Il ritrovamento di vetture storiche o supercar dimenticate
all'interno di vecchi fienili (
ve ne abbiamo parlato di recente) è un fenomeno che da sempre
affascina gli autoappassionati. Tuttavia, la storia di una
Porsche
911 della serie 993 rinvenuta in Toscana supera i confini dell'ordinario,
trattandosi di un veicolo rimasto per oltre quattro anni completamente sommerso
dalle acque e dal fango prima di tornare a nuova vita.
L'incidente nel 2014 e il lungo oblio
La vicenda ha inizio nell'autunno del 2014. Durante
un'ondata di maltempo caratterizzata da piogge torrenziali, il proprietario di
una Porsche 993 perse il controllo della propria vettura a causa dell'asfalto
viscido. Trattandosi di un modello d'epoca privo dei moderni sistemi
elettronici di ausilio alla guida, l'auto scivolò fuori dalla carreggiata,
finendo la sua corsa nel letto del fiume Bisenzio, un affluente dell'Arno.
Mentre il conducente riuscì a mettersi in salvo incolume, la
forza della piena, unita a un ingente trasporto di detriti, sommerse e trascinò
rapidamente la coupé tedesca, rendendo impossibile un recupero immediato. Da
quel momento, della vettura si persero le tracce per quarantotto mesi.
Il ritrovamento casuale e il progetto di salvataggio
La svolta è arrivata nel giugno del 2018. Un passante,
notando una sagoma metallica parzialmente emersa dal letto del corso d'acqua,
ha identificato i resti della sportiva di Stoccarda. L'uomo è riuscito a
risalire all'identità del legittimo proprietario — il quale considerava ormai
l'auto definitivamente perduta — formalizzandone l'acquisto del relitto in
condizioni che apparivano, all'epoca, disastrose.
Il nuovo proprietario ha avviato un piano di recupero
strutturale e meccanico con un obiettivo preciso: trasformare la vettura in un
tributo alla rarissima e iconica 993 RS Clubsport.
Un restauro radicale durato cinque anni
I danni causati dalla prolungata permanenza sotto l'acqua,
dall'azione della ruggine e dall'accumulo di sedimenti hanno richiesto un
intervento di ripristino estremamente complesso, prolungatosi per cinque anni
di lavoro specializzato.
I principali passaggi del restauro hanno riguardato:
- Bonifica
totale: Smontaggio completo dello chassis per l'eliminazione di fango
e incrostazioni saline e sabbiose.
- Trattamento
della scocca: Interventi di carpenteria pesante per risanare i
pannelli metallici intaccati dalla corrosione.
- Ricostruzione
meccanica ed elettrica: Revisione integrale del motore Boxer
raffreddato ad aria e rifacimento ex novo dell'intero cablaggio elettrico,
compromesso dall'umidità.
Il risultato finale: Oggi la Porsche 911 è tornata a
circolare regolarmente su strada. Caratterizzata da una livrea nella tonalità
ufficiale Limonegelb (giallo limone), la vettura rappresenta un esempio
documentato di come un restauro specialistico possa salvare dal polverizzamento
un patrimonio ingegneristico considerato irrecuperabile.