Dal Lazio alla Toscana costeggiando il Tirreno fino ad attraversare le
colline di Tolfa, abbiamo guidato la nuova familiare ibrida della Stella.
Piattaforma MMA, motore a 48 volt e abitacolo digitale rinnovano una formula
che unisce eleganza e praticità.
Ci sono automobili che invitano a scegliere la strada più breve e altre per
le quali vale la pena concedersi una deviazione. Con la nuova Mercedes CLA
Shooting Brake 200 hybrid abbiamo lasciato l’autostrada a Santa Marinella per
salire verso Tolfa, prima di riprendere il viaggio verso l’Argentario. Un modo
per conoscerla oltre il primo colpo d’occhio, alternando trasferimenti, curve e
qualche tratto di asfalto poco generoso.
La sua proposta resta quella di una familiare dalla linea slanciata, comoda
nell’uso quotidiano e pronta a caricare i bagagli del fine settimana. Con
questa generazione, però, il cambiamento va ben oltre la carrozzeria: arrivano
la piattaforma MMA, una nuova motorizzazione ibrida e un’architettura
elettronica che permette di aggiornare e ampliare diverse funzioni dell’auto
nel tempo.
Le novità e il posizionamento
La CLA Shooting Brake entra nella nuova famiglia di compatte Mercedes
costruita sulla piattaforma MMA, insieme a CLA, GLB e GLA. La scelta fra
Shooting Brake e GLB racconta bene le due interpretazioni della praticità: la
prima privilegia proporzioni basse e filanti, la seconda sviluppa lo spazio in
altezza e offre anche la possibilità dei sette posti.
La familiare occupa oggi uno spazio di mercato più ristretto, ma conserva
una personalità riconoscibile. Secondo UNRAE, nell’agosto 2026 le station wagon
hanno rappresentato il 2,3% delle immatricolazioni italiane. Diverso il peso
dell’ibrido: nei primi otto mesi dell’anno, mild e full hybrid hanno raggiunto
insieme il 49,3% del mercato, mentre il diesel si è fermato al 6,7%. È in
questo contesto che Mercedes propone il nuovo benzina elettrificato come
alternativa ai diesel della precedente generazione.
Il posizionamento rimane premium, con un prezzo d’ingresso vicino ai 49 mila
euro e un’offerta che punta su design, tecnologia e possibilità di
personalizzazione. La novità più evidente nell’uso quotidiano è proprio
l’incontro fra una formula conosciuta, quella della familiare, e una gestione
digitale molto più estesa.
Gli esterni
Fino al montante centrale, la Shooting Brake riprende l’impostazione della
CLA berlina. Il frontale basso, dal profilo “shark nose”, introduce una
fiancata pulita, mentre la linea del tetto prosegue verso la coda con una
discesa più graduale. È soprattutto osservandola di lato che emerge la sua
identità: il volume posteriore aggiunge spazio mantenendo una silhouette
leggera.
La nuova generazione misura 4.723 mm in lunghezza e 1.469 mm in altezza,
rispettivamente 35 e 27 mm in più rispetto alla precedente. La crescita non
cambia l’impostazione del modello, ma contribuisce a migliorare lo spazio
interno.
I gruppi ottici posteriori riprendono il motivo della stella e sono
collegati da una fascia luminosa. Anche il frontale affida alla luce una parte
della propria riconoscibilità, mentre i fari Multibean LED sono disponibili
secondo l’equipaggiamento. Lo spoiler completa la coda raccordando visivamente
tetto e lunotto.
Il grande tetto panoramico accompagna il profilo della vettura. Fra le
dotazioni a richiesta, Sky Control permette di modificarne la trasparenza oltre
a una illuminazione con 158 stelle integrate nel vetro: una concessione alla
scenografia che aggiunge un piccolo cielo personale sopra le teste degli
occupanti.
Gli interni
L’abitacolo segue l’impostazione della nuova CLA, con una plancia dominata
dalle superfici digitali e una console centrale rialzata su due livelli.
Quest’ultima è uno degli elementi che abbiamo apprezzato nell’utilizzo: comandi
comodi da raggiungere, un buon bracciolo e vani dove sistemare telefono, chiavi
e piccoli oggetti.
Il volante recupera alcuni riferimenti fisici utili, fra cui il bilanciere
per limitatore e Distronic e la rotella del volume. Un dettaglio concreto in un
ambiente nel quale molte funzioni passano dagli schermi.
La strumentazione misura 10,25 pollici, il display centrale 14”. Secondo
l’equipaggiamento si aggiunge un secondo schermo, sempre da 14”, per il
passeggero, completando l’MBUX Superscreen. Chi desidera avere le informazioni
principali nel campo visivo può scegliere anche l’head-up display.
A gestire l’architettura elettronica è MB.OS, sul quale si sviluppa la
quarta generazione dell’infotainment MBUX. L’assistente virtuale integra
tecnologie di intelligenza artificiale di Microsoft e Google, mentre gli
aggiornamenti a distanza interessano l’infotainment e altre funzioni della
vettura.
Alle applicazioni si affiancano i Digital Extras disponibili attraverso il
Mercedes-Benz Store. È così possibile aggiungere alcune funzionalità anche dopo
l’acquisto, secondo la predisposizione della vettura e le condizioni del
servizio. L’auto diventa un ambiente digitale personalizzabile, con un’offerta
che continua oltre la scelta degli optional iniziali.
