Stellantis e Leapmotor in trattative avanzate per un nuovo SUV elettrico a marchio Opel. Anche Alfa Romeo coinvolta?

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08 aprile 2026, 15.38
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Stellantis sta accelerando i tempi per rafforzare la propria offerta a zero emissioni nel mercato europeo. Secondo quanto riportato in esclusiva dall'agenzia di stampa Reuters, il gruppo automobilistico italo-francese è in trattative avanzate con il partner cinese Leapmotor per lo sviluppo congiunto di un nuovo SUV elettrico a marchio Opel.
Il veicolo, che dovrebbe integrare la tecnologia sviluppata dalla casa asiatica, verrebbe prodotto nello stabilimento Stellantis di Saragozza, in Spagna. L'indiscrezione, confermata a Reuters da tre diverse fonti vicine al dossier, delinea una strategia chiara: abbattere i costi e i tempi di sviluppo per arginare l'avanzata dei marchi cinesi in Europa, come BYD.

I dettagli del progetto "O3U"

Le discussioni tra le due aziende in merito al nuovo SUV Opel, noto internamente con il nome in codice O3U, sono iniziate alla fine del 2025. Secondo le fonti, un accordo definitivo potrebbe essere siglato già entro la fine di questo mese.
Ecco i punti chiave del potenziale accordo:
  • Produzione e volumi: L'avvio della produzione a Saragozza è previsto per il 2028, con un obiettivo annuale di 50.000 unità.
  • Sinergia tecnica: Il nuovo modello condividerebbe l'architettura con il SUV compatto B10 di Leapmotor, la cui catena di montaggio europea verrà inaugurata proprio a Saragozza nel corso di quest'anno.
  • Divisione dei compiti: Leapmotor fornirebbe tecnologie e componenti cruciali, in particolare le parti elettriche ed elettroniche, mentre Opel manterrebbe il controllo sul design degli esterni. Gran parte dello sviluppo ingegneristico avrebbe luogo in Cina.

Il contesto: taglio dei costi e concorrenza

L'operazione si inserisce in un momento di forte riorganizzazione per Stellantis. All'inizio dell'anno, l'azienda ha registrato una svalutazione di 25 miliardi di dollari legata al ridimensionamento dei propri piani sull'elettrico, spostando il focus verso i veicoli ibridi. Tuttavia, i veicoli a batteria (EV) rimangono centrali per la strategia europea del gruppo.
L'accordo con Leapmotor – di cui Stellantis ha acquisito circa il 20% nel 2023, fondando poi la joint venture Leapmotor International – si rivela strategico per massimizzare la capacità produttiva degli impianti europei e ottimizzare le risorse. Il marchio Opel, in particolare, ha rappresentato circa il 21% delle vendite europee di Stellantis nel 2025, con la Germania come primo mercato assoluto. Maggiori dettagli sulla visione futura dell'azienda sono attesi per il 21 maggio, quando il CEO Antonio Filosa (in carica da giugno dell'anno scorso) presenterà il nuovo piano industriale a lungo termine.

Oltre Opel: ipotesi Alfa Romeo e segmenti compatti

Il progetto O3U sembra essere solo la punta dell'iceberg. Secondo le fonti di Reuters, Stellantis sta valutando di ampliare l'utilizzo delle piattaforme Leapmotor ad altri marchi e segmenti:
  • Opel Mokka B: È allo studio l'impiego delle tecnologie EV cinesi per la prossima generazione del SUV Mokka, la cui produzione potrebbe essere trasferita dalla Francia alla Spagna.
  • Alfa Romeo: Sono in corso colloqui preliminari per sviluppare un modello del marchio del Biscione basato sulla medesima architettura, da assemblare sempre a Saragozza.
  • Segmento A: Le due case automobilistiche stanno discutendo la realizzazione di vetture più piccole (Segmento A) su piattaforme Leapmotor, un'operazione che richiederebbe però linee di produzione diverse rispetto a quelle spagnole.

Le dichiarazioni ufficiali

Interpellata sulla questione, Stellantis ha rifiutato di commentare i dettagli specifici, limitandosi a confermare l'esistenza di un "impegno regolare" tra i due partner per espandere la collaborazione.
Da parte sua, Leapmotor ha dichiarato a Reuters di essere in trattativa con vari partner, inclusa Stellantis, ma ha specificato che le discussioni riguardano esclusivamente la fornitura di componenti auto-sviluppati, smentendo al momento piani di collaborazione a livello di piattaforma. La casa cinese, che prevede di avviare la produzione di massa in Spagna a partire dal prossimo ottobre, non ha fornito ulteriori dettagli sulle tempistiche e sui volumi legati al marchio Opel.
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