Il designer Fabrizio Giugiaro parteciperà al Festival Car
2026 nel doppio ruolo di giudice del Concorso d’Eleganza ed espositore
fuori concorso di tre autovetture della sua produzione stilistica. Durante
l'evento, in programma sabato 26 settembre a Santena e domenica 27 settembre a
Revigliasco Torinese, il pubblico potrà ammirare da vicino le due recenti
one-off Top. L e Top. J, nate dalla collaborazione con Lapo Elkann, e il
prototipo della Bugatti EB 112 del 1993, custodito nella Collezione Giorgetto e
Fabrizio Giugiaro.
Le one-off Top. L e Top. J:
la rivisitazione della FIAT Topolino
Sviluppate sulla base della nuova FIAT Topolino, le due
vetture rappresentano un esercizio stilistico orientato alla sperimentazione su
modelli urbani di piccole dimensioni. Il progetto nasce dall'intento condiviso
da Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann di trasformare un'autovettura essenziale in
un veicolo dal carattere personalizzato:
- Top.
L (Love): Configurata come una due posti secchi in stile speedster, la
vettura adotta una carrozzeria aperta ed essenziale che si ispira alle
sportive storiche, tra cui la celebre "Little Bastard" di James
Dean. L'esterno è rifinito in tinta acquamarina opaca, mentre l'abitacolo
presenta rivestimenti in cuoio coordinato con inserti in Alcantara.
- Top.
J (Joy): Propone una configurazione interna a quattro posti disposti
schiena contro schiena, mantenendo la lunghezza complessiva al di sotto
dei tre metri. La livrea bicolore blu e verde rende omaggio alla Ferrari
166 MM appartenuta a Gianni e Umberto Agnelli negli anni Cinquanta. Priva
di un tetto rigido convenzionale, adotta una copertura in telo e interni
realizzati in spugna e cuoio.
La Bugatti EB 112 e la Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro
Accanto alle due micro-vetture sarà esposta la Bugatti EB
112 del 1993, uno dei soli tre prototipi mai realizzati prima dell'interruzione
della produzione dovuta alle difficoltà finanziarie che colpirono la gestione
di Romano Artioli.
Ideata da Giorgetto Giugiaro come ammiraglia del marchio, la
EB 112 combina un'impostazione stilistica neoclassica — ispirata a modelli
storici come la Type 55 del 1932 e la Type 57 S Atlantic del 1936 — con una
configurazione carrozzeria fastback a quattro porte. Sul piano tecnico, la
vettura è caratterizzata da una carrozzeria in alluminio montata su un telaio
in fibra di carbonio, spinta da un propulsore V12 da 5.994 cc capace di erogare
455 CV.
L'esemplare fa parte della Collezione Giorgetto e Fabrizio
Giugiaro, raccolta riconosciuta come Museo N. 300 dalla Commissione Storia e
Musei ASI. La collezione comprende circa 50 tra prototipi, concept car e
modelli di stile creati nel corso della carriera dei due designer e conservati
dagli stessi autori che li hanno progettati.