Volkswagen cambia tutto: via un terzo dei manager e produzione unificata. La strategia per risparmiare 1 miliardo

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22 gennaio 2026, 14.55
Tabella che mostra l'organizzazione dei marchi sotto il gruppo volkswagen
Al via la riorganizzazione del “Brand Group Core”: centralizzate Produzione e Sviluppo per Volkswagen, Škoda, SEAT/CUPRA e Veicoli Commerciali. Ridotti di un terzo i membri dei board dei singoli marchi per tagliare i costi e accelerare i processi.
Gestire un colosso automobilistico multi-marca in un mercato sempre più competitivo richiede non solo prodotti validi, ma una macchina decisionale rapida ed efficiente. È con questo obiettivo che il Gruppo Volkswagen ha ufficializzato un profondo cambiamento nella governance del suo Brand Group Core (BGC), l'unità che raggruppa i marchi di volume: Volkswagen, Škoda, SEAT/CUPRA e Volkswagen Veicoli Commerciali.
A partire da gennaio 2026, il Gruppo abbandona la tradizionale autonomia completa dei singoli brand per abbracciare un nuovo modello di "steering cross-brand" (gestione trasversale). La mossa, annunciata oggi, mira a eliminare le duplicazioni, snellire le gerarchie e generare economie di scala immediate, con un risparmio stimato di un miliardo di euro solo nella produzione entro il 2030.

Nasce il "Super-Consiglio" del Brand Group Core

Il cuore della riforma è l'istituzione del Brand Group Core Board of Management. Questo nuovo organo direttivo avrà il potere di prendere decisioni operative che riguarderanno trasversalmente tutti i marchi di volume. L’obiettivo dichiarato è la semplificazione: meno burocrazia interna e percorsi decisionali più brevi per reagire velocemente alle sfide del mercato.
La conseguenza diretta di questa centralizzazione è una drastica riduzione delle poltrone nei consigli di amministrazione dei singoli marchi. Entro l'estate 2026, il numero totale dei membri dei CdA di Volkswagen, Škoda, SEAT/CUPRA e Veicoli Commerciali sarà ridotto di circa un terzo.

Cosa cambia: le funzioni centralizzate e quelle autonome

Il nuovo assetto ridisegna i confini di responsabilità. I singoli marchi manterranno la propria identità commerciale e la gestione delle risorse umane, ma perderanno il controllo esclusivo su le leve industriali più costose.
In futuro, i Consigli di Amministrazione dei singoli brand saranno composti da sole quattro figure chiave:
  • CEO (Amministratore Delegato)
  • Membro del Consiglio per le Finanze
  • Membro del Consiglio per le Risorse Umane
  • Membro del Consiglio per le Vendite
Le funzioni "pesanti" in termini di capitale — ovvero Produzione, Sviluppo Tecnico e Procurement (Acquisti) — passeranno gradualmente sotto la gestione diretta e unificata del Brand Group Core. In pratica: non si svilupperanno più tecnologie o processi produttivi isolati per ogni marchio, ma soluzioni uniche condivise a monte, riducendo drasticamente le spese di sviluppo.

Thomas Schäfer: "Più velocità ed efficienza manageriale"

A spiegare la ratio dell'operazione è Thomas Schäfer, CEO del marchio Volkswagen e Responsabile del Brand Group Core: «Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Brand Group porta maggiore velocità e orientamento per un risultato ottimale cross-brand. Ecco perché l'attenzione è posta sull'efficienza manageriale. La nuova governance riduce costi e strutture. Questa riorganizzazione rappresenta un passo significativo per la futura sostenibilità del Brand Group Core».

Il nodo della Produzione: regioni produttive al posto dei marchi

L'impatto più tangibile si vedrà negli stabilimenti. Le oltre 20 sedi produttive del BGC nel mondo non risponderanno più esclusivamente alle logiche del singolo marchio che ospitano, ma saranno organizzate in cinque macro-regioni produttive. La gestione regionale avrà la responsabilità di pianificare e dirigere la logistica e la produzione in modo trasversale. Un modello già testato con successo nella penisola iberica, dove gli stabilimenti spagnoli sono stati uniti in un cluster cross-brand per ottimizzare le risorse.
Questa strategia rientra nel più ampio "Performance Program" di Volkswagen AG: centralizzando la governance della produzione, il Gruppo conta di sbloccare un potenziale di risparmio cumulativo di 1 miliardo di euro nei prossimi quattro anni, aumentando la competitività dei propri listini in un momento storico in cui la guerra dei prezzi è tornata centrale nell'industria automotive.
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