Il dilemma di ogni acquirente di supercar sportive potrebbe
presto avere le ore contate: scegliere la propria vettura con le vistose
strisce da corsa, o optare per una livrea più sobria e pulita? Fino a oggi,
cambiare idea significava affrontare costosi e delicati interventi di
carrozzeria o
wrapping. Domani, grazie a
Porsche, potrebbe bastare la
semplice pressione di un tasto.
Un nuovo brevetto depositato dalla casa di Zuffenhausen,
recentemente portato alla luce dalla stampa specializzata, descrive una
tecnologia avveniristica: pannelli di carrozzeria in grado di cambiare
colore elettronicamente. Un'innovazione che non si limita a un semplice
vezzo estetico, ma che promette di rivoluzionare l'interazione visiva tra il
guidatore e le future auto elettriche (EV).
La tecnologia: vernice camaleontica e strisce "on demand"
Secondo i documenti del brevetto, il sistema sviluppato
dagli ingegneri Porsche si basa sull'applicazione di un "rivestimento
otticamente variabile e controllabile attivamente" sui pannelli
esterni dell'auto. Quando il sistema viene attraversato da una determinata
tensione elettrica, il rivestimento muta il proprio aspetto visivo.
Per ottenere questo risultato, l'azienda fa riferimento a
due possibili soluzioni tecniche:
- Carta
elettronica (e-paper): simile alla tecnologia utilizzata nei moderni
e-reader, ma adattata alle superfici curve del settore automotive.
- Rivestimenti
paramagnetici: speciali vernici i cui polimeri riallineano la propria
struttura in risposta a un campo elettromagnetico, alterando il modo in
cui riflettono la luce.
In termini pratici, l'applicazione più immediata
riguarderebbe il design. Il brevetto illustra come le classiche "rally
stripes" (le strisce longitudinali da corsa) potrebbero apparire
magicamente sulla carrozzeria nel momento in cui il guidatore seleziona la modalità
Sport. La tecnologia potrebbe essere estesa anche ad altri dettagli
aerodinamici, "illuminando" di colore le prese d'aria laterali o le
componenti del diffusore posteriore.
L'auto diventa un display: il livello di carica sulla carrozzeria
L'aspetto più rivoluzionario del brevetto Porsche risiede
tuttavia nelle sue applicazioni funzionali, che trasformano la pelle esterna
della vettura in un vero e proprio strumento di comunicazione.
- L'indicatore
di batteria esterno: Nelle future vetture a zero emissioni, la
tecnologia potrebbe fungere da indicatore di carica visibile a distanza.
Invece di dover consultare un'app sullo smartphone o salire a bordo per
accendere il quadro strumenti, il proprietario potrebbe capire l'autonomia
residua con un solo sguardo all'auto posteggiata: il pannello potrebbe
illuminarsi di verde a batteria carica, di giallo per un
livello intermedio e di rosso in caso di "riserva"
energetica.
- Riconoscimento
in pista: Nel contesto del motorsport e dei track-day, Porsche nota
come questa vernice variabile potrebbe aiutare a identificare e
distinguere immediatamente auto altrimenti identiche che corrono
contemporaneamente sul tracciato.
Dal vetro alla lamiera: un futuro possibile?
Il principio fisico alla base di questa intuizione non è del
tutto inedito nel settore automobilistico. Numerosi marchi di fascia alta
(inclusa la stessa Porsche) utilizzano già tecnologie elettrocromiche per i
tetti panoramici in vetro, permettendo agli occupanti di rendere la superficie
trasparente o opaca su comando. Il vero salto tecnologico delineato dal
brevetto consiste nell'applicare questa mutabilità direttamente sui pannelli
di carrozzeria opachi.
Come per ogni brevetto, non vi è ancora alcuna conferma
ufficiale su una potenziale produzione in serie a breve termine. Tuttavia,
l'idea si inserisce perfettamente nel filone di iper-personalizzazione e
digitalizzazione che sta guidando l'industria automotive d'alta gamma. Se
Porsche dovesse dare il "semaforo verde" a questa tecnologia, le
regole del design automobilistico potrebbero essere riscritte per sempre.