È l'offensiva più grande nella storia del marchio. Da
Göteborg arriva la roadmap definitiva fino al 2028: si parte quest'estate con
la super-GT Polestar 5, ma le vere sorprese sono la nuova generazione della
"2" e un misterioso SUV compatto made in Europe. Se il 2025 è stato l'anno dei record di vendita, il 2026
sarà l'anno della trasformazione radicale. Polestar ha deciso di non
alzare il piede dall'acceleratore e, anzi, ha svelato oggi un piano industriale
che suona come una dichiarazione di guerra ai competitor premium tedeschi e
asiatici.
Il CEO Michael Lohscheller non usa mezzi termini: "Stiamo
entrando nel cuore del mercato elettrico". E per farlo, la casa
svedese ha pianificato il lancio di quattro nuovi modelli in soli tre anni.
Ecco cosa ci aspetta.
2026: L'anno della GT e della "Wagon" ripensata
Il calendario è serrato. Già dalla prossima estate 2026
vedremo sulle strade la Polestar 5, la halo car del brand. Si
tratta della GT a 4 porte su piattaforma in alluminio incollato che promette di
ridefinire il concetto di lusso sportivo scandinavo.
Ma la vera curiosità arriva nell'ultimo trimestre dell'anno
(Q4 2026), quando debutterà una nuova variante della Polestar 4.
Lohscheller ha lanciato un indizio chiarissimo: "La Svezia è famosa per
le station wagon... Uniremo lo spazio di una wagon alla versatilità di un
SUV". Tutto lascia pensare a una declinazione più familiare e spaziosa
dell'attuale best-seller, pensata per chi cerca praticità senza rinunciare al
design.
2027: L'erede dell'icona
Non poteva mancare il rinnovamento del modello che ha messo
Polestar sulla mappa globale. All'inizio del 2027 arriverà la nuova
generazione di Polestar 2. Con oltre 190.000 unità vendute, la
"2" è il pilastro dell'azienda. Non sarà un semplice restyling, ma un
successore completamente nuovo sviluppato in tempi record per mantenere la
leadership nel segmento delle berline elettriche.
2028: Il Jolly si chiama Polestar 7
La notizia più "golosa" per il mercato europeo (e
italiano) è però fissata per il 2028. Arriverà la Polestar 7,
definita ufficialmente come un SUV compatto premium. Perché è
importante? Perché andrà a posizionarsi nel segmento che oggi vale un terzo di
tutte le vendite elettriche nel Vecchio Continente. Sarà un'auto costruita in
Europa, orientata alle prestazioni ma con un prezzo definito "molto
competitivo". È la mossa che potrebbe portare Polestar a fare grandi
volumi.