La
Nissan Micra torna sul mercato europeo con una
generazione completamente nuova e con una scelta tecnica che segna un cambio di
rotta nella storia del modello. La compatta giapponese, da sempre protagonista
del segmento delle utilitarie, arriva infatti nella sua sesta generazione
esclusivamente con motorizzazione 100% elettrica, in stretta collaborazione con il Gruppo Renault.
Un passaggio importante per una vettura che negli anni ha
rappresentato uno dei pilastri della gamma Nissan e che nel 1993 fu anche la
prima auto del Sol Levante a conquistare il titolo di Car of the Year.
Il debutto italiano è avvenuto a Roma, dove abbiamo avuto
modo di provarla su un percorso che dall’Eur ci ha portato verso il centro
della Capitale attraversando alcune delle situazioni di traffico più tipiche
della città.
La prova tra Eur, Colombo e Gianicolo
Il test drive si è sviluppato su un percorso piuttosto
vario. Dall’Eur ci siamo mossi verso il centro passando per la Cristoforo
Colombo, uno dei tratti più veloci della città, per poi affrontare il traffico
più intenso dei lungoteveri e infine la salita verso il Gianicolo.
È proprio in questo contesto che la nuova Micra mostra la
sua natura. È una compatta brillante e facile da gestire, con una risposta
pronta del motore elettrico che aiuta molto negli spostamenti urbani.
Le dimensioni contenute la rendono particolarmente a suo
agio nel traffico, mentre il baricentro basso dato dalla posizione della
batteria contribuisce a una buona stabilità anche nei tratti più scorrevoli.
Interni pratici e ben rifiniti
Una volta a bordo si percepisce subito un’impostazione
moderna ma molto intuitiva. Tutti i comandi sono facilmente raggiungibili e la
grafica del quadro strumenti è chiara e leggibile.
Durante la prova abbiamo apprezzato la cura delle finiture e la qualità
percepita delle plastiche, elementi che contribuiscono a rendere l’abitacolo
piacevole.
Molto pratico anche il tunnel centrale, ricco di vani
portaoggetti utili per sistemare smartphone, occhiali o piccoli oggetti della
vita quotidiana.
Piattaforma e tecnica
La nuova Micra nasce sulla piattaforma AmpR Small di Renault,
un’architettura sviluppata specificamente per vetture elettriche compatte.
Il pacco batterie è integrato nel pianale e contribuisce ad abbassare il
baricentro della vettura. Tra le soluzioni tecniche più interessanti c’è anche
la presenza delle sospensioni posteriori multilink, una scelta che permette di
migliorare il comportamento dinamico e il comfort di marcia.
Autonomia e ricarica
La nuova Micra sarà disponibile con due batterie. La prima da 40 kWh
permette un’autonomia fino a 317 chilometri secondo il ciclo WLTP. La seconda
da 52 kWh arriva invece fino a 416 chilometri. Per quanto riguarda la ricarica,
con la corrente continua fino a 100 kW è possibile passare dal 15 all’80 per
cento della batteria in circa trenta minuti.
Il posizionamento e i prezzi
La Micra è da sempre uno dei modelli più importanti in termini
di volumi per la casa giapponese. In Italia, nel corso degli anni, ne sono
state vendute circa seicentomila unità.
La nuova generazione arriva con un prezzo di listino che parte da 29.500 euro.
Con l’incentivo "Conquest" (conquista, se si arriva da un altro marchio -1.000 euro) e con l’incentivo "Loyal" (sconto se si ha un altro modello Nissan da sostituire -3.000 euro) i prezzi calano, anche grazie all'incentivo base alla permuta di 1.510 euro.
Un’elettrica nel momento della transizione
L’arrivo sul mercati di questa vettura coincide con una delicata
fase di cambiamento per il mercato dell’auto. L’Unione Europea ha appena
rivisto alcuni obiettivi legati alla diffusione delle auto elettriche e diversi
Paesi stanno vivendo un rallentamento nella crescita delle vendite.
Anche le politiche locali contribuiscono al dibattito. A
Roma, ad esempio, è stato appena approvato l’introduzione di un
contributo
annuale per l’accesso delle EV all’interno della ZTL. In questo scenario Nissan
ha scelto di puntare con decisione sull’elettrico nel segmento delle compatte,
il più indicato per chi vuole vivere le città su quattroruote limitando lo
stress.
Pronta per la città
Dopo la prova tra Eur, lungoteveri e Gianicolo la
sensazione è che la nuova Micra mantenga quello spirito vivace che ha sempre
caratterizzato il modello: compatta, facile da guidare e pensata soprattutto
per la mobilità urbana, ma con una dotazione tecnologica e un’autonomia che la
rendono adatta anche agli spostamenti quotidiani fuori città.
Insomma, una Micra di rottura con il passato, diversa, ma capace di conservare
lo stesso obiettivo: rendere la guida in città semplice e piacevole.