Il programma di fuoriserie firmato
Alfa Romeo entra nel vivo
con due consegne di altissimo profilo che uniscono le due sponde
dell'Atlantico. La
Nuova 33 Stradale, l'esclusiva coupé "a due
posti secchi" prodotta in tiratura rigorosamente limitata a 33 esemplari,
ha iniziato a raggiungere i garage dei suoi committenti. Un'operazione
industriale che fonde l'ingegneria moderna con la tradizione artigianale della
rinomata
Carrozzeria Touring Superleggera, concretizzatasi nelle scorse
settimane con due cerimonie dal forte valore storico e simbolico: la prima ad
Austin, negli Stati Uniti, e la seconda direttamente presso il Museo Storico
Alfa Romeo.
Il debutto oltreoceano: passione motorsport ad Austin
Il mercato nordamericano ha accolto il primo esemplare
destinato agli Stati Uniti, consegnato presso la concessionaria di Austin
all'imprenditore texano Glynn Bloomquist. Appassionato collezionista e assiduo
frequentatore dei circuiti IndyCar, Bloomquist ha consolidato il suo legame con
il Biscione nel 2023, durante un incontro al Circuit of the Americas con
Cristiano Fiorio, responsabile del progetto 33 Stradale.
La configurazione della vettura, definita nella storica Sala
del Consiglio di Arese (lo stesso luogo dove nel 1967 fu approvato il progetto
originale), riflette una precisa volontà di omaggiare la storia delle
competizioni automobilistiche mondiali:
- Esterni:
La carrozzeria è verniciata in Rosso Villa d'Este ed è arricchita da una
banda bianca orizzontale sul frontale, un netto richiamo cromatico alla
Tipo 33 da competizione degli anni Sessanta. A completare l'assetto, i
cerchi "Progressive" da 20 pollici con finiture nere,
diamantature e inserti in carbonio.
- Interni:
Su specifica richiesta del cliente, l'abitacolo è rivestito con una pelle
esclusiva le cui goffrature e cromie traggono ispirazione dal mondo
dell'arredamento di lusso, conferendo ai sedili e ai pannelli un'estetica
marcatamente vissuta e personale.
- Il
dettaglio storico: Sulle portiere e ricamato sui poggiatesta campeggia
il numero 14. Si tratta di un tributo incrociato a due leggende
dell'automobilismo: Enzo Ferrari, che utilizzò questo numero sulle Alfa
Romeo negli anni Venti, e A.J. Foyt, quattro volte vincitore della 500
Miglia di Indianapolis.
Ritorno alle origini: la prima consegna al Museo di Arese
Parallelamente all'evento americano, Alfa Romeo ha celebrato
una consegna dal sapore intimo e istituzionale: per la prima volta, un
committente ha ricevuto le chiavi della sua fuoriserie direttamente all'interno
del Museo Alfa Romeo di Arese, a pochi passi dall'esemplare capostipite
del 1967.
Questa specifica vettura si distingue per un eccezionale
lavoro di ricerca cromatica, sviluppato su misura attraverso il programma di
personalizzazione Bottega Fuoriserie. L'obiettivo del cliente era
ottenere una tonalità che fondesse il classico DNA rosso del marchio con i
delicati riflessi aranciati della storica Alfa Romeo Montreal. Il risultato
tecnico è una complessa verniciatura artigianale strutturata su quattro strati:
- La
base: Un colore pastello ispirato al vivace "Rosso Italia",
tipico delle Giulietta Spider e dei Duetto degli anni Sessanta.
- Le
finiture: Sulla base è stato applicato un primo strato trasparente per
conferire profondità, seguito da un layer micalizzato perlato con accenti
oro. Infine, un ultimo strato trasparente sigilla e protegge la
carrozzeria.
Questa sofisticata architettura cromatica rende la vettura
cangiante: la vernice appare sobria e profonda in ambienti chiusi, per poi
accendersi di riflessi dorati e dinamici sotto la luce diretta del sole.
Per permettere ad appassionati e addetti ai lavori di
ammirare da vicino i risultati e le potenzialità tecniche della divisione
Bottega Fuoriserie, Alfa Romeo ha scelto di esporre questo speciale esemplare
al pubblico presso le sale del Museo di Arese, trasformandolo temporaneamente
in un'opera d'arte accessibile ai visitatori.