Ci sono auto che segnano un'epoca e restano scolpite
nell'immaginario collettivo di un Paese. La
FIAT Ritmo, lanciata nel
1978 e capace di conquistare oltre due milioni di automobilisti in un decennio,
è senza dubbio una di queste. Oggi, a distanza di decenni, quell'icona torna a
far battere il cuore degli appassionati grazie alla matita (digitale) di un
designer italiano:
Antonino Barone.
Il suo recente render sta facendo il giro del web, e il
motivo è semplice: si tratta di uno dei remake più riusciti degli ultimi anni.
Tra nostalgia e modernità: i dettagli del design
Guardando la creazione di Barone, è impossibile non
percepire il perfetto equilibrio tra il DNA dell'iconica utilitaria torinese e
i dettami stilistici del design contemporaneo. L'autore è riuscito a catturare
l'anima stilistica della Ritmo, riproponendola in una veste decisamente più
"palestrata".
Ecco gli elementi chiave che rendono questo progetto così
speciale:
- Il
frontale inconfondibile: I celebri fari rotondi sono tornati,
incastonati in un muso che mantiene le proporzioni originali ma le declina
in volumi molto più massicci.
- Profilo
e contaminazioni: La linea di cintura altissima rispecchia appieno i
gusti del mercato odierno. È evidente, specialmente nella zona del
montante C, un'ispirazione alla recente operazione nostalgia della Renault
R5, segno di una tendenza chiara nel mondo del car design.
- Ruote
XXL: I cerchi scelti da Barone richiamano esplicitamente il design
della nuova FIAT Grande Panda. Pur avendo dimensioni forse un po'
troppo generose, contribuiscono al look grintoso della vettura.
- Il
posteriore: Sebbene il retro risulti leggermente meno armonioso
rispetto all'impeccabile frontale, l'impatto visivo complessivo è quello
di un'auto già pronta per fare bella mostra di sé in concessionaria.
La vedremo mai sulle nostre strade?
È qui che bisogna fare i conti con la realtà del mercato
attuale. Purtroppo, una messa in produzione di questa vettura rimane un
miraggio.
Attualmente, i piani alti di FIAT non prevedono il lancio di
nuove berline tradizionali nel Segmento B (dove la Grande Panda gioca già il
ruolo di "erede" spirituale della Punto), né tantomeno nel Segmento
C. Quest'ultimo, infatti, registra da anni una contrazione delle vendite in
Italia, restando saldamente dominato da vetture premium.
Il verdetto del web
Nonostante la fredda logica dei numeri di mercato, il render
di Antonino Barone ha colpito nel segno, raccogliendo un mare di consensi e
apprezzamenti sui social network. L'entusiasmo generato da questo progetto
dimostra che la fame di "Made in Italy" e di icone reinventate è
ancora fortissima.