Traffico, in queste città proprio non ci si muove: i dati TomTom ribaltano i luoghi comuni

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di Simone Bocca
10 febbraio 2026, 12.17
L'immagine raffigura una strada trafficata, probabilmente in Italia. Sullo sfondo si possono notare dei palazzi bianchi.
L’annuale report stilato dagli esperti di TomTom non manca mai di regalare sorprese e, questa volta, l’Italia può guardare alla classifica con un certo ottimismo. Essere relegati nelle retrovie, infatti, è tutt’altro che una cattiva notizia: significa muoversi in un Paese dove il traffico è, tutto sommato, meno congestionato rispetto a molte altre realtà del mondo.
Il motivo è semplice. Il report mette in fila Paesi e città in base ai livelli di congestione stradale, ovvero a quanto il traffico rallenta gli spostamenti quotidiani. E scoprire che l’Italia non è tra i “peggiori della classe” è un dato che sorprende positivamente.

Il mondo è sempre più trafficato

Partiamo dal quadro generale. Secondo i dati raccolti da TomTom, il traffico globale è in aumento: il livello medio di congestione è passato dal 20% al 25%. Un fenomeno che va ben oltre la semplice frustrazione degli automobilisti e che ha conseguenze concrete, come l’aumento delle emissioni, maggiori consumi di carburante, una riduzione della produttività dovuta al tempo perso e un crescente sfruttamento delle infrastrutture urbane.
Per congestione si intende, molto semplicemente, la situazione in cui il numero di veicoli su una strada supera la capacità dell’infrastruttura, causando rallentamenti e code. In altre parole, quando il traffico smette di scorrere.

Roma tra le città che migliorano

Lo screenshot raffigura il TomTom Traffic index del 2025 dove si può vedere come Roma sia migliorata sensibilmente rispetto al 2024 in termini di congestione di traffico.
Fonte: TomTom
Nel 2025 sono state analizzate quasi 500 città in tutto il mondo. Solo 34 hanno registrato una riduzione dei tempi di percorrenza per chilometro nel centro urbano rispetto all’anno precedente, mentre il livello di congestione è migliorato in 125 città.
Qui entra in gioco il concetto di flusso libero, ovvero il tempo minimo teorico necessario per percorrere un tratto di strada in assenza di traffico. È un dato importante, anche se fortemente influenzato da fattori come modifiche infrastrutturali o variazioni dei limiti di velocità.
In questa lista virtuosa compare anche Roma, insieme a città come New Orleans, Parigi, Mumbai e Riyadh. Tuttavia, il dato va letto con attenzione: delle 125 città che hanno migliorato la congestione, solo 24 hanno realmente ridotto il tempo medio di percorrenza per chilometro e appena 11 hanno migliorato i tempi a flusso libero. In quest’ultimo gruppo, purtroppo, non compare nessuna città italiana.

Le città più lente del pianeta

Un paradosso sempre più frequente emerge chiaramente dal report: molte città hanno abbassato i limiti di velocità, introdotto piste ciclabili e potenziato il trasporto pubblico. Il risultato è che i tempi di percorrenza reali spesso restano invariati, mentre aumentano quelli a flusso libero. In pratica, non ci si muove più velocemente, ma si riduce il divario tra traffico ideale e traffico reale.
I numeri parlano chiaro. In cima alla classifica delle città più lente c’è Barranquilla, in Colombia, dove servono 3 minuti e 40 secondi per percorrere un chilometro. In Europa, per il terzo anno consecutivo, la città più lenta è Londra, con 3 minuti e 38 secondi per chilometro.

Italia meglio di quanto si pensi

Lo screenshot raffigura il TomTom Traffic Index del 2025 dove si può vedere la classifica dei paesi in Europa con più traffico
Fonte: TomTom
A livello globale, la città più congestionata resta Città del Messico, sebbene in miglioramento (-3,6%), seguita da Bangalore e da una sorprendente Dublino, che guida anche la classifica europea. Fa riflettere la presenza di quattro città polacche tra le prime 20 al mondo.
Guardando invece ai Paesi nel loro complesso, la situazione cambia: l’Italia si colloca al 40° posto mondiale e al 17° in Europa, un risultato decisamente migliore rispetto alla percezione comune. Peggio fanno, tra gli altri, Colombia, Malta, Grecia e Irlanda.

Palermo ha più code, Milano perde più tempo

Lo screenshot raffigura il TomTom Traffic Index del 2025 dove si può vedere come Palermo abbia visto un aumento dell'indice di congestione rispetto al 2024
Fonte: TomTom
E veniamo alle città italiane. Quella con il traffico più congestionato si conferma Palermo, che però si piazza comunque al 33° posto in Europa. Seguono Milano, Catania, Roma, Firenze, Napoli e Trieste, con Bari, Verona, Bologna e Messina appena fuori dalla top 100.
C’è però un altro dato che merita attenzione: il tempo perso ogni anno nel traffico. Qui il primato negativo non spetta a Palermo, ma a Milano, dove si perdono 136 ore all’anno, contro le 98 ore del capoluogo siciliano. Un numero che fa riflettere e che racconta meglio di qualsiasi classifica il peso reale del traffico sulla vita quotidiana.
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