Ci sono anniversari che si celebrano con un brindisi e ci
sono anniversari che si celebrano con una nuova linea di produzione
robotizzata, unica nel suo genere in Europa.
Michelin, che in Italia festeggia
120 anni di presenza industriale, ha ovviamente scelto la seconda opzione. E lo
ha fatto con stile, presentando lunedì 13 aprile allo Spazio The Box di Origgio
i nuovi MICHELIN Primacy 5 Energy e Pilot Sport 5 Energy: due pneumatici estivi
che, almeno sulla carta, ridisegnano il concetto di efficienza per qualsiasi
tipo di motorizzazione.
120 anni e nessuna intenzione di rallentare
Sul palco di Origgio, a fare gli onori di casa è stato Agostino
Mazzocchi, Presidente e Amministratore Delegato di Michelin Italiana:
ingegnere nucleare di formazione, manager globale di carriera e da luglio 2025
al vertice della filiale italiana. Un profilo che dice molto sulla serietà con
cui Michelin guarda al nostro Paese.
E i numeri gli danno ragione. L'Italia è il primo Paese
fuori dalla Francia in cui Michelin si è insediata, nel lontano 1906. Oggi è
leader per capacità produttiva installata con 14 milioni di pneumatici l'anno e
primo datore di lavoro del settore, con oltre 3.800 dipendenti distribuiti tra
gli stabilimenti piemontesi di Torino, Alessandria e Cuneo. Nel 2024 ha
confermato la prima posizione nazionale per tonnellaggio prodotto, coprendo il
63% dell'intera produzione italiana di pneumatici.
Cuneo, la fabbrica più avanzata d'Europa
Cuneo non era il palcoscenico della giornata, ma ne era
certamente lo sfondo. La nuova linea di produzione robotizzata inaugurata nello
stabilimento piemontese, unica in Europa, capace di produrre pneumatici fino a
24 pollici, è la piattaforma su cui nascono entrambi i nuovi prodotti e, più in
generale, la risposta concreta di Michelin alle sfide di un mercato in rapida
trasformazione.
A darne la misura più umana è stata Lidia Petta,
tecnico qualità dello stabilimento, con una semplicità disarmante: «Sono stata
un mese in Canada per conoscere il processo dal vivo e imparare a prevenire le
criticità. Lo scambio continua ancora oggi». Nessun dato tecnico avrebbe reso
l'idea meglio di così. L'innovazione, in Michelin, non è solo un macchinario
nuovo: è una persona che attraversa l'Atlantico per imparare, e poi torna a
casa per migliorare.
Antonio Di Benedetto, responsabile prodotto vettura e
SUV, ha completato il quadro dal lato commerciale: la linea permette di passare
in poche ore dalla produzione di pneumatici da 15 pollici ad altri fino a 24
pollici, con battistrada e mescole completamente diverse. È il mercato che
detta i tempi.
I due nuovi pneumatici: cosa cambia davvero
Di Benedetto ha sintetizzato il senso delle due novità con
una formula secca: «Due gamme diverse, un unico filo conduttore: l'eccellenza
energetica. Prodotti per veicoli termici, ibridi ed elettrici, per una mobilità
più sicura e responsabile».
Il MICHELIN Primacy 5 Energy è il pneumatico per chi
vuole tutto e non vuole scegliere. Raggiunge la tripla classe "A"
nell'etichetta europea: frenata sul bagnato, efficienza energetica e rumorosità
esterna. Tre misurazioni diverse, tre massimi voti. È un risultato che vale la
pena fermarsi a capire: uno pneumatico in classe "A" per i consumi
significa fino al 6% di risparmio sul carburante, ma anche fino al 10% di
autonomia in più per chi guida un'elettrica. In termini concreti, si parla di
fino a 70 km aggiuntivi per ogni ricarica. La distanza di frenata sul bagnato
migliora dell'8% rispetto al predecessore, non da nuovo, ma anche quando il
pneumatico è consumato fino a 2 mm dal limite legale. Ed è già disponibile, da
gennaio 2026, in 35 dimensioni dai 16" ai 21".
Il MICHELIN Pilot Sport 5 Energy gioca su un
territorio diverso, e storicamente molto più difficile: quello delle sportive.
Coniugare prestazione pura ed efficienza energetica in uno pneumatico pensato
per chi guida forte è una delle sfide più complesse del settore, perché le
gomme sportive consumano, per definizione. Michelin ci arriva attingendo alle
tecnologie sviluppate nel motorsport, ottenendo classe "A" in
efficienza energetica senza rinunciare ad aderenza e precisione di guida. La
sua longevità è stata certificata nel modo più estremo possibile: il CONCEPT
AMG GT XX di Mercedes ha mantenuto una velocità costante di 300 km/h per quasi
otto giorni filati su questi pneumatici. Per essere precisi: 7 giorni, 13 ore,
24 minuti e 7 secondi, il tempo necessario a percorrere 40.075 chilometri,
ovvero l'equivalente esatto di un giro della Terra, sull'anello di Nardò, in
Puglia, stabilendo in totale 25 record di percorrenza. Disponibile in 18
dimensioni da 18" a 21", con estensione prevista fino ai 24"
entro fine 2026.
C'è però un filo che lega entrambi i modelli e che va oltre
le prestazioni pure: la conformità alle nuove normative europee Euro 7, che per
la prima volta nella storia regolamenteranno anche il particolato prodotto
dall'usura degli pneumatici, non solo quello dei motori. Un fronte su cui
Michelin si presenta con numeri importanti: secondo quanto dichiarato durante
la conferenza stampa, il Gruppo è leader indiscusso nella riduzione del
particolato generato dalle ruote, con una riduzione del 27% rispetto alla media
del settore, il 7% in più rispetto ai competitor più vicini. Numeri che,
tradotti in termini concreti, significano aria più pulita, meno polveri sottili
in circolazione e una mobilità che non rinuncia alla sicurezza per inseguire
l'efficienza.
Un compleanno che guarda avanti
Quello che Michelin ha portato a Origgio non era
semplicemente il lancio di due nuovi prodotti. Era la dimostrazione che 120
anni di storia industriale in Italia non hanno prodotto un'azienda che si
guarda indietro, ma una che continua a fare cose che nessun altro fa ancora in
Europa. La linea di Cuneo ne è la prova più concreta. I due nuovi pneumatici,
la traduzione commerciale di quella stessa ambizione.