Torino, stretta sulle corsie preferenziali: 100.000 multe in un anno, ecco le strade dove si rischia di più

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19 gennaio 2026, 11.23
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Il capoluogo piemontese fa i conti con un 2025 da record per le sanzioni. L’assessore tira dritto: "Nessun accanimento, paga chi non rispetta le regole".
L'Italia si conferma uno dei Paesi più severi in materia di Codice della Strada, e l'asticella dell'intransigenza sembra essersi alzata ulteriormente. Se n'è accorto chi guida a Torino, dove il braccio di ferro tra automobilisti e amministrazione comunale ha raggiunto numeri da capogiro.
Il pomo della discordia? Le corsie riservate a bus e taxi. Nel 2025, infatti, la Polizia Locale ha staccato la cifra monstre di oltre 100.000 verbali solo per sanzionare chi ha invaso le corsie gialle senza autorizzazione.

Le vie del "record": dove scattano i verbali

I dati appena emersi disegnano una mappa precisa delle zone più calde della città. Non si tratta di sfortuna, ma di controlli mirati e capillari. Il record assoluto di infrazioni spetta a Corso Orbassano e Strada del Portone, due delle arterie più trafficate della città. Chi tenta di "tagliare" il traffico passando sulla preferenziale in queste zone ha quasi la certezza matematica di essere sanzionato. Subito dietro nella classifica delle strade più controllate troviamo Corso Rosselli e Largo Orbassano.

Ricorsi? Strada in salita

A Torino, la reazione degli automobilisti non si è fatta attendere: le lamentele per l'eccessivo numero di multe sono tante e si parla di una pioggia di ricorsi presentati nell'ultimo anno. Tuttavia, la speranza di vedersi annullare la multa è vana. La Polizia Locale, forte delle prove documentali, non ha accolto quasi nessuno dei ricorsi presentati. Una posizione difesa a spada tratta dall'assessore alla Polizia Locale, che respinge le accuse di voler "fare cassa": il messaggio è chiaro, a pagare sono soltanto coloro che infrangono le regole.
Per gli automobilisti torinesi il 2026 inizia con una certezza: tentare la "furbata" per risparmiare qualche minuto in coda rischia di costare molto caro.
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