aggiornare il sistema Over-The-Air e l’integrazione dell’assistente vocale con ChatGPT.
La qualità costruttiva è sempre piuttosto alta, con il restyling che ha portato alcune migliorie a livello di rivestimenti, materiali e accoppiamenti. Come altre vetture del Gruppo Stellantis, poi, troviamo anche i sedili anteriori certificati da AGR, l’ente tedesco per la salute della schiena, dotati anche di funzione massaggio opzionale, mentre lo spazio è ottimo davanti e dietro, grazie a 183 mm disponibili per le ginocchia dei passeggeri posteriori, si sta comodi.
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Anche superando gli di 1,80 metri c'è spazio pure per la testa, seppure ci sia il rischio di sfiorare il tetto spiovente. Non mancano, poi, rivestimenti in tessuto, Alcantara o alluminio sulla plancia, mentre il bagagliaio è decisamente generoso. Grazie alla lunghezza maggiorata e al portellone che include il lunotto, infatti, la 408 ha una cubatura di 536 litri in versione 1.2 Hybrid, aumentabili fino a 1.611 litri abbattendo il divano posteriore. La praticità, però, non è comune a tutte le motorizzazioni. La capacità, infatti, scende per le altre versioni: la 1.6 Plug-In Hybrid offre 415 litri di capacità, l’elettrica non supera i 470 litri..

La gamma motori: tre livelli di elettrificazione

Realizzata sulla stessa piattaforma della 308 III, l’ultima evoluzione della EMP2, la V3, la Peugeot 408 è caratterizzata da una gamma interamente elettrificata, con motorizzazioni Mild Hybrid, Plug-In Hybrid e Full Electric. Quest’ultima, la e-408, è dotata del confermato motore da 213 CV e 343 Nm di coppia, alimentato da una batteria NMC da 58,2 kWh, per un'autonomia di 456 km nel ciclo WLTP. La ricarica in corrente continua accetta fino a 120 kW (dal 20% all'80% in 30 minuti). Introduce funzioni avanzate come il V2L (Vehicle-to-Load), che eroga fino a 3,5 kW per alimentare dispositivi esterni (come ricaricare una e-bike), e il sistema Plug & Charge per attivare le colonnine semplicemente inserendo il cavo.
Scendendo con il livello di elettrificazione, troviamo la rinnovata ibrida Plug-In, che porta al debutto in Europa per il Gruppo Stellantis la nuova variante di punta del sistema PHEV di seconda generazione del Gruppo, la Plug-In Hybrid 240 e-DCS7. Sotto il cofano, infatti, troviamo il 1.6 quattro cilindri turbobenzina che, in questa configurazione, ha 180 CV e 250 Nm di coppia.
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Ad aiutarlo ci pensa il motore elettrico più potente che in passato, capace di 125 CV e 118 Nm, per delle prestazioni di sistema che arrivano a 240 CV e 360 Nm di coppia. Il motore elettrico è alloggiato all’interno del cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti, una versione con una marcia in più del cambio e-DCS6 disponibile sulle Mild Hybrid. Le prestazioni, quindi, sono più vivaci, con un’accelerazione 0-100 km/h coperta in 7,5 secondi e una velocità massima di 233 km/h. La batteria, invece, ha una capacità portata a 17,2 kWh, per un’autonomia nel ciclo misto WLTP compresa tra 81 e 85 km.
La versione d’accesso della gamma, invece, è rappresentata dal 1.2 Hybrid 145 48 V, il “Middle Hybrid” del Gruppo Stellantis. Sotto il cofano, quindi, trova posto il 1.2 tre cilindri turbobenzina (l’ex-PureTech), dotato di distribuzione a catena, ciclo Miller e turbina a geometria variabile da 136 CV e 230 Nm di coppia. Anche in questo caso, il motore elettrico è integrato all’interno del cambio automatico doppia frizione, in questo caso a 6 rapporti, per una potenza complessiva di 145 CV e la capacità, secondo Peugeot, di percorrere il 50% della distanza cittadina a zero emissioni. Nonostante la massa non sia così contenuta (siamo a 1.544 kg in ordine di marcia), le prestazioni sono piuttosto vivaci: 0-100 km/h in 9,4 secondi e 205 km/h di velocità massima. Tutte le 408 sono dotate di trazione anteriore e trasmissione automatica: nessun cambio manuale, né varianti a trazione integrale.

