Nel segmento delle berline elettriche compatte fa il suo ingresso la
Geely E2 (conosciuta internazionalmente anche come EX2), una nuova vettura urbana a batteria (BEV) sviluppata sotto la divisione Geely NEV. A differenza delle attuali tendenze di mercato, che spingono su accelerazioni estreme o abitacoli dominati da schermi iper-tecnologici, la casa automobilistica asiatica ha basato lo sviluppo di questo modello di segmento B su parametri differenti: rigidi calcoli proporzionali, un approccio stilistico derivato dall'architettura residenziale e una strategia industriale focalizzata sull'Europa.
L'assemblaggio in Europa e le trattative con Ford
La novità più rilevante per il mercato europeo, e di conseguenza per quello italiano, riguarda la strategia produttiva. Secondo fonti del settore, Geely non si limiterà all'importazione, ma sta valutando la produzione locale in Europa.
L'azienda cinese è attualmente in trattativa avanzata con Ford per assemblare la E2 nello stabilimento spagnolo di Almussafes, a Valencia. L'impianto iberico, che al momento produce esclusivamente la Ford Kuga, beneficerebbe enormemente di questo accordo per saturare la propria capacità produttiva. A conferma dell'imminente chiusura dell'accordo, Geely ha già avviato i primi contatti con i fornitori locali.
Questa mossa strategica consentirebbe al marchio asiatico di abbattere drasticamente i costi logistici e di aggirare le dinamiche legate ai dazi doganali, permettendo alla E2 di debuttare in Italia e nel resto d'Europa con un prezzo altamente competitivo per sfidare vetture come la Renault 5, la Citroen e-C3 e la BYD Dolphin.
Batteria, autonomia e dimensioni europee
Costruita sulla piattaforma GEA del gruppo, la Geely E2 si presenta come una hatchback a cinque porte compatta, con una lunghezza di 4,14 metri, ideale per i contesti urbani italiani ed europei.
Le specifiche tecniche trapelate per il nostro mercato indicano la presenza di un motore elettrico da 116 CV (85 kW), alimentato da un pacco batterie da 39,4 kWh. Questa configurazione garantisce un'autonomia dichiarata di circa 325 km secondo il ciclo di omologazione WLTP. Per quanto riguarda i tempi di ricarica, la vettura supporterà la ricarica rapida in corrente continua fino a 70 kW, consentendo di ripristinare l'80% dell'energia in circa 25 minuti.
L'aerodinamica e le proporzioni auree
Dal punto di vista del design, la carrozzeria della Geely E2 è stata ingegnerizzata eliminando spigoli vivi a favore di superfici fluide e continue. Questa configurazione è finalizzata all'abbassamento del coefficiente di resistenza aerodinamica, essenziale per massimizzare l'efficienza energetica del propulsore e preservare i 325 km di autonomia della batteria. Sulle fiancate trovano posto maniglie semi-incassate e cerchi in lega da 16 pollici.
L'architettura del veicolo si basa su metriche costruttive specifiche. I progettisti hanno arretrato l'intersezione dei montanti A e C rispetto agli standard del segmento, spostando il baricentro visivo della vettura verso il posteriore. La struttura rispetta i seguenti rapporti geometrici:
- Altezza/larghezza: 1,15, per conferire una postura allargata su strada.
- Passo/altezza: 3:1, per massimizzare l'abitabilità interna mantenendo un profilo ribassato.
- Ruota/carrozzeria: 1,4:1.
Il dettaglio più inusuale riguarda la gestione dei volumi laterali: la proporzione dei finestrini è stata regolata secondo la sezione aurea di 0,618, calcolando l'altezza del fianco per ottimizzare la ripartizione tra lamiere e superfici vetrate.
Illuminazione: fari ad alta intensità e tecnologia full-split
Geely ha integrato nella E2 un sistema di illuminazione con specifiche tecniche peculiari. All'anteriore, la vettura monta fari a LED caratterizzati da una potenza illuminante che, secondo i dati dichiarati dal costruttore, è in grado di coprire un'area equivalente a quella di due campi da calcio.
Al posteriore, l'azienda ha optato per fanali a LED di tipo full-split. Questa soluzione a doppio elemento separa fisicamente le funzioni luminose sui due lati dell'auto, utilizzando un totale di 78 sorgenti LED indipendenti, con l'obiettivo di massimizzare la visibilità notturna e la profondità del fascio luminoso nel traffico.
Interni di derivazione residenziale
Per quanto riguarda l'abitacolo, i progettisti hanno accantonato la classica impostazione automobilistica di stampo sportivo per adottare soluzioni di assemblaggio e rivestimento mutuate dall'interior design residenziale. Lo spazio interno, sfruttando le proporzioni auree applicate all'esterno, è stato strutturato per aumentare l'ingresso di luce naturale nella zona riservata ai passeggeri posteriori. La progettazione si è concentrata sull'utilizzo di materiali specifici per isolare acusticamente il conducente e innalzare la percezione qualitativa delle superfici tattili, allontanandosi dal concetto di veicolo inteso unicamente come contenitore di hardware digitale.