Primacy 5 Energy e Pilot Sport 5 Energy: Michelin celebra 120 anni in Italia con i pneumatici nati nella linea robotizzata più avanzata d'Europa

Notizie
di Simone Bocca
15 aprile 2026, 9.36
Nell'immagine si vede il palco utilizzato durante la conferenza stampa di Michelin per i 120 anni
Ci sono anniversari che si celebrano con un brindisi e ci sono anniversari che si celebrano con una nuova linea di produzione robotizzata, unica nel suo genere in Europa. Michelin, che in Italia festeggia 120 anni di presenza industriale, ha ovviamente scelto la seconda opzione. E lo ha fatto con stile, presentando lunedì 13 aprile allo Spazio The Box di Origgio i nuovi MICHELIN Primacy 5 Energy e Pilot Sport 5 Energy: due pneumatici estivi che, almeno sulla carta, ridisegnano il concetto di efficienza per qualsiasi tipo di motorizzazione.

120 anni e nessuna intenzione di rallentare

Sul palco di Origgio, a fare gli onori di casa è stato Agostino Mazzocchi, Presidente e Amministratore Delegato di Michelin Italiana: ingegnere nucleare di formazione, manager globale di carriera e da luglio 2025 al vertice della filiale italiana. Un profilo che dice molto sulla serietà con cui Michelin guarda al nostro Paese.
E i numeri gli danno ragione. L'Italia è il primo Paese fuori dalla Francia in cui Michelin si è insediata, nel lontano 1906. Oggi è leader per capacità produttiva installata con 14 milioni di pneumatici l'anno e primo datore di lavoro del settore, con oltre 3.800 dipendenti distribuiti tra gli stabilimenti piemontesi di Torino, Alessandria e Cuneo. Nel 2024 ha confermato la prima posizione nazionale per tonnellaggio prodotto, coprendo il 63% dell'intera produzione italiana di pneumatici.

Cuneo, la fabbrica più avanzata d'Europa

Cuneo non era il palcoscenico della giornata, ma ne era certamente lo sfondo. La nuova linea di produzione robotizzata inaugurata nello stabilimento piemontese, unica in Europa, capace di produrre pneumatici fino a 24 pollici, è la piattaforma su cui nascono entrambi i nuovi prodotti e, più in generale, la risposta concreta di Michelin alle sfide di un mercato in rapida trasformazione.
A darne la misura più umana è stata Lidia Petta, tecnico qualità dello stabilimento, con una semplicità disarmante: «Sono stata un mese in Canada per conoscere il processo dal vivo e imparare a prevenire le criticità. Lo scambio continua ancora oggi». Nessun dato tecnico avrebbe reso l'idea meglio di così. L'innovazione, in Michelin, non è solo un macchinario nuovo: è una persona che attraversa l'Atlantico per imparare, e poi torna a casa per migliorare.
Antonio Di Benedetto, responsabile prodotto vettura e SUV, ha completato il quadro dal lato commerciale: la linea permette di passare in poche ore dalla produzione di pneumatici da 15 pollici ad altri fino a 24 pollici, con battistrada e mescole completamente diverse. È il mercato che detta i tempi.

I due nuovi pneumatici: cosa cambia davvero

Di Benedetto ha sintetizzato il senso delle due novità con una formula secca: «Due gamme diverse, un unico filo conduttore: l'eccellenza energetica. Prodotti per veicoli termici, ibridi ed elettrici, per una mobilità più sicura e responsabile».
Nell'immagine si vede lo pneumatico Primacy Energy 5 di Michelin su una macchina
Il MICHELIN Primacy 5 Energy è il pneumatico per chi vuole tutto e non vuole scegliere. Raggiunge la tripla classe "A" nell'etichetta europea: frenata sul bagnato, efficienza energetica e rumorosità esterna. Tre misurazioni diverse, tre massimi voti. È un risultato che vale la pena fermarsi a capire: uno pneumatico in classe "A" per i consumi significa fino al 6% di risparmio sul carburante, ma anche fino al 10% di autonomia in più per chi guida un'elettrica. In termini concreti, si parla di fino a 70 km aggiuntivi per ogni ricarica. La distanza di frenata sul bagnato migliora dell'8% rispetto al predecessore, non da nuovo, ma anche quando il pneumatico è consumato fino a 2 mm dal limite legale. Ed è già disponibile, da gennaio 2026, in 35 dimensioni dai 16" ai 21".
Nell'immagine si vede lo pneumatico Pilot Sport Energy di Michelin su una macchina
Il MICHELIN Pilot Sport 5 Energy gioca su un territorio diverso, e storicamente molto più difficile: quello delle sportive. Coniugare prestazione pura ed efficienza energetica in uno pneumatico pensato per chi guida forte è una delle sfide più complesse del settore, perché le gomme sportive consumano, per definizione. Michelin ci arriva attingendo alle tecnologie sviluppate nel motorsport, ottenendo classe "A" in efficienza energetica senza rinunciare ad aderenza e precisione di guida. La sua longevità è stata certificata nel modo più estremo possibile: il CONCEPT AMG GT XX di Mercedes ha mantenuto una velocità costante di 300 km/h per quasi otto giorni filati su questi pneumatici. Per essere precisi: 7 giorni, 13 ore, 24 minuti e 7 secondi, il tempo necessario a percorrere 40.075 chilometri, ovvero l'equivalente esatto di un giro della Terra, sull'anello di Nardò, in Puglia, stabilendo in totale 25 record di percorrenza. Disponibile in 18 dimensioni da 18" a 21", con estensione prevista fino ai 24" entro fine 2026.
C'è però un filo che lega entrambi i modelli e che va oltre le prestazioni pure: la conformità alle nuove normative europee Euro 7, che per la prima volta nella storia regolamenteranno anche il particolato prodotto dall'usura degli pneumatici, non solo quello dei motori. Un fronte su cui Michelin si presenta con numeri importanti: secondo quanto dichiarato durante la conferenza stampa, il Gruppo è leader indiscusso nella riduzione del particolato generato dalle ruote, con una riduzione del 27% rispetto alla media del settore, il 7% in più rispetto ai competitor più vicini. Numeri che, tradotti in termini concreti, significano aria più pulita, meno polveri sottili in circolazione e una mobilità che non rinuncia alla sicurezza per inseguire l'efficienza.

Un compleanno che guarda avanti

Quello che Michelin ha portato a Origgio non era semplicemente il lancio di due nuovi prodotti. Era la dimostrazione che 120 anni di storia industriale in Italia non hanno prodotto un'azienda che si guarda indietro, ma una che continua a fare cose che nessun altro fa ancora in Europa. La linea di Cuneo ne è la prova più concreta. I due nuovi pneumatici, la traduzione commerciale di quella stessa ambizione.
loading

Le Più Lette

Loading