Come si guida la 1.6 Hybrid 240? Più fluida e freno più incisivo

Sono venuto fino a Marsiglia, casa spirituale delle Peugeot “Serie 4xx” dal lancio, nel 1997, del primo film del fortunato franchise Taxxi, per mettere alla prova sulle strade e autostrade della Provenza la nuova 408, trovando un’auto che conferma le piacevoli sensazioni della prima iterazione del modello, ma riveduta e corretta. Ho provato la grande novità di questo restyling, la nuova Plug-In 240. Se, infatti, tutte le altre vetture del Gruppo avevano accolto il motore da 194 CV, la 408 è la prima ad adottare il nuovo powertrain da 240 CV complessivi, che promette di essere più vivace e piacevole.
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Cominciamo, prima, con ciò che si conferma, a partire dall’ottima dinamica di guida di un modello che dissimula bene dimensioni e, soprattutto, altezza da terra. Nonostante sia caratterizzata da un assetto rialzato con “luce” di 18 cm sotto la vettura, la posizione di guida non è così alta, e il corpo è disteso e coccolato da un abitacolo che avvolge e fa sentire a proprio agio. La rapidità dello sterzo, non molto comunicativo ma reattivo grazie al diametro così piccolo, e le sospensioni con poco rollio fanno il resto.
Tra le curve, questa 408 si fa apprezzare, anche grazie ad una certa tendenza al sovrasterzo propria, come ben sappiamo, di tante auto francesi “pepate”. Anche in città, però, si comporta bene, con un buon assorbimento delle asperità, e la silenziosità è buona in città e statale e discreta in autostrada, dove il 1.6 del sistema ibrido Plug-In si fa sentire in accelerazione.
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Proprio il powertrain mi ha colpito, in quanto è stato rivisto e corretto per correggere due angoli di quello precedente: la risposta dei freni e la fluidità di funzionamento. Anche a batteria sostanzialmente carica, infatti, il pedale del freno ha una corsa più progressiva, senza uno “scalino” tra frenata meccanica e rigenerativa, e non ci sono “vuoti” come sulle versioni da 194 CV che ho provato recentemente. In più, il sistema è più fluido, più vivace e decisamente più dinamico, con prestazioni che, a batteria carica, sembrano persino superiori a quelle dichiarate.
L’auto si comporta davvero bene in un percorso misto, dove il cambio è sufficientemente rapido (anche se non fulmineo nelle scalate) e le prestazioni consentono di godersi qualche curva fatta come si deve. Non siamo, ovviamente, di fronte ad una GTI, ma la 408 ha un’indole atletica, vivace e molto piacevole tra le curve. Ottimi, infine, i consumi, con una gestione della batteria molto intelligente che non fa più scaricare tutti gli ioni di litio per consumare subito il meno possibile, andando a peggiorare le percorrenze più lunghe.
Peugeot 408 2026 consumi PHEV
Guidando con piglio sportivo tra Hybrid e Dynamic, ho percorso 149 km passando dal 75% al 10%, quindi senza mai scaricare completamente la batteria, totalizzando un consumo medio intorno ai 22 km/l. Questo sistema ricaricabile, quindi, è in continua evoluzione, e migliora adozione dopo adozione. Peccato solo per la visibilità compromessa sia lateralmente che dietro: il sistema di retrocamere a 360 gradi è caldamente consigliato.

Quanto costa?

La gamma italiana della nuova Peugeot 408 si articola su quattro allestimenti ben differenziati: Allure, la variante pensata per le flotte Allure Business, la sportiva GT e la top di gamma GT Exclusive.
Il listino prezzi (aggiornato ad aprile 2026) parte da 38.670 euro per la versione di accesso Hybrid 145 e-DCS6 in allestimento Allure, salendo a 42.720 euro per la caratterizzazione estetica GT. Per chi desidera la massima potenza della Plug-in Hybrid da 240 CV, i prezzi partono da 45.350 euro (Allure) e raggiungono i 52.800 euro per la ricca GT Exclusive. Infine, la vera novità a zero emissioni, la Peugeot e-408 elettrica, è proposta con un prezzo di partenza di 43.180 euro (Allure), passando per i 47.890 euro della GT, fino ad arrivare a 50.990 euro per l'equipaggiamento completo della GT Exclusive.
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