Il Gruppo Volkswagen prepara un piano di risanamento
drastico che prevede la dismissione progressiva dello storico marchio spagnolo
SEAT entro il 2029. La strategia del colosso di Wolfsburg punta a tagliare i
costi operativi per concentrare gli investimenti sul brand Cupra e fronteggiare
la crescente pressione dei concorrenti asiatici sul mercato europeo.
I numeri della ristrutturazione e il sorpasso di Cupra
Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, l'uscita di
scena di
SEAT risponde a una precisa dinamica commerciale che vede ormai da
tempo il marchio gemello Cupra in netto vantaggio nelle consegne.
Contestualmente, la dirigenza e i sindacati hanno raggiunto un accordo per una
massiccia riduzione dell'organico globale:
- Consegne
Primo Semestre 2026: Il brand Cupra ha totalizzato 170.100 unità
consegnate contro le 129.600 registrate da SEAT.
- Riduzione
del personale: Concordato un ulteriore taglio di 50.000 posti di
lavoro che si aggiunge ai 50.000 già previsti, portando il totale delle
perdite occupazionali a 100.000 unità entro la fine del decennio.
- Revisione
dei poli produttivi: Il Consiglio di sorveglianza valuta interventi
strutturali su quattro stabilimenti chiave in Germania.
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Pilastro Strategico
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Dettaglio del Piano di Risanamento
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Destino del brand SEAT
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Ritiro dal mercato programmato al più tardi entro il 2029
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Focus d'investimento
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Sviluppo prioritario della gamma sportiva ed elettrificata
Cupra
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Tagli occupazionali
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100.000 esuberi complessivi entro il 2030
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Siti industriali a rischio
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Zwickau, Emden, Hannover e Neckarsulm (Audi) con orizzonte
2034
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Le cause della crisi e lo scontro con i sindacati
La manovra voluta dal CEO Oliver Blume mira a restituire
competitività al gruppo automobilistico in un contesto economico complesso. A
condizionare i conti del costruttore contribuiscono l'aggressiva avanzata dei
produttori cinesi nei segmenti elettrici, le difficoltà riscontrate sul mercato
locale cinese, i dazi commerciali statunitensi e le tensioni geopolitiche
internazionali.
Di fronte alle indiscrezioni, un portavoce di Volkswagen si
è limitato a precisare che i documenti interni restano soggetti
all'approvazione degli organi competenti senza anticipare le decisioni finali.
Il piano incontra tuttavia la netta opposizione dei rappresentanti dei
lavoratori, guidati dalla presidente del comitato aziendale Daniela Cavallo, e
del Land della Bassa Sassonia, determinati a contrastare la chiusura degli
impianti e i tagli al personale.