Abitabilità e capacità di carico
Il tetto più lungo porta vantaggi per chi siede dietro. Mercedes dichiara 26
mm di spazio aggiuntivo per la testa rispetto alla CLA berlina e un accesso
facilitato dalle portiere posteriori più ampie. Rispetto alla precedente
Shooting Brake, lo spazio per la testa cresce di 7 mm dietro e di 14 mm
davanti; nella prima fila aumentano di 11 mm anche i centimetri disponibili per
le gambe.
Il bagagliaio della versione ibrida parte da 455 litri e raggiunge 1.290
litri abbattendo gli schienali. Il frazionamento 40:20:40 permette di sistemare
un oggetto lungo conservando due posti posteriori, una soluzione utile quando
alla famiglia e ai bagagli si aggiunge l’attrezzatura per il tempo libero.
Il portellone elettrico Easy-Pack è di serie, così come le barre sul tetto,
con una portata dichiarata di 75 kg. Per chi ha esigenze ulteriori è
disponibile il gancio traino, con una capacità di traino frenato fino a 1.800
kg. Numeri che danno sostanza alla vocazione da viaggio della Shooting Brake,
anche quando il programma richiede qualcosa in più di due trolley.
Il motore della CLA 200 hybrid
Il nuovo M252 è un quattro cilindri turbo benzina da 1.499 cm³ a ciclo
Miller. Nella CLA 200 (quella della nostra prova) sviluppa 163 CV e 250 Nm di
coppia, affiancato da un motore elettrico da 22 kW, circa 30 CV, integrato nel
cambio a doppia frizione 8F-eDCT a otto rapporti.
Il sistema lavora a 48 volt e utilizza una batteria agli ioni di litio da
1,3 kWh. La parte elettrica interviene a sostegno del benzina e, alle velocità
urbane con una richiesta di potenza contenuta, può muovere autonomamente la
vettura. Il recupero di energia è possibile in tutte le otto marce, fino a 25
kW.
Il ciclo Miller contribuisce all’efficienza del motore termico soprattutto
ai carichi parziali, frequenti nell’utilizzo quotidiano. Mercedes affida a
questa soluzione il compito di raccogliere il testimone del diesel per consumi
e costi di esercizio. Per la CLA 200 a trazione anteriore i 4,9–5,4 l/100 km nel ciclo combinato WLTP
dichiarati, sembrano verosimili.
La gamma comprende anche le motorizzazioni 180 e 220, con potenze del
benzina rispettivamente di 136 e 190 CV, sempre affiancate dall’unità
elettrica. Per 200 e 220 è disponibile anche la trazione integrale 4MATIC.
La guida
Il primo tratto autostradale mette subito in evidenza l’impostazione
confortevole della CLA Shooting Brake. L’abitacolo è un ambiente nel quale si
trascorre volentieri del tempo e l’organizzazione degli spazi si fa apprezzare
già nei primi chilometri.
Quando si affonda completamente l’acceleratore, il quattro cilindri sale di
regime e la sua voce diventa più presente. È un aspetto che emerge soprattutto
chiedendo tutta la potenza, mentre nella guida più distesa prevale la comodità
del viaggio e il silenzio.
Lasciata l’autostrada a Santa Marinella, la salita verso Tolfa cambia il
ritmo della prova. La strada la conosciamo, comprese le imperfezioni
dell’asfalto, e ci permette di osservare meglio il lavoro delle sospensioni. La
taratura appare morbida; nei passaggi più sconnessi affrontati con un’andatura
sostenuta, in un paio di occasioni abbiamo avvertito una risposta secca, come a
fine corsa. Su quel fondo avremmo gradito un assorbimento un po’ più
controllato.
Nei tornanti emerge anche un piccolo dettaglio ergonomico: durante i
movimenti sul volante, il braccio destro può toccare la zona della console e
del bracciolo. Dipende anche dalla posizione di guida, e probabilmente nell’uso
si impara a prenderle le misure, ma nel primo contatto lo abbiamo notato.
Torniamo sulla costa e riprendiamo l’Aurelia in direzione di Orbetello.
Prima di arrivare a destinazione ci concediamo ancora una deviazione: il
lungomare di Porto Santo Stefano, poi la panoramica e l’anello che riporta
all’ingresso del paese. Fra il mare e le curve dell’Argentario, la CLA ritrova
il passo che più le si addice.
La guida fluida ne valorizza il comfort e lascia apprezzare la praticità
dell’abitacolo. È soprattutto così che questa Shooting Brake convince:
accompagnando il viaggio con spazio, tecnologia e una carrozzeria che conserva
il gusto della familiare elegante.
Prezzi e gamma
La Mercedes CLA Shooting Brake 200 hybrid della nostra prova ha prezzi a
partire da 51.431 euro nell’allestimento Advanced. Per la stessa
motorizzazione, Advanced Plus parte da 53.761 euro, Premium da 56.518 euro e
Premium Plus da 58.775 euro.
La gamma ibrida parte da 48.729 euro con la 180 Advanced. La 200 4MATIC è
proposta a partire da 53.237 euro, la 220 da 54.560 euro e la 220 4MATIC da
56.366 euro. Per la 220 4MATIC Premium Plus si parte da 63.710 euro. Prezzi IVA
inclusa.