Stellantis sta accelerando i tempi per rafforzare la propria
offerta a zero emissioni nel mercato europeo. Secondo quanto riportato in
esclusiva dall'agenzia di stampa
Reuters, il gruppo automobilistico
italo-francese è in trattative avanzate con il partner cinese Leapmotor per lo
sviluppo congiunto di un nuovo SUV elettrico a marchio Opel.
Il veicolo, che dovrebbe integrare la tecnologia sviluppata
dalla casa asiatica, verrebbe prodotto nello stabilimento Stellantis di
Saragozza, in Spagna. L'indiscrezione, confermata a Reuters da tre diverse
fonti vicine al dossier, delinea una strategia chiara: abbattere i costi e i
tempi di sviluppo per arginare l'avanzata dei marchi cinesi in Europa, come
BYD.
I dettagli del progetto "O3U"
Le discussioni tra le due aziende in merito al nuovo SUV
Opel, noto internamente con il nome in codice O3U, sono iniziate alla
fine del 2025. Secondo le fonti, un accordo definitivo potrebbe essere siglato
già entro la fine di questo mese.
Ecco i punti chiave del potenziale accordo:
- Produzione
e volumi: L'avvio della produzione a Saragozza è previsto per il 2028,
con un obiettivo annuale di 50.000 unità.
- Sinergia
tecnica: Il nuovo modello condividerebbe l'architettura con il SUV
compatto B10 di Leapmotor, la cui catena di montaggio europea verrà
inaugurata proprio a Saragozza nel corso di quest'anno.
- Divisione
dei compiti: Leapmotor fornirebbe tecnologie e componenti cruciali, in
particolare le parti elettriche ed elettroniche, mentre Opel manterrebbe
il controllo sul design degli esterni. Gran parte dello sviluppo
ingegneristico avrebbe luogo in Cina.
Il contesto: taglio dei costi e concorrenza
L'operazione si inserisce in un momento di forte
riorganizzazione per Stellantis. All'inizio dell'anno, l'azienda ha registrato
una svalutazione di 25 miliardi di dollari legata al ridimensionamento dei
propri piani sull'elettrico, spostando il focus verso i veicoli ibridi.
Tuttavia, i veicoli a batteria (EV) rimangono centrali per la strategia europea
del gruppo.
L'accordo con Leapmotor – di cui Stellantis ha acquisito
circa il 20% nel 2023, fondando poi la joint venture Leapmotor International
– si rivela strategico per massimizzare la capacità produttiva degli impianti
europei e ottimizzare le risorse. Il marchio Opel, in particolare, ha
rappresentato circa il 21% delle vendite europee di Stellantis nel 2025,
con la Germania come primo mercato assoluto. Maggiori dettagli sulla visione
futura dell'azienda sono attesi per il 21 maggio, quando il CEO Antonio Filosa
(in carica da giugno dell'anno scorso) presenterà il nuovo piano industriale a
lungo termine.
Oltre Opel: ipotesi Alfa Romeo e segmenti compatti
Il progetto O3U sembra essere solo la punta dell'iceberg.
Secondo le fonti di Reuters, Stellantis sta valutando di ampliare l'utilizzo
delle piattaforme Leapmotor ad altri marchi e segmenti:
- Opel
Mokka B: È allo studio l'impiego delle tecnologie EV cinesi per la
prossima generazione del SUV Mokka, la cui produzione potrebbe essere
trasferita dalla Francia alla Spagna.
- Alfa
Romeo: Sono in corso colloqui preliminari per sviluppare un modello
del marchio del Biscione basato sulla medesima architettura, da assemblare
sempre a Saragozza.
- Segmento
A: Le due case automobilistiche stanno discutendo la realizzazione di
vetture più piccole (Segmento A) su piattaforme Leapmotor, un'operazione
che richiederebbe però linee di produzione diverse rispetto a quelle
spagnole.
Le dichiarazioni ufficiali
Interpellata sulla questione, Stellantis ha rifiutato di
commentare i dettagli specifici, limitandosi a confermare l'esistenza di un
"impegno regolare" tra i due partner per espandere la collaborazione.
Da parte sua, Leapmotor ha dichiarato a Reuters di essere in
trattativa con vari partner, inclusa Stellantis, ma ha specificato che le
discussioni riguardano esclusivamente la fornitura di componenti
auto-sviluppati, smentendo al momento piani di collaborazione a livello di
piattaforma. La casa cinese, che prevede di avviare la produzione di massa in
Spagna a partire dal prossimo ottobre, non ha fornito ulteriori dettagli sulle
tempistiche e sui volumi legati al marchio Opel.